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“Fonderia delle Idee” - Tavolo Sanità, analisi e proposte

Scritto da Gennaro Ascione Il . Inserito in Il Palazzo

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L’occasione data dal convegno è stata colta con molto favore dagli operatori del settore. Si sentiva proprio il bisogno di sedersi attorno ad un tavolo per discutere e ragionare sullo stato della Sanità nella nostra regione. I lavori sono stati coordinati dal prof. Fulvio Calise, primario epatologo al Cardarelli di Napoli. Erano presenti molti luminari della medicina della nostra regione, medici ed infermieri.

Si è partito dalle dichiarazioni trionfalistica e molto di propaganda del presidente della regione con Caldoro che mettevano in evidenza il raggiunto pareggio di bilancio, e la possibilità di bandire concorsi per un migliaio di posti. Il pareggio di bilancio si è ottenuto esclusivamente riducendo la spesa per il personale (blocco del tourn-over), in Campania nell’ultimo decennio sono andati in pensione circa 15.000 addetti, nessun elemento di razionalizzazione è stato messo in essere nella gestione delle risorse, si è operato con tagli lineari senza nessun criterio di valutazione della qualità dei servizi e della domanda di assistenza che viene dal territorio.

La rete delle emergenze è saltata è indispensabile che i Policlinici e l’azienda dei colli entrino nella rete delle emergenze e del pronto soccorso.

Altro punto messo in discussione è il rapporto tra pubblico e privato, il servizio di dialisi è gestito all’88/90% dai privati, la rete di cliniche private deve essere armonizzata con il servizio pubblico e le cliniche che non sono funzionali a un piano organico della rete ospedaliera debbono essere riconvertite per la prevenzione e l’assistenza dei cittadini sul territorio.

Sarebbe opportuno costruire una rete Hube Spoke (mozzo e raggi), che preveda la concentrazione del trattamento di patologie più complesse in pochi centri dedicati con comunicazioni funzionali con la rete ospedaliera: es. più di 15 presidi ospedalieri trattano il colon, solo 4 o 5 eseguono un numero congruo di interventi. L’attività degli Hub deve essere fortemente integrata con quella dei centri ospedalieri periferici (Spoke).

Raggiunto il pareggio di bilancio dal tavolo è uscita forte la proposta di abolire il super ticket di 10 euro che la Regione introdusse per rientrare dal debito.

La gestione della sanità deve essere più razionale e rispondere a criteri di managerialità, così si eliminerebbero i doppioni, non si capisce perché presidi ospedalieri o UUOO che hanno un tasso di occupazione dei posti letto inferiori al 75% non vengano chiusi o riconvertiti.

La scelta dei manager deve essere fatta in base a criteri guidati dalle direttive adottate dall’Europa.

La carenza di personale oramai è drammatica, alcune figure assistenziali del comparto sono quasi scomparse del tutto. Razionalizzando la spesa si possono recuperare risorse da investire in tecnologie e occupazione.

I concorsi annunciati dall’on.Caldoro sono una goccia nel mare, occorre sanare i precari  e bandire anche i concorsi, non vorremmo che sanare i precari sia l’unica boccata di ossigeno per nuove assunzioni.

Il tavolo della "Fonderia delle Idee" è solo un primo appuntamento a cui ne debbono seguire altri, i problemi che investono la Sanità sono tanti, le risorse impegnate sono enormi e possono essere, se gestite con criteri ispirati all’efficacia ed all’efficienza, occasione di sviluppo per la nostra regione. Si chiede al partito di dare un grande impulso all’elaborazione di una politica sanitaria che rompa con il passato anche individuando un approccio diverso e nuovo, staremo a vedere, i convenuti al tavolo sono ottimisti e disponibili a dare il loro contributo.