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Dopo la Fonderia

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

il presente

Facciamo presto, noi del PD. Le elezioni regionali sono alle porte e insieme ad esse quelle amministrative in diecine di Comuni, grandi medi e piccoli. E, per di più, vive ancora (per ora) la scadenza delle elezioni di secondo grado per l’ Autorità metropolitana di Napoli. E il PD ancora non ha una percepibile figurazione di se stesso.

In vero, nel mese di settembre, molti sono stati gli appuntamenti importanti, che hanno visto protagonisti, via via, dirigenti e iscritti del PD, dalla Conferenza programmatica provinciale all’importante assise dell’associazione “Noi per Napoli”, fino alla Fonderia delle idee.

Soprattutto quest’ultima è stata un vero successo di partecipazione e, principalmente in alcuni forum di lavoro, penso ai trasporti, ad esempio, di innovazione programmatica.

Si offre un cesto di idee e, perché no, anche di persone, dal quale attingere per comporre l’insieme della proposta politica, fatta di leader, programma e squadra, per competere (e vincere) nelle prossime scadenze elettorali.

Ma siamo solo alle premesse, purtroppo. Nulla di deciso, nulla di organico, incertezze evidenti nel “manico”, in chi dovrebbe garantire direzione certa e intelligenza strategica.

E con la sospensione di De Magistris da sindaco, l’inadeguatezza del comando potrebbe risultare fatale.

Bisogna decidere in un solo giro di giostra il profilo del candidato del centro sinistra alle regionali, il suo programma di governo in Campania (quello vero), i candidati sindaci, con  le primarie, la proposta alternativa  a De Magistris a Napoli.

Eppure quando tutto sembra presentarsi impossibile, proprio allora possono emergere personalità che hanno il genio della decisione. Ce ne è, una o uno, tra quelli della Fonderia? Se si, batta un colpo. Come anche tra quelli che sono fuori da essa. I tatticismi e le inconcludenze sono dannose. In questo risplende per esserne esente il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Lui ha detto quel che propone e quel che vuole fare. Altri, se ci sono, facciano altrettanto.

Nello slogan della Fonderia giganteggiava un: ”Il presente è il tempo migliore”. Non facciano che il presente sia già passato.