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L'eccellenza campana in vetrina all'Expo

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Vac 'e Press

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Mancano pochi mesi all'Esposizione Universale di Milano 2015, che avrà luogo a Milano tra il 1 Maggio e il 31 Ottobre 2015. L'esposizione è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia.

Il tema proposto per la Expo è "Nutrire il pianeta, energia per la vita", e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione, dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM. Insomma un tema che il nostro Belpaese, grazie all’invidiatissima cucina Italiana, può ben rappresentare. Milano è stata già sede dell'Esposizione Internazionale 1906, con tema i trasporti.

L'EXPO è stato qualche mese fa oggetto d’indagini, da parte della magistratura milanese, a causa di appalti irregolari. Il tribunale di Milano ha condotto numerosi arresti e ha emesso numerosi avvisi di sorveglianza.  Il tutto ha portato il Governo a incaricare Raffaele Cantone, quale controllore della regolarità dell'attività edilizia e organizzativa dell'evento.

Da pochi giorni la Regione Campania ha annunciato quali saranno le eccellenze agroalimentari della nostra regione: nel Padiglione Italia ci sarà uno spazio dedicato alla Pizza e alla pasta, simboli dell'Italia nel Mondo. La Campania partecipa all'Expo con “Ecco Pizza&Pasta.

Il progetto è stato presentato da Diana Bracco, vicepresidente di Confindustria e responsabile del Padiglione Italia di Expo 2015, che insieme a Carlo Calenda, viceministro dello Sviluppo economico, hanno presentato il progetto a Napoli al meeting della Piccola industria di Confindustria. La Bracco ha affermato di essere “molto lieta che la gara che abbiamo indetto per selezionare il concessionario della progettazione e realizzazione dello spazio dedicato a pasta e pizza sia stato vinto da questo raggruppamento temporaneo”. Inoltre la Bracco, ha sottolineato l'importanza che questi due piatti hanno per l’Italia e che l’hanno resa celebre in tutto il mondo per la ricchezza di ingredienti, sapori e colori della cucina nostrana. L’idea, è stata lanciata da alcuni imprenditori campani e ha lo scopo di promuovere all’estero la grande tradizione dell’agroalimentare italiano perché come affermava Alvin Toffler “chi avrà successo nel ventunesimo secolo non sarà chi sa leggere e scrivere ma chi sa disimparare ciò che già sa per impararlo di nuovo e ancora".

Carlo Calenda ha invece dichiarato che “tutta la strategia di promozione la stiamo rivedendo alla luce di far venire le persone in Italia, piuttosto che andare fuori, il prossimo anno pensiamo di fare una campagna di advertising negli Stati Uniti sull’alimentare spendendo una quarantina di milioni di euro”. Sono previsti più di venticinque milioni di visitatori. In occasione dell'Expo Milanese, il Governo Italiano vuole sfruttare al massimo l'occasione dell'Esposizione Universale per rilanciare un' immagine nuova e competitiva dell'Italia. Questa volta sembra che il modello cinese sia stato imitato dall'Italia: i sette imprenditori dell’agroalimentare campani hanno deciso di fare cordata creando un nuovo brand collettivo , prendendo appositamente in gestione uno spazio all’interno del complesso del Padiglione Italia. L’Ecco Pizza&Pasta, tecnicamente è un’associazione temporanea d’imprese. A comporla vi sono, due realtà specializzate nei servizi di ristorazione (Ep Spa e Sire Ricevimenti d’Autore) e cinque imprese di settore: Molino Caputo (farine)Villa Massa (liquori), Olio Basso,  Dolciaria Acquaviva e Bella Italia (pasta). L’area presa in gestione dalle sette realtà campane sarà nel punto d’incontro tra Cardo e Decumano, quindi al centro esatto del sito espositivo. Al suo interno si terranno degustazioni dei due prodotti, ma verrà anche allestito un negozio dove i visitatori potranno acquistare i prodotti. I promotori di Ecco Pizza&Pasta hanno interesse all’internazionalizzazione dei propri brand e ditrasformare l’abbastanza buono in eccellenza, perché l "abbastanza buono non è mai abbastanza buono quando l'obiettivo è l'eccellenza!”