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Silenzio, canta Maria Aprile

Scritto da Gabriele Esposito Il . Inserito in Musica

maria aprile silenzio parla il cuore

Domenica 12 ottobre, presso la sala teatro della parrocchia della visitazione, via nazionale delle puglie, Casalnuovo di Napoli, alle ore 20,30 la cantautrice Maria Aprile presenterà il suo nuovo lavoro discografico “Silenzio parla il cuore”.

Maestra di canto, diplomata in pianoforte, Maria Aprile è un’artista a 360 gradi, che si mette in luce nel panorama locale e nazionale, oltre che televisivo, con il coro, da lei costituito, “I Cantori del cuore”, gruppo polifonico di adolescenti, con cui organizza spettacoli musicali e varietà, affiliandosi anche all’Antoniano di Bologna.

Il suo impegno nel sociale e con i giovani non le impedisce di incidere, nel 2010, il suo primo album come cantautrice, “Guardo avantivoltandomi indietro”, cui segue la realizzazione delle musiche (in collaborazione con Pietro Lanza Peluso) della commedia musicale “Il fiore nascosto e la lumaca sul cappotto di Ottavio Buonomo, che Maria affianca nella regia, debuttando anche come attrice. Nel 2011 Giovanna Nocettiincide la sua canzone “Core Malato”.

Il percorso musicale in cui ci conduce Maria Aprile, con il suo nuovo lavoro discografico, “Silenzio: Parla il cuore”, è senz’altro la riconferma che la vita è un bellissimo viaggio e che vale la pena viverlo. L’Artista ripercorre, con 10 tracce, un profilo di vita, a tratti autobiografici, e lo fa con gli amici di sempre, autori dei testi, del calibro di Buonomo, Troisi, Sanna, Duraccio, Percontra, Longobardi e con eccellenti musicali quali Di Maiolo, Lanza Peluso, De Rosa, Iannuzzi.

Il sound di Maria Aprile trasmette la sua anima, intrisa di straordinaria forza, che sollecita l’ascoltatore con le sue composizioni piene e vigorose, dove gli accenti cromatici si alternano a dolci confessioni su una base di rigore compositivo, contrappuntistico che rasenta l’astrazione matematica.

Voce recitante, a tratti, tesa e sospesa sull’intrecciarsi dei disegni strumentali composti e ben arrangiati in collaborazione con Lanza Peluso, Maria amplia il suo patrimonio canoro frammentandolo in una moltiplicazione di timbri, dilatando il proprio orizzonte cromatico e armonico in un incessante fluire dove ogni nota diventa una cellula.

Tante pagine che compongono il viaggio sonoro di un’artista, che ci regalano un insieme sempre soggettivo, di quella lucida, pensata e vissuta armonia, di cui la vita è intrisa.

Il dialogo interiore rappresentato, che vuole descrivere la fine delle illusioni, del coraggio, di tutto, rappresenta, invece, un’estrema speranza e un raggiungimento di poesia, pura, svincolata da ogni tradizione formale. Molti, tanti viaggiano, senza saperlo, Maria Aprile, no.

“Da un battito un pensiero da un altro una nota, più battiti danno vita a tanti pensieri e tante note che insieme diventano canzoni”.