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Sfiduciamo il Sindaco anche nelle Municipalità

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Il Palazzo

sindaco sfiducia napoli

Un Sindaco condannato in prima istanza ma non ancora colpevole, in Italia vige la presunzione di innocenza, tuttavia sospeso perché così dispone una strana legge dello Stato. Al suo posto a dirigere il comune di Napoli il vice Sodano, anche lui condannato in primo grado di giudizio, ma per altra fattispecie di reati, nominato e non eletto dai napoletani, dunque non sospendibile. Strano paese il nostro. Su questo punto ci tocca difendere de Magistris che noi riteniamo fino a condanna passata in giudicato innocente.

Ma allora perché il PD ne chiede le dimissioni? La sindrome dell’avvoltoio si è impossessata dei democratici partenopei? Tutt’altro, le ragioni sono tutte politiche. La città non può essere lasciata nelle deboli mani di un vicesindaco non eletto e che in aggiunta in passato ha dato una pessima prova come amministratore. La città non può essere abbandonata alla deriva di una maggioranza striminzita, divisa e allo sbando. Una stagione si è conclusa, nel modo peggiore, bisogna prenderne coscienza e cercare di porvi rimedio.

Ma non tocca solo al consiglio comunale prendere posizione, anche le Municipalità devono dare un segno di vitalità, facciano sentire la loro voce. Come il cigno cantino prima che la loro morte sia certificata per inedia.

 In cinque municipalità il PD governa con le forze che dirigono il Comune in cui è all'opposizione, in due esprime il presidente. Un “esperimento” politico contraddittorio che si è dimostrato perdente. Queste strane maggioranze hanno dovuto inseguire il sindaco nelle sue gimcane, nei suoi cambi di giunta, nelle sue delibere e scelte: una per tutte la ZTL, ma non solo.

Si è trattato comunque di Municipalità ignorate, prima anteponendo loro le assemblee del popolo mai fatte funzionare (a proposito, che fine hanno fatto?), poi usandole per la navigazione di piccolo cabotaggio. Se i nostri consiglieri comunali sono pronti a dimettersi, lo stesso facciano i nostri Presidenti, i nostri assessori e i nostri consiglieri di Municipalità. Il PD presenti un documento di sfiducia al sindaco in tutte le Municipalità, che non sia solo di denuncia ma di proposta a partire dalla riforma delle Municipalità stesse nella prospettiva della Città Metropolitana. Si chieda di fermare l’iter della costituzione della Città Metropolitana che non può avvenire in assenza totale di partecipazione diretta dei cittadini. Un Sindaco nominato e non eletto ne sarebbe a capo, non possiamo permetterlo.