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I Giovani Democratici Nazionali aderiscono alla campagna “RC Auto, Tariffa Italia”: una battaglia civiltà

Scritto da Marco Sarracino Il . Inserito in Il Palazzo

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Non è stato difficile e non c’è voluto molto. Alla prima direzione nazionale utile convocata dal nuovo segretario reggente dei Giovani Democratici, Andrea Baldini, la federazione di Napoli è riuscita a fare aderire il livello nazionale alla proposta di legge “Tariffa Italia”. Singolare è stato anche l’aiuto e l’appoggio datoci in questa battaglia da parte di dirigenti di alcune regioni in cui il problema del caro RC auto non è proprio all’ordine del giorno, Toscana, Lombardia e Veneto su tutte.

La campagna insomma varca i confini regionali, e si parte già da questa settimana con la raccolta firme in Puglia, Sicilia e Basilicata. Vorremmo poter dire lo stesso del Partito Democratico, che più di aver ratificato un ordine del giorno all’interno dell’assemblea regionale campana, non ha fatto. Quello che è evidente a tutti è la poca lungimiranza e la mancanza di una rete territoriale efficiente a disposizione dei vertici regionali e nazionali del PD: nel primo caso, infatti, non si riesce a capire che questo è un argomento con cui si possono vincere le campagne elettorali, soprattutto in vista delle elezioni regionali, nel secondo caso si apre una riflessione sulla struttura del partito stesso, che ormai non ha più i mezzi fisici e organizzativi per scendere in piazza e organizzare un gazebo, nonostante le centinaia di migliaia di tessere che fa ogni anno. 

Risulta dunque fondamentale a questo punto l’impegno dei parlamentari e del comitato promotore al fine di portare avanti quella che alcuni di noi hanno definito una vera e propria battaglia di civiltà.

Insomma, nonostante il tema sia estremamente sentito al mezzogiorno, al momento nessuna forza politica degna di questo nome, se non l’organizzazione giovanile del PD, è riuscita a strutturare questa campagna in maniera solida sui livelli territoriali e contemporaneamente a far filtrare il messaggio sui media nazionali, dimostrando di portare avanti una battaglia utile e giusta per i cittadini italiani; e sarebbe anche arrivata l’ora di chiedersi il perché.