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Innovazione: fra pro e contro

Scritto da Antonio Indolfi Il . Inserito in Vac 'e Press

Parlare di innovazione è difficile, al giorno d’oggi: si rischia di cadere in luoghi comuni e noiosi stereotipi, del tipo : la tecnologia è buona, bla bla bla. O, all’opposto: la tecnologia fa male, e così via. “Innovazione” significa tante di quelle cose che scriverne risulta difficile: quasi inevitabilmente, si finisce per prendere un partito ed affezionarcisi. Proverò a non farlo.

Mi sono chiesto: cosa viene in mente ad un ventenne, quando pensa alla tecnologia ed al suo ruolo nella comunicazione nel nostro tempo? Nell’ordine mi sono apparsi: sms, Facebook , Twitter.

Alzi la mano chi non ha mai mandato un sms o non ha mai utilizzato Whatsapp: rapidità, comodità e maneggevolezza; l’ideale per inviare auguri a Natale, evitandosi lunghe e noiose conversazioni sul più ed il meno. Insomma, un ottimo modo per comunicare senza stancarsi più di tanto.

Dall’altro lato, Facebook e Twitter, i fenomeni degli ultimi anni: celebrità ed uomo comune si ritrovano nel caffè virtuale più frequentato del mondo, in un pout pourri che farebbe felice Andy Warhol. Un messaggio in bacheca permette di fissare appuntamenti, creare incontri, stabilire nuove conoscenze. Anche qui, il tutto senza troppo impegno; e con il vantaggio dello schermo a fare da intermediario con la modella o con lo scrittore di turno: un paradiso per timidi e psicopatici. Lungi da me criticare i social network, sia ben chiaro; sono convinto che un buon utilizzo dello strumento possa sensibilizzare su temi delicati, che altrimenti passerebbero sotto silenzio. Si pensi anche alla straordinaria utilità di Twitter nelle fasi subito successive ad una grande catastrofe naturale: diverse vite sono state salvate nella New York colpita da Sandy, grazie ad un tweet arrivato alle persone giuste.

C'è da valutare l'altro lato della medaglia, però: tutte queste innovazioni nella comunicazione non hanno fatto altro che frapporre tra noi mille e più schermi, con il rischio che lo schermo cominci a contare quanto e più delle parole che ci scambiamo.

Vedete? Avevo cominciato l’articolo proponendomi di non scadere in frasi fatte e luoghi comuni: eppure, inevitabilmente, sono andato a finire proprio lì. Ora, per farvi un’idea di cosa sia

Facebook, invece di leggere un inutile articolo ridondante delle solite informazioni, che ne dite di andarci di persona?

www.facebook.com, vi aspetto lì. Magari ci becchiamo, e ci mettiamo d’accordo per disquisire di Facebook, sms ed altre amenità di fronte ad una buona tazzina di caffè. Ringraziando san Facebook per averci fatto incontrare, chiaramente.