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Favor populo o favore reo:da Berlusconi a De Magistris tutti contro la Severino

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Vac 'e Press

Severino

Il principio d’irretroattività è un principio cardine dell'ordinamento: nessuno può essere punito da una norma per fatti commessi prima che questa norma entri in vigore. Una norma per essere vincolante deve essere conosciuta e conoscibile perché ignorantia legis non excusat. Questo dell'irretroattività è un principio sancito nell'art.25 della Costituzione e nell'art.11 delle Preleggi. Sia il Codice di Mussolini che la Somma Carta dei Padri dello Stato sanciscono questo principio, ammettendo tuttavia deroghe.

Luigi de Magistris, condannato in primo grado a diciotto mesi di reclusione e a interdizione dai pubblici uffici, ha visto la sua carriera politica messa alle strette. L'ex giurista che renzianamente si è imposto nel panorama politico, ha fatto del diritto la sua arma: da modo per farsi conoscere, tramite sentenze shock, ad arma a doppio taglio che in questi mesi l'ha ferito di striscio condannandolo per abuso d'ufficio. Il sindaco si è prima difeso affermando che il suo contestato reato, essendo un reato di natura non patrimoniale non può essere motivo-causa di una condanna tanto ingiusta. Sulla condanna, quasi unanime è stato il giudizio di " ingiusta ma legale": ma quando si tratta di legalità perfino gli ex giuristi, ormai politici fanno finta di niente. Il sindaco con un avvincente avvicendarsi di dichiarazioni è passato da una contestazione della sentenza materiale ad una contestazione di tipo formale: condanna assurda! La legge Severino che permette la sua interdizione è incostituzionale. Se i grandi e "pagatissimi" avvocati di Silvio Berlusconi non erano riusciti a salvare l'ormai ex cavaliere (tutta colpa della severa Severino!) dall’interdizione, De Magistris facendo ricorso alla sua bravura da ex federiciano e alla Sacra Carta Costituzionale è riuscito a rimettere la questione di costituzionalità alla Consulta.

Questione De Magistris a parte, l'immagine di Berlusconi si sta pian piano ripulendo: Silvio, infatti, vede già da tempo il suo consenso aumentare grazie alla politica collaborativa con Matteo Renzi. Le vicende sono tuttavia diverse, lo stesso De Magistris ci ha tenuto a precisarlo. Tanti i motivi di diversità primo fra tutti il passato in giudicato della condanna all'ex premier. Ma l'ignoranza e la demagogia come sempre dilagano e prendono il sopravvento. E di pochi giorni fa la discutissima dichiarazione di Antonia Ruggiero, consigliere regionale di Forza Italia, la quale ritiene esserci stata una disparità di trattamento tra i due casi: l'ingiusta legge Severino è stata usata per estromettere Silvio Berlusconi dallo scenario politico nazionale, mentre è stata solo interpretata per Luigi De Magistris. Insomma uso e interpretazione a parte la consigliera si lamenta del due pesi e due misure e rilancia chiedendo a Silvio Berlusconi di candidarsi alle elezioni Campane del 2015, sicura che la sua scesa in campo sia funzionale e necessaria alla regione e al sud intero. Ora che questa dichiarazione shock-sciocca a molti fa sorridere e ad altri fa sognare è un dato di fatto, bisogna però se il cavaliere sia interessato e ci stia pensando. L’amore di Silvio per Napoli, la Campania e le napoletane è cosa risaputa. Ha addirittura ripulito l'immagine dell'ex star di Telecafone Francesca Pascale: che da Lady Calippo si è trovata a essere first Lady a Via Plebiscito. E se per la Madia è stato facile far parlare di maschilismo per Francesca no: a volte non conta cosa fai ma come, per cosa e chi sei. Che paese maschilista l'Italia!

Tornando al nocciolo della questione è sicuramente fantascienza pensare a una scesa in campo di Silvio in Campania, il quale aspira sicuramente a Monti e Colli più alti. Però è sicuramente vero che Berlusconi è imprevedibile e dopo la possibile alleanza in Regione con Ncd, niente potrebbe escludere un azzardo del genere. La Ruggiero c’ha provato, chissà se Silvio accetterà il corteggiamento o darà buca? Che dopo le aperture sui gay, grazie all'intervento di Francesca, l'ex cavaliere non si faccia convincere da Dudù e la fedele consorte a rovinare la Campania? Secondo le Preleggi, l’irretroattività deve essere derogata se la norma è favorevole al reo, non essendo questo il nostro caso (la Severino è in sfavore al reo) la legge verrà con molta certezza tacciata di incostituzionalità: il favor reo vince su ogni legge, ma il favor populi perde sempre su tutti e tutto. "Ahi serva Italia di dolore ostello".