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Il Vesuvio “adda tene' pacienza pure int'a casa soia”

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Vac 'e Press

vesuvio

Gli italiani credono di essere circondati da musulmani, di essere stati invasi dagli immigrati, di essere tutti disoccupati, di avere troppi vecchi in giro e pensano che moriranno presto. Una ricerca fatta dal Regno Unito dimostra come il nostro sia il Paese più ignorante del Mondo, nel senso che “ignora” la reale dimensione di alcuni fenomeni e vive nella reale convinzione che tutto vada drammaticamente peggio.

La ricerca in questione fa vedere come un po' tutti tendano a credere che ci siano più immigrati o musulmani del reale, ma come noi davvero nessuno! Nel nostro Paese molti credono che il 30 % della popolazione sia composta da immigrati (in realtà è il 7%), che il 20% siano musulmani (sono appena il 4%), che il 48% siano over 65 (sono in realtà il 21%) e che i disoccupati siano il 49 % (sono il 12%). In pratica diamo i numeri! L'ignoranza dilaga ovunque. Siamo il paese della Chiesa Cattolica dopotutto “Dio si conosce meglio nell'ignoranza”. Siamo il Paese in cui si costruisce sugli argini dei fiumi, siamo lo Stato che costruisce città in luoghi a rischio idrogeologico. Siamo la Regione, in cui si è costruita una città metropolitana enorme alle pendici di una delle armi naturali più pericolose e potenti del mondo il Vesuvio. Sono anni che la discussione sull'attività edilizia selvaggia, perdi più abusiva, è aperta.

L'urbanista Aldo Loris Ross e il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo hanno ultimamente affermato che il Vesuvio ed i Campi Flegrei rappresentano un pericolo di proporzioni catastrofiche per Napoli, per la Campania, addirittura per il Mondo.  Mastrolorenzo ha detto che: "Non esistono piani di emergenza nei Comuni. Non esiste un’organizzazione reale che sia in grado di portar via la gente in caso di eruzione. Ad oggi non ci sarebbe la possibilità di mettere in salvo tre milioni di persone. Esiste un'unica camera magmatica che unisce Vesuvio e Campi Flegrei. Un magma capace di produrre eruzioni di grande portata in tempi brevi e che si svilupperebbero per decine di chilometri. Nel caso dei Campi Flegrei finirebbero, per via dei venti che spirano in direzione occidentale, direttamente sulla città di Napoli. Che non è nemmeno in "zona rossa". Le conseguenze sarebbero terribili". Aldo Loris Rossi ha aggiunto "L'ignoranza su queste problematiche da noi è consolidata. Architetti e ingegneri ignorano cosa sia il rischio vulcanico. Eppure la densità abitativa dell'area vesuviana è scesa dai 16mila abitanti per chilometro quadrato di dodici anni fa agli 11 mila di oggi. La gente è preoccupata, va via". Mastrolorenzo ha concluso: "Gran parte dei disastri nasce dalla sottovalutazione, non sempre dolosa. Gli organi competenti e di governo fanno le loro scelte ma poi si dovranno assumere le loro responsabilità".

La natura è più forte dell'uomo. Stiamo superando il limite e il Mondo ci sta dando il benservito. L'ignoranza consapevole dell'uomo moderno, soprattutto dell'uomo italiano, si sta rilevando e sta avendo gravi conseguenze. Genova e le ripetute alluvioni; le bare e i corpi che galleggiavano sul fiume; le case e la popolazione di queste, travolte dalla furia del fango: la natura è stanca del suo irresponsabile abitante. Napoli e il Vesuvio non sono altro che la conferma del riprovevole e unico primato che ci resta. Dobbiamo prendere coscienza, dobbiamo porre fine a questo stato di veglia e svegliarci prima che lo faccia il quiescente vulcano. Dobbiamo preparare piani di evacuazione efficaci, dobbiamo vigilare e impedire che si costruiscano case abusive alle pendici della montagna, dobbiamo fare in modo che la natura e il Vesuvio tollerino il nostro poco educato e non attento soggiorno.