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Le primarie a Quarto e Giugliano

Scritto da Francesco Dinacci Il . Inserito in A gamba tesa

quarto giugiano PD

Il Partito Democratico metropolitano deve darsi subito una mossa, se vuole interpretare correttamente l’ansia di profondo cambiamento che c’è nel Paese, specie dopo gli inquietanti fatti di Roma che turbano la coscienza di tantissimi cittadini. Se siamo il partito delle primarie, sempre, dobbiamo decidere di farle anche in tutti i Comuni al voto nella tornata elettorale del 2015, non solo per la scelta del candidato Presidente della Regione, come ci apprestiamo a fare l’11 gennaio. E quindi occorre avere un quadro certo di regole che può consentire l’avvio di una grande consultazione democratica, dovunque.

I Comuni di Quarto e Giugliano, che rinnovano i rispettivi Consigli Comunali nel prossimo turno ordinario, sono assimilati da una vicenda comune: entrambi sciolti ex art.143 per infiltrazioni camorristiche, dopo anni di commissariamento straordinario come deciso dal Ministero degli Interni, costituiscono una tipologia eccezionale che merita senz’altro un maggiore approfondimento.

Innanzitutto una premessa fondamentale: l’alternativa allo scioglimento per camorra non può mai essere la sospensione della democrazia di un partito. Pertanto, con chiarezza, che siano primarie aperte anche a Quarto e Giugliano senza ulteriori rinvii o pasticci burocratici! Con le primarie i cittadini selezionano le leaderschip, e anche in questi comuni, nel rispetto delle regole statutarie del PD, si possono e si devono avere le primarie per scegliere i candidati a Sindaco che guideranno lo schieramento democratico per il buon governo delle città.

Ma c’è poi, qui, un ulteriore aspetto che non va sottovaluto: proprio perché va assicurato lo svolgimento corretto dell’intera procedura di selezione democratica, a garanzia di un rigoroso rispetto delle regole che devono garantire ampia partecipazione, sarebbe senza alcun dubbio opportuno che in questi comuni sciolti per infiltrazione camorristica il partito metropolitano di Napoli perfezioni misure eccezionali per assicurare la piena trasparenza del voto. Del resto, le indagini aperte e le inchieste chiuse che hanno interessato quei territori ci parlano spesso di diffuse pratiche clientelari criminose come il voto di scambio, che arrivano a dilagare senza più provocare alcuna reazione, nonché di pressioni dei clan che influenzano in modo sistematico le scelte di migliaia di cittadini.

E’ esattamente per questi motivi che il PD di Napoli deve fare in fretta: una volta approvato il regolamento regionale del partito per tutti i comuni al voto in Campania, si fissi una data e si diano regole certe, ovunque. Solo così, con un’operazione di fortissima trasparenza, la partecipazione democratica dei cittadini che credono di determinare il destino delle proprie comunità può essere salvaguardata concretamente.