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Con il numero 17 esce dal campo Luigi De Magistris

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Il 17 è un numero che fa rabbrividire i superstiziosi. 17 la disgrazia, ma anche il numero di uno dei leader del Napoli targato De Laurentiis, ovvero Marek Hamsik, per cui i calciofili inorridiscono meno rispetto agli scaramantici. Nel caso in cui le due categorie si trovassero a coincidere, allora prenderebbe corpo un vero e proprio tornado di sentimenti. L’unico tifoso / superstizioso( che poi è fintamente tifoso del Napoli, poiché in realtà tifa Inter )per il quale il 17 è una vera e propria mannaia, è Luigi De Magistris. Il nostro primo cittadino infatti è diciassettesimo nella graduatoria dei Sindaci più amati d’Italia. Questo significa che in poco più di un anno, crolla impietosamente dalla prima posizione, a posizioni di minor prestigio tra i sentimenti dei cittadini.

Se a questo dato si aggiunge che LDM è stato eletto praticamente dal 65% della metà dei cittadini partenopei, allora ci renderemo conto di quanto sia ormai impopolare il Sindaco di Napoli. Ormai anche il giudizio degli intellettuali è impietoso nei suoi confronti e nessuno si è lasciato abbindolare dall’enorme operazione mediatica del “lungomare Liberato” e dell’ “America’s Cup”. Dietro queste “facciate” si nasconde un’amministrazione inconcludente, l’amministrazione dei grandi annunci sistematicamente disattesi , come ad esempio una raccolta differenziata in calo rispetto agli anni della Iervolino (nonostante la differenziata porta a porta fosse punto di forza della campagna elettorale arancione), o come la questione del digestore anaerobico di Bagnoli (rimasto solo un annuncio), o ancora come le Assemblee del popolo, che celano una partecipazione soltanto demagogica e non sostanziale all’attività amministrativa. Questi sono soltanto i dati macroscopici che emergono. Le maggiori inadempienze sono nell’amministrazione dell’ordinario: dei dipendenti comunali, delle partecipate, delle periferie sempre più abbandonate. Un sindaco arrogante nei modi e superficiale nelle dichiarazioni pubbliche. Tutto questo i napoletani lo hanno capito e cominciano a diffidare. L’unico soggetto che resta a guardare è il Partito Democratico. Il PD non è in maggioranza al Comune di Napoli e non ha ruoli all’interno di questa amministrazione. E’ giunto il momento di evidenziare questa distanza e questa divergenza. E’ arrivato il momento che il Partito Democratico alzi la voce per mettere in piedi una nuova proposta amministrativa basata su serietà e competenza per la Città di Napoli. È arrivato il momento di svegliarsi e “LIBERARE” la città dall’improvvisazione e dall’incocludenza.