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Port'Alba

Dal nome dello storico mercato dei libri cittadino, uno sguardo sul teatro, la musica, la letteratura e tutto ciò che è cultura, rigorosamente "made in Napoli"

Vini da meditazione e Coronavirus: come rendere la quarantena meno noiosa

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

vini da meditazione

Queste giornate in quarantena, si sa, scorrono in modo più lento.
Siamo abituati ad una routine impegnata che ci porta a schizzare da una parte all’altra, tra impegni di lavoro, famiglie di cui prendersi cura, amici e ancora lavoro, per cui non troviamo mai il tempo necessario da dedicare alle nostre passioni, ai nostri hobby e a noi stessi.

Pompei (terza parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

A Pompei

La documentazione più viva e completa offerta da Pompei si riferisce alle case private e alle ville suburbane, attraverso le quali è possibile studiare l'abitazione degli antichi in tutte le sue forme e nel suo naturale processo di evoluzione dal tipo della casa italica dei sec. IV-III a.C. fino a quello della casa romana della metà del sec. I d.C.

Pompei (seconda parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

Tempio di Iside

Gli scavi di Pompei cominciarono nel 1748 sotto Carlo III di Borbone e proseguirono in seguito quasi senza interruzioni. Nella prima metà dell'Ottocento si rimisero in luce i principali edifici pubblici e le mura. Dal 1860, sotto la guida di Giuseppe Fiorelli, si è iniziata l'esplorazione sistematica della città, curando anche il restauro degli edifici.

Pompei (prima parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

Pompei foto

I primi abitanti di Pompei pare siano stati di stirpe osca. A essi si aggiunsero in seguito gruppi etruschi, penetrati in questa zona dell'Italia meridionale, ed elementi greci, che vi fondarono fiorenti colonie. Nel secolo V a.C. la Campania fu investita da attacchi delle bellicose popolazioni sannitiche, che scendevano dalle montagne senza incontrare resistenza tenace in questi centri prosperi, ma pacifici.

Arte della Campania (seconda parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

S.Angelo in Formis

L'influenza musulmana, sovrapposta a quella bizantino-cassinese, è evidente anche nelle decorazioni musive e a tarsie marmoree di pulpiti, amboni, pavimenti. La decorazione plastica è invece decisamente classicheggiante, sia per l'imitazione dei modelli tardoromani, sia per l'influenza del classicismo ottoniano-bizantino, sia, dalla seconda metà del sec. XII, per legami col classicismo provenzale (paliotto eburneo del duomo di Salerno, sec. XI o XII; amboni del duomo di Salerno, 1175 e 1181; porta bronzea del duomo di Benevento; plutei di S.Restituta a Napoli; sculture della cattedrale di Sessa Aurunca).

The Spark – una libreria polifunzionale nel centro di Napoli

Scritto da Anna Laura Zamprotta Il . Inserito in Port'Alba

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In un periodo in cui sempre più le attività riguardanti l’editoria e la stampa hanno subito un importante decremento Francesco Wurzburger insieme ad altri soci ha avuto una brillante idea ovvero quella di dare vita a The Spark creative hub per cercare di dare una spinta innovativa a questo settore cercando di ripartire dai giovani.

Arte della Campania (prima parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

Battistero

La Campania è una delle regioni italiane più ricche di testimonianze archeologiche, che documentano le varie fasi di sviluppo e di civiltà dalla sua preistoria alle colonizzazioni succedutesi dei Greci, degli Etruschi, dei Romani. Il passaggio di queste civiltà è attestato in vari centri, specie quelli che furono sepolti dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. (Ercolano, Pompei), dove meglio si sono conservate le testimonianze.

La Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia presenta il bilancio delle attività sociali anno 2019.

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

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Il 24 febbraio 2020 la Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia (FBNAI) presenterà il proprio bilancio sociale 2019 e le attività realizzate. Questo potrà essere il momento propizio per incontrare le tante associazioni con le quali hanno realizzato progetti ed interventi e grazie alle quali sono riusciti ad attuare un effettivo cambiamento sui nostri territori.

Preistoria e storia della Campania (seconda parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

Rivoltà di Masaniello

La Campania fu sconvolta dagli avvenimenti successivi alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.), con le successive occupazioni da parte degli Eruli, prima dei Goti, dei Bizantini poi, conservando tuttavia l'unità amministrativa ereditata dai Romani. Seguirono i Longobardi (sec. VI), i ducati di Salerno, Benevento e Capua (trasformati più tardi in principati).

Preistoria e storia della Campania (prima parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

Grotta delle Felci

I reperti più antichi della regione provengono dall'isola di Capri, dove si raccolsero scheggioni di tecnica clactoniana e levalloisiana e, dal Cilento, dove nella zona di Marina di Camerota venne scoperto un importante deposito con industria acheulana 'in situ' nonché reperti musteriani in grotte costiere.

Il MANN celebra l’anno del topo esponendo statue inedite

Scritto da Felicia Trinchese Il . Inserito in Port'Alba

Lanno del topo

Sebbene in alcune parti del mondo, compreso alcune città italiane, la comunità cinese abbia dovuto rinunciare ai festeggiamenti per il capodanno a causa della diffusione del Coronavirus, ci ha pensato il MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ad offrire in merito a questo evento una graditissima e sorprendente novità. Infatti, a partire dallo scorso 24 gennaio sino al prossimo 10 febbraio saranno esposte nell’atrio del museo per la prima volta quattro piccole e preziose statuette in bronzo che raffigurano topi, a celebrazione dell’anno del topo appunto.

Buon compleanno, Principe! Torna nella Cappella Sansevero il Ritratto di Raimondo di Sangro di Francesco De Mura

Scritto da Rita Felerico Il . Inserito in Port'Alba

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Esposto per la prima volta al Museo di San Martino in occasione della mostra Ritorno al Barocco - frutto di una lunga ricerca sul settecento napoletano intrapresa da Nicola Spinosa – e successivamente nel 2010 nella Cappella Sansevero, per le celebrazioni del tricentenario del Principe Raimondo di Sangro, il ritratto di Francesco De Mura è oggi, nel 310° anniversario della nascita ( 30 gennaio 1710 ) ritornato ‘a casa’.