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A gamba tesa

I nostri editoriali a commento degli avvenimenti più rilevanti della settimana politica

Voterò Carpentieri perchè...

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

cimmino carpentieri

Al congresso provinciale del Pd di Napoli si “sfideranno” Venanzio Carpentieri e Gino Cimmino.
Il primo, giovane e affermato sindaco di Melito, voterà Renzi al congresso nazionale. Il secondo, già segretario provinciale per 18 mesi, non è dato sapere per chi voterà l’8 dicembre.
Voterò Carpentieri perché ,votando egli Renzi, è speranza di profondo cambiamento anche per la provincia di Napoli. Purtroppo, al momento, la speranza non è accompagnata da una solida razionale previsione di positività.

CAMBIAMO ORA

Scritto da Francesco Dinacci Il . Inserito in A gamba tesa

dinacci edit

Il Congresso Provinciale del PD di Napoli è una importante occasione dal momento che può aprire una fase radicalmente nuova nel rapporto con i cittadini della nostra area metropolitana. Il PD deve guardare al futuro! Per Napoli, città isolata da un'Amministrazione che ha saputo costruire solo promesse, mentre la qualità della vita assume tratti sempre maggiori di preoccupante degrado. Per la Campania, per poter parlare con credibilità alle aspettative e alle ansie dei cittadini che subiscono una vasta crisi economica e sociale. Occorre investire sull'autonomia e la forza di un progetto politico nuovo, che sappia includere straordinarie energie civiche diffuse nei territori attraverso proposte, presenza, dialogo.

Facciamo il congresso PD anche a Napoli

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

Berardo editoriale

Se in tutta Italia il PD avesse deciso di non svolgere i congressi provinciali, io avrei suggerito di tenerlo in ogni caso nella provincia di Napoli. Parliamoci chiaro: occorre uno scossone, un vero urto, per rimettere in moto una macchina in panne da molti, troppi anni. E per ottenere un primo, significativo cambio di passo, occorre una partecipazione consapevole di quanti ancora credono che sia indispensabile avere un centrosinistra a Napoli in grado di essere una credibile alternativa di governo alla fallimentare esperienza amministrativa del sindaco De Magistris.

Napoli, Campania; ora tocca alla politica

Scritto da Francesco Dinacci Il . Inserito in A gamba tesa

caldoro de magistris

Isoliamo per un attimo la vicenda nazionale del Paese, l’incertezza dei mercati, l’attenzione dell’Europa, le ansie di famiglie, imprese e cittadini, rispetto all’evoluzione dello scenario politico che segue alla crisi governo. Quando l’articolo sarà pubblicato, infatti, non sapremo ancora come si sia definitivamente consumata la discussione formale che impegna le Camere sul voto di fiducia al governo Letta, dopo le dimissioni dei ministri PDL. E quindi resta incerto il primo problema politico nel Paese, e cioè se l’Italia ha ancora un suo governo e una maggioranza in quanto tale che lo sostiene.

Renzi: la novità giusta per il PD in Campania

Scritto da Teresa Armato Il . Inserito in A gamba tesa

Armato renzi

L’ho ascoltato sabato scorso durante i lavori della assemblea nazionale. Ha presentato -come gli altri tre candidati alla segreteria- la sua proposta per guidare il partito democratico in una fase delicata quanto imprevedibile del sistema politico nel nostro Paese. Matteo Renzi è la persona giusta, secondo me. Non c’è dubbio che ha rapprentato negli ultime mesi e nei recenti anni una straordinaria novità nel panorama politico e per il nostro Pd. Una novità a volte dirompente, un percorso di esperienze piuttosto originale se paragonato a quello di tanti altri.

IL PD e la fase congressuale. Lo stato dell’arte

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Valerio valerio

Il Partito Democratico è ormai pienamente in fase congressuale. l’Assemblea del 20 e 21 ha il compito di convocare il congresso, nonostante nel PD si respiri già da tempo aria di congresso ed il dibattito sul futuro del partito e del paese dia già abbondantemente iniziato .
Alle vicende del Governo e della Segreteria Nazionale del Partito è legata, a mio avviso in maniera inscindibile, la partita della Segreteria Regionale campana del PD. Anche per il partito regionale campano si tratta di aprire una nuova stagione di rinnovamento, all’indomani della pesante sconfitta subita alle scorse Elezioni Politiche.

Fra "liberal" e "social"

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

PD BERARDO

Speriamo che si convochi il congresso del PD entro l’anno. Abbiamo l’assoluta necessità di ridefinire la nostra strategia dopo la “non vittoria” alle recenti elezioni politiche.
Il PD è come un bambino che ha sei anni di vita. E’ giovane giovane, ma tutti vogliono mettergli sulle spalle, come un macigno, le storie dei genitori e dei nonni. Non è necessario, anzi è dannoso.
Il PD deve guardare al futuro. Al futuro di sé stesso, del centro sinistra e dell’Italia. Del resto non è necessario perdersi nel passato lontano, perchè in questi sei anni ha avuto modo, vivaddio, di assimilare i termini delle sue storie e ad elaborare , a mio parere, due schiette e originali alternative di proposte politico-programmatiche per crescere e misurarsi con il consenso dei cittadini elettori.
La prima è quella dell’inizio, il discorso al Lingotto 1 di Veltroni. L’altra è il documento dei “ giovani turchi” del 2010. La prima è una prospettiva che definiremmo “liberal”; la seconda “social”.

Attenzioni o interessi verso il porto di Napoli?

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

In questi ultimi mesi si sta registrando una rinnovata attenzione intorno al porto di Napoli, suscitata dalla prossima nomina del nuovo presidente dell’Autorità Portuale e dalla possibilità di investimenti per opere pubbliche di circa 340 milioni di euro del Grande Progetto del POR Campania 2007-2013. Attenzione più che utile, anche se tardiva, giacché, come è stato ricordato dalla stampa, lo scalo partenopeo rappresenta non solo la più grande attività produttiva di Napoli e della Campania, ma anche una delle (poche) reali e concrete possibilità di rilancio di gran parte dell’economia napoletana e regionale.

Regione Campania, lessico del massacro

Scritto da Paolo Donadio Il . Inserito in A gamba tesa

Domande da 2,5 milioni di euro: Batman – Fiorito, il tristemente famoso consigliere regionale del Lazio, è il modello dominante della politica definita come ‘casta’, l’esempio da non imitare perché “tanto sono tutti così”, il mangiapane-parassita per antonomasia? I consiglieri della Regione Campania saranno proprio tutti, indistintamente, affezionati a spese ‘folli’ come tinture per capelli, sigarette e cialde per il caffè? Se il politico ‘ruba’ è colpa del sistema - vale a dire delle regole che non ci sono, del controllore che non controlla, dell’occhio che si chiude - o del singolo individuo che approfitta delle circostanze e delle condizioni favorevoli per il proprio tornaconto personale?

Caldoro, De Magistris e Bassolino: tre uomini in barca

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in A gamba tesa

Nel suo editoriale domenicale, Paolo Macry per descrivere la condizione di tre leader della scena politica campana, Caldoro de Magistris e il redivivo Bassolino, usa una metafora letteraria: tre uomini in barca, come quelli del romanzo umoristico di Jerome K. Jerome, che invece di navigare nelle tranquille acque del Tamigi sembrano dirigersi verso un mare di guai. A ben vedere Bassolino il  mare di guai  già l’ha attraversato e la sua stagione politica sembra averla già vissuta, ma è accomunato agli altri due dalla stessa idea che dà di se stesso.

Cercola. Perchè abbiamo perso.

Scritto da Gruppo Democratico – PD Cercola Il . Inserito in A gamba tesa

Il 10 Giugno 2013 a Cercola, così come in altri 89 comuni campani, si è conclusa l'esperienza delle elezioni amministrative.
Qui, come in altri comuni vesuviani, abbiamo assistito ad una lotta "fratricida" tra due sinistre. Da un lato, la "coalizione dei Progressisti" (Centro Democratico, Movimento Democratico, Verdi, PSI, SEL), dall'altro il PD (PD, Cercola Città Solidale - Grillo Sindaco).
La lotta si è conclusa con la sconfitta del PD e la vittoria dei Progressisti (3745 a 3073).
L'analisi della nostra sconfitta, deve partire dalla coraggiosa scelta effettuata a priori dal segretario Cacciola e dal candidato sindaco Grillo.

A Castellammare e' nato il Partito Democratico

Scritto da Nicola Corrado Il . Inserito in A gamba tesa

Il 10 giugno Nicola Cuomo e' stato eletto Sindaco della citta' delle acque, dopo tre anni di opposizione il centrosinistra ritorna al governo ma a differenza del passato per la prima volta il Partito Democratico esprime il primo cittadino.

Questo a mio avviso e' il dato piu' significativo della tornata elettorale amministrativa: il PD dopo anni di divisioni, di lacerazioni dolorose ha costruito le ragioni di una profonda e vera unita' ponendosi come il principale protagonista del passaggio al futuro dell'antica Stabiae.

Il curioso caso del PD di Portici.

Scritto da Antonio Bibiano Il . Inserito in A gamba tesa

Ebbene sì. A valle di una tanto banale e sintetica, quanto immediata ed incontrovertibile analisi del voto delle elezioni amministrative porticesi, appare quasi inevitabile il richiamo al film di David Fincher.
La quasi totalità del nuovo Consiglio comunale (23/24!) risulta rappresentativa di forze dichiaratamente di centrosinistra. Con l’ eccezione dell’ unico seggio conquistato dal centrodestra. Mentre il Movimento 5 Stelle, tradendo le aspettative della vigilia, è rimasto addirittura escluso dalla ripartizione dei seggi.
Dato esaltante? Non per il PD, paradossalmente…

Il caso Afragola

Scritto da Domenico Tuccillo Il . Inserito in A gamba tesa


Si può pensare di vincere al ballottaggio se al primo turno hai riportato il 36% e il tuo competitore, che ha riportato il 41,5%, si è alleato, al secondo turno, con il terzo candidato che ha riportato circa il 20%? Sì, si può! Non c'è nemmeno troppo da trasecolare: specie se al primo turno i voti da te riportati superano quelli delle tue liste, mentre l'avversario ne ha raccolti un numero inferiore a quello delle sue.

Perché ad Ottaviano si è perso le elezioni

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in A gamba tesa

Raccontare del perché ad Ottaviano la compagine uscente abbia perso le elezioni non è semplice. Probabilmente non è semplice farlo “su carta” e cercando di tenersi in una quantità di battute accettabili. Eppure, poiché mi è stato chiesto, tenterò di farlo nella maniera quanto più oggettiva possibile. Il centrosinistra è riuscito a mantenere il governo di Ottaviano negli ultimi dieci anni, prima una breve parentesi con Michele Saviano, esponente di rifondazione comunista ma dimessosi dopo un annetto circa, e poi almeno otto con Mario Iervolino, ai tempi della prima elezione esponente dell’Udeur e poi passato nelle fila del PD.