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A gamba tesa

I nostri editoriali a commento degli avvenimenti più rilevanti della settimana politica

Le due vere anime del PD

Scritto da Valerio Di Pietro Il . Inserito in A gamba tesa

Finalmente il centro sinistra ha il suo candidato Premier. Pierluigi Bersani, come da pronostici, vince le Primarie e si candida al governo del Paese. Il risultato non è affatto schiacciante, 60.9% per Bersani, 39.1% Renzi. Quello che però stupisce maggiormente è che il boom di espressioni di voto a favore del Segretario Democratico vi sia stato al sud. In Campania si raggiunge addirittura il 75%, merito di un partito che ritrova coesione, una macchina organizzativa che tutto sommato regge e dei “vendoliani” che qui, come nel resto del mezzogiorno, puntellano la leadership “bersaniana”.

Il sud di Bersani

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in A gamba tesa

Sono state elezioni primarie vere. Sapete che rifuggo dalla propaganda ma erano anni che non riuscivo ad esprimere, come oggi, con nettezza e convinzione, un giudizio nell'insieme positivo sul Partito Democratico. Certo si può e deve fare ancora meglio ma il PD si è dimostrato l’unica grande forza politica, credibile, nel panorama politico italiano. La sola in grado di reagire all’antipolitica inconcludente, favorendo la partecipazione e mettendo “in piazza” le sue idee e i suoi uomini.

La sfida coraggiosa delle primarie

Scritto da Francesco Dinacci Il . Inserito in A gamba tesa

Senza timore di essere smentiti, possiamo già dire ad oggi che l’idea di celebrare le  primarie aperte del 25 novembre, rappresenta di per sè una scelta di grande coraggio politico. È bene ricordare che il gruppo dirigente nazionale del Partito Democratico avrebbe potuto utilizzare la norma dello Statuto che consentiva al Segretario Nazionale, Pierluigi Bersani, di essere direttamente il candidato alla leadership dello schieramento democratico e progressista.

A piazza Montecitorio va in scena il consiglio comunale di Napoli

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in A gamba tesa

Una messinscena d’effetto. Si potrebbe definire così la decisione del sindaco arancione di portare in piazza Montecitorio a Roma la seduta del consiglio comunale di Napoli. Dal sicuro impatto mediatico, l’iniziativa doveva provare a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale sulla difficile condizione finanziaria del comune partenopeo; secondo uno schema ormai collaudato l’operazione mediatica ha ridotto tutto a una contrapposizione manichea fra chi opera per il bene della città e chi mosso dalla fredda logica del pareggio di bilancio, antepone l’interesse di pochi a quello di tanti.

Caro PD, continuiamo a scriverti

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in A gamba tesa

caro pd

Non attendiamo la risposta con atteggiamento inerte. Continuiamo a scrivere al Pd. QdN, Qualcosa di Napoli (ma anche Qualcosa di Nuovo) è la logica prosecuzione della lettera aperta al Partito Democratico da parte di oltre cento esponenti della società civile partenopea (e non solo). Ma non siamo grafomani.