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Letteratura

Recensioni delle ultime novità editoriali, interviste agli autori, presentazioni, iniziative: tutto quel che ruota attorno a "il miglior amico dell'uomo dopo il cane" (Groucho Marx)

L'angolo del libro: "Separiamoci" di Marco Esposito

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Letteratura

Separiamoci

Mediterranea, è questo il nome della nazione che dovrebbe nascere dalla separazione del Sud dal Nord, ipotesi che auspica Marco Esposito nel suo Separiamoci, il libro con cui l’assessore alle Attività Produttive della giunta de Magistris spiega  perché al Mezzogiorno converrebbe lasciare il Nord padano al suo destino. A difesa della sua tesi Esposito elenca una serie di dati che sfavoriscono il Sud, cosa che si iscrive nel solco rivendicazionista che ha in Pino  Aprile la sua star. Molto sudismo,  quindi, ma con una variabile interessante, che  in realtà è  la tesi di fondo del libro: con la  separazione dal Nord, il Sud d’Italia potrebbe finalmente ottenere direttamente i soldi dell’Unione Europea e decidere autonomamente come spenderli, senza tenere conto di quanto impone il governo di Roma a trazione padana. In questo senso il libro di Esposito rappresenta un salto di qualità per quello che Demarco chiama il sudismo,  Separiamoci non si limita più, cioè, a magnificare un passato mitico in cui i Borboni e il loro regno erano il paradiso perduto,  ma addirittura prospetta una situazione di indipendenza del Sud, arrivando anche a definire le procedure possibili per renderla operativa.

L'angolo del libro: “Il Sud vive sulle spalle dell’Italia che produce. Falso!” di Gianfranco Viesti

Scritto da Salvatore Capasso Il . Inserito in Letteratura

E’ tempo di verità scontate. Scontate sia perché a basso costo dato che non hanno bisogno di ulteriori riflessioni,  e riflettere è costoso, ma anche e soprattutto perché non hanno bisogno di controprova, almeno all’apparenza. E così i media e la regina di tutti i mezzi di comunicazione, la televisione, ci regalano giorno dopo giorno pezzi precostruiti di verità che pochi mettono in discussione. Ne sono esempio lampante le verità che riguardano l’economia, che è oggi sotto osservazione perché è da tempo malata. L’euro ci ha impoveriti. Il Paese può cominciare a crescere solo se si sostengono i consumi. La spesa pubblica è troppo alta. Quanto di queste affermazioni sia vero è difficile  stabilire anche per gli addetti ai lavori ed è sconcertante come siano invece accettate da tutti senza dubbi o tentennamenti. Tra queste verità scontate fanno bella mostra sulla bancarella delle idee da quattro soldi, quelle che riguardano il Mezzogiorno.

L'angolo del libro: "Lamiere" a cura di Gianmarco Pisa

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in Letteratura

Lamiere

Mi chiedo: che cosa resta oggi di quel Berardo Impegno ,che nel lontano 1963 partecipò alla scissione del Partito Socialista e diede vita al PSIUP? Quasi nulla. Eppure qualcosa resta nella cultura politica mia, oggi e che mi fa dire sempre che il cittadino è protagonista della sua scelta politica e il suo orientamento viene prima della scelta dei gruppi dirigenti e delle avanguardie. Viva sempre le primarie e un partito che fa delle scelte individuali il fulcro della costruzione dell’identità collettiva, dei principi, dei programmi, delle concrete scelte politiche, giorno per giorno.

L'angolo del libro: "Controcorrente" di Massimo D'Alema

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in Letteratura

Controncorrente

“Professore, si avanzi, la sua presenza consente a Berlusconi di nascondersi dietro di lei, nella posizione di oppositore, e di non rispondere dei disastri di nove anni di governo. E così noi lo colpiamo con maggiore difficoltà”. Con queste parole D’Alema ha concluso il suo discorso lunedì al Teatro Nuovo, dando ancora una volta una dimostrazione della capacità di cogliere il nocciolo della situazione presente. E’ stato un ragionare tra la presentazione del suo ultimo libro (Controcorrente, Laterza 2013) e la manifestazione elettorale. In ogni caso l’intento è risultato esplicito: togliersi di dosso l’etichetta del malefico manovriero per ambizione personale. Fama nera che ha permesso a Renzi di farlo diventare i principale bersaglio della sua campagna di rottamazione.

L'angolo del libro "Sesso e Genere" di Vitelli & Valerio

Scritto da La Redazione Il . Inserito in Letteratura

Sesso e genere

Lunedì 17 dicembre 2012, presso il Circolo Pomella (San Biagio dei Librai), è stato presentato il saggio "Sesso e genere", a cura di Paolo Valerio e Roberto Vitelli, edito da Liguori. L'opera prova ad analizzare condizioni esistenziali (ancor prima che cliniche) quali il transessualismo, il transgenderismo e i disordini della differenziazione sessuale.

L'angolo del libro: "Football Clan" di Cantone & Di Leo

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Letteratura

Football clan

“Insigne titolare è un messaggio di speranza”. Non lo dicono mister Mazzarri, il cardinale Sepe né il presidente de Laurentiis. A dichiararlo è Raffaele Cantone, magistrato in Corte di Cassazione, già alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. L’attacco di questa anomala recensione è in realtà il titolo di un’intervista da lui rilasciata a Pino Taormina sul Mattino di domenica scorsa (9 dicembre, poche ore prima di Inter – Napoli). L’ex Pm ha analizzato, insieme al giornalista Gianluca Di Feo, la contiguità tra il mondo del calcio e gli affari mafiosi, nel libro “Football clan”, edito da Rizzoli.

L'angolo del libro: "Che s'adda fa' pe' murì!" di Alessandro Migliaccio

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Letteratura

Migliaccio

La meravigliosa vista sul golfo da cui si riesce a godere da un po’ tutta la citta, la pizza (e il cibo in generale), l’arte, i musei, la storia ed il folclore sono tutti elementi che rendono, da sempre, la nostra Napoli una della mete turistiche più ambite e ricercate nel mondo, nonché musa ispiratrice per celebri canzoni, film e libri. Eppure, purtroppo, riescono ad essere oggetto di medesimo interesse quegli elementi che, invece, da sempre si distinguono per renderla invivibile: la perenne emergenza rifiuti, frequenti episodi di malasanità, l’onnipresenza della malavita organizzata ormai in ogni settore e così via.
Ed in effetti, è proprio da episodi di cronaca che Alessandro Migliaccio, giovane giornalista napoletano, ha tratto spunto per la creazione della sua opera:“Che s’adda fa’ pe’ murì”.