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Il Palazzo

Dai palazzi del potere di Napoli a quelli di Roma.

Le più delicate questioni istituzionali esaminate da specialisti del settore.

I 70.000 e la Politica

Scritto da Francesca Scarpato & Berardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

Manifestazione 16.11.2013

Possiamo oggi, senz’ombra di dubbio, affermare che la manifestazione “#fiumeinpiena – Stop al biocidio” dello scorso 16 Novembre, sia stata il fatto sociale e politico più importante degli ultimi tempi per Napoli e il mezzogiorno in generale. Con essa è ormai emerso con chiarezza il dato che la distanza tra  “la piazza” e i “palazzi del potere” è, a dir poco, enorme. Per le strade sfilavano associazioni, comunità ecclesiali, comitati spontanei di cittadini, singoli. Mentre defilati e non protagonisti erano i rappresentanti delle amministrazioni, i partiti tutti e perfino le sigle sindacali. E questo è un dato di fatto enorme che richiede e richiederà approfondimenti seri e analisi non banali (se non anche molti “esami di coscienza”).

Truffa alle assicurazioni, 400 indagati, IMPEGNO (PD): Il tema resta quello di una riforma necessaria

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

leo assicurazioni

Sarebbero 1237 i sinistri fasulli nella maxi-inchiesta nolana che,nei giorni scorsi, ha portato all'emissione di 16 misure cautelari e 400 avvisi di garanzia e mi congratulo con i carabinieri e la guardia di finanza di Nola che hanno portato alla luce una vera e propria associazione a delinquere che coinvolge avvocati, medici e procacciatori. Una situazione non più tollerabile!" e a dichiararlo è Leonardo Impegno, deputato del Partito Democratico. >>

I "renziani" a Napoli

Scritto da Ernesto Paolozzi Il . Inserito in Il Palazzo

paolozzi renzi napoli

Il successo che Matteo Renzi sta riscuotendo è dovuto essenzialmente alla capacità che il sindaco di Firenze ha avuto di prospettare un cambiamento radicale del PD come premessa per un più generale cambiamento della politica italiana. Perché ciò accada, Renzi deve prima conquistare la leadership del partito e poi conquistare i voti necessari per battere il centrodestra e il pericoloso qualunquismo che si diffonde in vari strati del paese.

Decreto del Lavoro: è stato un fallimento?

Scritto da Salvatore Capasso Il . Inserito in Il Palazzo

Capasso lavoro

E’ stato un susseguirsi di commenti allarmati culminati nella condanna sberleffo di Grillo che non perde occasione per saltare alla giugulare del governo. Gli effetti del Decreto del lavoro di giugno sembra siano stati miseri. Lo ricordiamo, il Ministro Giovannini attraverso le misure contenute nel Decreto prevedeva di agevolare l’assunzione di 200 mila giovani. Al 31 ottobre le domande di assunzione sembrano essere state scarse, 14 mila, ben sotto quindi la soglia obiettivo indicata da Giovannini. Nei dettagli il Decreto prevede lo stanziamento di 794 milioni di euro da impiegare nel quadriennio 2013-2016 per l’assunzione di giovani fino a 29 anni.

Il sesto quesito bocciato

Scritto da Umberto De Gregorio Il . Inserito in Il Palazzo

De gregorio 6

Cinque quesiti sono stati accolti. Il sesto quesito è stato bocciato. In relazione al sesto quesito osserviamo che le ipotesi in cui i quesiti referendari possono essere dichiarati inammissibili sono tassative e riguardano le materie di imposte, tasse, corrispettivi, tariffe, atti di designazione, nomina, revoca, ovvero concernenti il personale o la salvaguardia dei diritti delle minoranze o degli immigrati.

Le primarie PD in Basilicata e il rischio “Gattopardo”

Scritto da Roberto Calise Il . Inserito in Il Palazzo

Le primarie, queste maledette. Con tutta probabilità, un pensiero simile è balenato nella testa di molti dirigenti del PD lucano la sera dello scorso 22 settembre 2013, quando la vittoria di Marcello Pittella, l’uomo “anti-apparato”, era ormai chiara. Quello della Basilicata è un caso tutt’altro che inusuale. Come ci ricorda anche il professor Mauro Calise nel suo ultimo libro, “Fuorigioco. La sinistra contro i suoi leader” (154 pagine, Laterza, Bari, 2013), lo strumento delle primarie si rivolta spesso contro chi viene identificato come appartenente alla “vecchia politica”.

Quando gli SLOGAN sostituiscono i CONTENUTI: "NO ALL'INCENERITORE!"

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Il Palazzo

MIO ACERRA

Un bel po' di tempo fa qualcuno definiva noi Italiani un popolo di santi, poeti e navigatori eppure io, oggi, ci aggiungerei anche di demagoghi e populisti dal momento che la verità non interessa più a nessuno e l'argomentare è divenuto solo un verbo dal senso oscuro ai più. Slogan di ogni tipo e forma passano veloci di bocca in bocca divenendo parte del lessico quotidiano di ciascuno di noi ma la domanda a questo punto è una: che fine hanno fatto i contenuti? 

E faccio un esempio (non a caso) su tutti: NO ALL'INCENERITORE. Ecco. No all'inceneritore. Cosa ci potrebbe essere di più giusto da dire! No all'inceneritore. Ineccepibile!

A QUALCUNO PIACE CALDO(ro)!

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Il Palazzo

mio

Giusto qualche giorno fa mi è capitato di ascoltare uno stralcio del discorso tenuto dall’attuale Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, durante l’ultima seduta del Consiglio Regionale e, ne scrivo perché mi ha particolarmente colpito la parte in cui, affrontando la questione ambientale campana tanto alla ribalta nelle ultime settimane finanche al livello nazionale, ha affermato che “l’obiettivo (di chi? Non mi è ancora ben chiaro nonostante lo abbia ascoltato più e più volte) è quello di generare confusione” sull’argomento rifiuti.

Interrogativi referendari e interrogativi retorici

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Il Palazzo

Belfiore referendum

Alla domanda se credesse in Dio, l’ineffabile Giulio Andreotti rispose: dipende. Ineguagliabile lezione di relativismo impartita da uno degli esponenti più confessionali della Democrazia Cristiana. Dipende: parola che in politica si dovrebbe rispolverare per invitare al ragionamento, ai distinguo, al governo della complessità, contro semplificazioni, ansia di concludere in qualsiasi modo ma concludere, contro soluzioni ridotte ad alternative, si/no, che non risolvono i problemi.

Intervista a Massimo Paolucci sul porto di Napoli

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in Il Palazzo

angela paolucci

E’ da qualche settimana che seguo con interesse la questione del porto di Napoli, che finito il mandato di commissariamento doveva finalmente avere un nuovo presidente. Dato che così non sembra andare, per far chiarezza, ho deciso di rivolgermi a uno dei parlamentari campani presenti nella commissione trasporti della Camera, Massimo Paolucci, Partito Democratico. Sono ore abbastanza concitate a causa della forte crisi di governo in atto, eppure troviamo il tempo di chiacchierare, ho l’intenzione di far domande che spieghino al lettore medio cosa sta accadendo, così parto dal principio.

Officine democratiche per Renzi

Scritto da Nicola Corrado Il . Inserito in Il Palazzo

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Intorno a Matteo Renzi si e'raccolta una giovane generazione di amministratori, che ha maturato esperienza di governo ed ha la necessaria consapevolezza e grinta per modernizzare il Paese, per svecchiare e rendere efficiente una macchina amministrativa che risente ancora di un'impronta napoleonica, per parlare di mercato e concorrenza senza i vecchi Tabu' della sinistra comunista, per costruire percorsi di solidarieta' che non si trasformino in pratiche parassitarie di assistenza e di clientelismo immorale, per guardare al Futuro senza timidezze e senza rancori. Ma dobbiamo alzare il livello di guardia rispetto a fenomeni improvvisi e poco credibili di folgorazione sulla strada del Renzismo;

"Love me again"

Scritto da Vincenzo Ciriello Il . Inserito in Il Palazzo

Ciriello

Sono trascorsi solo pochi giorni dal termine di "Love me again", la prima festa dei Giovani Democratici di Napoli e Provincia, riunitisi presso il "Villaggio Nettuno" di Massa Lubrense, dal 31 agosto al 2 settembre, per dare vita ad una tre giorni di discussione incentrata sui temi della cultura, del turismo e della formazione politica. Sono intervenuti in loro supporto, durante questo percorso, personaggi come l' ex ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca; il segretario provinciale del PD, Gino Cimmino, e il coordinatore della segreteria nazionale GD, Michele Grimaldi.

Un tentativo di analisi del decreto lavoro Giovannini

Scritto da Alessandro Mario Amoroso Il . Inserito in Il Palazzo

Una premessa per un’analisi – che vuole essere spudoratamente politica - del decreto Giovannini è d’obbligo: qualunque provvedimento di un Esecutivo fresco di insediamento merita il beneficio dell’attesa. Merita cioè di beneficiare della pazienza di un osservatore interessato, consapevole del fatto che un singolo decreto è assolutamente insufficiente a valutare le politiche governative in materia di lavoro e occupazione giovanile.
Dato che però interessati lo siamo, ma (meri) osservatori no, ci concediamo la trascurabile presunzione di abbozzare un giudizio sui passi avanti (o indietro) che si attendono dal recente intervento del d.l. 76/2013.

La riforma delle assicurazioni RC-Auto è urgente!

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

La settimana scorsa c’è stata alla Camera dei Deputati una prima importante discussione sul regime delle assicurazioni RC-Auto. Si è prospettata la possibilità di avere un’approfondita indagine parlamentare a valle della quale si possa avere una riforma dell’intero sistema assicurativo obbligatorio.
Quello delle assicurazioni auto è un settore tutt’altro che marginale nell’economia nazionale. Con i suoi 16-17 miliardi di euro, il mondo delle assicurazioni, per responsabilità civile dei veicoli terresti, vale oltre l’1% del PIL. Sono dati ufficiale dell’Antitrust. Da qui l’esigenza e l’urgenza di assicurare efficienza, concorrenza, competitività in un settore che vede interessare tutte le famiglie italiane e tutte le imprese, da quelle piccolissime a quelle grandi.

Verso nuovi itinerari e nuovi linguaggi

Scritto da Ernesto Paolozzi Il . Inserito in Il Palazzo

Il caso Taranto oltre a rappresentare un dramma per il Paese è, per certi aspetti emblematico per il destino politico dell’Italia. Un lungo, faticoso contenzioso (per non dire scontro) fra la magistratura,l’Ilva ( fra le più grandi acciaierie d’Europa) e una parte dei cittadini tarantini sta mettendo a serio rischio il futuro dell’industria dall’acciaio italiano e non solo italiano.
La chiusura della grande fabbrica per l’inquinamento che provoca o provocherebbe e la discussa gestione da parte della famiglia Riva mette in pericolo migliaia e migliaia di posti di lavoro. Si parla di quarantamila posti! Scomparirebbe un’azienda il cui valore strategico non può certo sfuggire.
Solo qualche anno fa ci sarebbe stata una mobilitazione generale dei sindacati, dei partiti della sinistra, dell’opinione pubblica progressista di portata gigantesca.