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Il Palazzo

Dai palazzi del potere di Napoli a quelli di Roma.

Le più delicate questioni istituzionali esaminate da specialisti del settore.

Un tentativo di analisi del decreto lavoro Giovannini

Scritto da Alessandro Mario Amoroso Il . Inserito in Il Palazzo

Una premessa per un’analisi – che vuole essere spudoratamente politica - del decreto Giovannini è d’obbligo: qualunque provvedimento di un Esecutivo fresco di insediamento merita il beneficio dell’attesa. Merita cioè di beneficiare della pazienza di un osservatore interessato, consapevole del fatto che un singolo decreto è assolutamente insufficiente a valutare le politiche governative in materia di lavoro e occupazione giovanile.
Dato che però interessati lo siamo, ma (meri) osservatori no, ci concediamo la trascurabile presunzione di abbozzare un giudizio sui passi avanti (o indietro) che si attendono dal recente intervento del d.l. 76/2013.

La riforma delle assicurazioni RC-Auto è urgente!

Scritto da Leonardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

La settimana scorsa c’è stata alla Camera dei Deputati una prima importante discussione sul regime delle assicurazioni RC-Auto. Si è prospettata la possibilità di avere un’approfondita indagine parlamentare a valle della quale si possa avere una riforma dell’intero sistema assicurativo obbligatorio.
Quello delle assicurazioni auto è un settore tutt’altro che marginale nell’economia nazionale. Con i suoi 16-17 miliardi di euro, il mondo delle assicurazioni, per responsabilità civile dei veicoli terresti, vale oltre l’1% del PIL. Sono dati ufficiale dell’Antitrust. Da qui l’esigenza e l’urgenza di assicurare efficienza, concorrenza, competitività in un settore che vede interessare tutte le famiglie italiane e tutte le imprese, da quelle piccolissime a quelle grandi.

Verso nuovi itinerari e nuovi linguaggi

Scritto da Ernesto Paolozzi Il . Inserito in Il Palazzo

Il caso Taranto oltre a rappresentare un dramma per il Paese è, per certi aspetti emblematico per il destino politico dell’Italia. Un lungo, faticoso contenzioso (per non dire scontro) fra la magistratura,l’Ilva ( fra le più grandi acciaierie d’Europa) e una parte dei cittadini tarantini sta mettendo a serio rischio il futuro dell’industria dall’acciaio italiano e non solo italiano.
La chiusura della grande fabbrica per l’inquinamento che provoca o provocherebbe e la discussa gestione da parte della famiglia Riva mette in pericolo migliaia e migliaia di posti di lavoro. Si parla di quarantamila posti! Scomparirebbe un’azienda il cui valore strategico non può certo sfuggire.
Solo qualche anno fa ci sarebbe stata una mobilitazione generale dei sindacati, dei partiti della sinistra, dell’opinione pubblica progressista di portata gigantesca.

Una legge per la qualitá della nostra democrazia

Scritto da Francesco Gentile Il . Inserito in Il Palazzo

I giornali nel raccontare nei giorni scorsi la proposta di legge Finocchiaro-Zanda, che tante polemiche ha suscitato, hanno strumentalmente scelto due nomi: legge contro i movimenti, legge per i partiti.In realtà nessuno delle due scelte è ne felice ne tantomeno corretta.Il nome  giusto, almeno per quelli che ancora si appassionano a riflettere sulle vicende e non si limitano a sbraitare per sport, sarebbe stato "legge sulla democrazia".Mi spiego. A meno che non si sia deciso che in Italia la democrazia rappresentativa sia stata dichiarata abolita de-facto, magari con un lancio di agenzia o un post su un blog di qualche privato e riccioluto (oltre che benestante) cittadino, i Partiti rappresentano la forma  a cui, la Costituzione, riconosce il rango di primaria forma di organizzazione della partecipazione dei cittadini alle Istituzioni repubblicane.Se è vero, come è vero,che ancora esiste l'art.49 della Carta costituzionale, allora la scelta di una forza politica di darne una, seppur tardiva, piena applicazione non può suscitare ne scandalo ne ribrezzo.

Il PD sceglie Napoli

Scritto da Berardo Impegno Il . Inserito in Il Palazzo

Finalmente De Magistris ha preso atto dell'indisponibilità del Pd ad essere parte della maggioranza da lui rappresentata e del fatto che non c'è alcuna possibilità che suoi rappresentanti entrino in giunta.

 

Era chiara ormai da tempo la scelta strategica del Pd napoletano di collocarsi all'opposizione ma il sindaco continuava a far finta di non capire,accentuando l'irritazione politica di noi tutti.

Come si poteva credere che una grande forza come è, nonostante tutto, il Pd napoletano, potesse sentire le sirene furbesche e compromissorie di inviti poggiati solo su di una subalterna spartizione di poltrone in giunta. Ma a quale cultura politica si ispira questo sindaco? Andiamo!

Università: i danni e le beffe

Scritto da Paolo Donadio Il . Inserito in Il Palazzo

Lodevole la promessa di Letta: in caso di tagli a scuola, università e ricerca sono pronto a dimettermi, ha detto. Altrettanto lodevole la nomina della Carrozza, ennesimo rettore (Pisa), convocato dalla politica ad amministrare la cosa pubblica. Peccato che i tagli siano stati già stabiliti e che i conti non mutino di una virgola: prima di uscire di scena, il chiarissimo prof. Profumo, altro accademico illuminato dallo scranno rettorale, ha inviato alla Corte dei Conti il decreto che sancisce il taglio di 300 milioni al fondo di finanziamento ordinario (FFO) per il 2013. Le università riceveranno il 5% in meno rispetto al 2012 e il 20% in meno rispetto al 2009. I quasi 7 miliardi che gli atenei riceveranno quest’anno serviranno, a stento, per coprire gli stipendi del personale, senza fare differenze tra Nord e Sud. Insieme ai tagli decretati per il diritto allo studio, che quest’anno raggiungono i 150 milioni di finanziamento - ma se ne prevedono 20 milioni per il 2014 - il colpo è mortale.

EE.LL.: Enti Locali? No, Enti Logori

Scritto da Marekiaro Il . Inserito in Il Palazzo

In cinque punti la fotografia di un disastro annunciato: la sgretolazione dell’universo degli Enti Locali

1. Per gli Enti Locali siamo ad un punto di non ritorno: le spese correnti sono sempre certe mentre le entrate assolutamente no.
2. Il costo del personale è sempre altissimo e tende ad essere sempre più alto.
3. Gli enti locali della Regione Campania pagano le forniture si servizi tra un lasso di tempo tra i tre e i cinque anni.
4. Gli organismi partecipati degli enti a loro volta hanno debiti e passività che non si riflettono sui bilanci degli enti in quanto ad oggi nessun ente redige il bilancio consolidato.
5. In molti casi i prospetti contabili di raccordo tra i bilanci degli enti e quelli delle loro partecipate non quadrano: i crediti dei comuni non corrispondono ai debiti delle partecipate e viceversa.

Mille euro a napoletano, l’impossibile maxicolletta per salvare de Magistris

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Il Palazzo

Luigi de Magistris sta a Beppe Grillo come la rivoluzione culturale alle buche stradali. Il ciclo del primo cittadino di Napoli si è probabilmente concluso con il crollo del fabbricato alla Riviera di Chiaia. Fischi, proteste, cortei contro colui che fino a qualche mese ma sembrava candidato a Palazzo Chigi. E’ facile criticare, pontificare (di questi tempi, poi, le pontificazioni sono doppie) e “mettersi sul cerasiello”, puntando il dito contro quello che non va. Governare è ben altra cosa, soprattutto se non c’è una lira anzi un centesimo. Il comico di Genova è avvisato e forse sta facendo tesoro degli insegnamento demagistrisiani: non conviene “provare a fare”. Molto più comodo stare eternamente all’opposizione contro chiunque.

De Magistris e il sindacato

Scritto da Anna Rea Il . Inserito in Il Palazzo

Manti stradali rattoppati, dissestati, causa di incidenti anche gravissimi sulle arterie principali della città, ( tre nelle sole ultime 48 ore) immondizia, abbandono, degrado, anche nelle piazze principali, si pensi a Piazza Garibaldi, porta di ingresso e di benvenuto della città, tra rom, prostituzione e scippi, oramai è divenuta terra di nessuno. Le ultime notizie di cronaca, poi, faide di camorra a parte, vedono espandersi un fenomeno sempre più preoccupante che è quello della violenza infantile, delle scorribande delle cosiddette baby-gang, che di “baby” hanno oramai solo l’età anagrafica perché, nei soprusi, sono pericolosamente adulti.
E in cima a questo crescendo di fatti e cronaca quotidiana, c’è il crollo del palazzo alla Riviera, dove non c’è stato nessun morto solo per pura fatalità e poi il terribile incendio doloso, nello stesso funesto 4 marzo, che ha distrutto, cancellato, l’unica perla di scienza e cultura nata dalle lamiere e dagli scheletri della vecchia Ilva-Italsider, Città della Scienza.

Un passaggio al Futuro per Castellammare

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Il Palazzo

In questo viaggio ideale attraverso la provincia di Napoli,  abbiamo incontrato persone che avevano in comune un grande amore per la propria città e molto entusiasmo. Nicola Corrado, a cui ho chiesto di raccontarci la realtà di Castellammare di Stabia, non è un’eccezione, anche durante una semplice chiacchierata telefonica è facile percepire la passione per quello che fa e per quello in cui crede. Raggiungo telefonicamente Nicola mentre è  impegnato ad accompagnare Aldo Grasso durante una visita a una proprietà confiscata alla camorra e divenuta un bene comune fruibile da tutta la città, gentilmente mi fa capire che è impegnato e che mi tocca richiamarlo.

Per rompere l'isolamento, Ottaviano ascolti i suoi giovani

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Il Palazzo

La provincia di Napoli è un insieme di realtà complicate e diverse le cui specificità non sono sempre facili da cogliere, ogni realtà presenta problematiche peculiari che vanno affrontante singolarmente, senza commettere l’errore di voler trovare un’unica chiave interpretativa con cui provare a comprenderle. Il comune di Ottaviano non è un’eccezione alla complessità sistemica che caratterizza la nostra provincia, è una realtà molto diversa dalle altre, caratterizzata da un forte isolamento rispetto al resto dei comuni della conurbazione che si sviluppa intorno alla città di Napoli.

Portici, l'isola felice!

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Il Palazzo

Nella terza tappa del nostro viaggio fra i comuni della provincia di Napoli che nella primavera andranno al voto, arriviamo a Portici.  Rispetto alle realtà  che siamo andati a scoprire, il comune vesuviano si presenta come una vera e propria isola felice.  L’esperienza  di governo  della città, che ha avuto come protagonista  Enzo Cuomo, si è caratterizzata per una continuità di governo decisamente notevole: nove anni che hanno cambiato la faccia della città. Per farci un’idea dei successi dell’amministrazione guidata da Cuomo, chiedo a Rosario Frosina di descrivermi quanto è stato fatto dalla giunta di cui è stato assessore ai Lavori Pubblici. Parlando con Rosario si percepisce chiaramente l’orgoglio di chi ha governato bene e che vanta   dalla propria parte i risultati.  

Etica nelle professioni d’affari in tempo di crisi economico-finanziaria

Scritto da Angelo Zerella Il . Inserito in Il Palazzo

Il Rotary Club Napoli Ovest, in collaborazione con l’AIDDA, Associazione Italiana Donne Dirigenti d’Azienda, e con Euro Defi, rete professionale internazionale di consulenti fiscali, legali e finanziari, ha organizzato il 31 Gennaio u.s., una tavola rotonda sul tema dell’etica nelle professioni d’affari nell’attuale congiuntura, coinvolgendo gli ordini professionali degli avvocati, dei dottori commercialisti e dei notai.
I saluti iniziali degli organizzatori e dei responsabili degli ordini professionali hanno concordemente sottolineato la centralità del tema per il superamento delle difficoltà attuali.

Giugliano risponde all'emergenza con i suoi giovani

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Il Palazzo

Pochi giorni fa, la commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti ha delineato uno scenario apocalittico che potrebbe gettare l’intera Campania nel panico.  In uno stralcio della relazione si legge: “Si tratta di danni incalcolabili, che graveranno sulle generazioni future. Il danno ambientale che si è consumato è destinato, purtroppo, a produrre i suoi effetti in forma amplificata e progressiva nei prossimi anni con un picco che si raggiungerà, secondo quanto riferito alla Commissione, fra una cinquantina d'anni. Questo dato può ritenersi la giusta e drammatica sintesi della situazione campana”.

Perché non possiamo dirci renziani

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Il Palazzo

La scelta di Matteo Renzi di non costituire una corrente ha spiazzato molti. I più spiazzati però sono stati i “renziani” stessi. A Napoli in particolare molti avevano creduto che attraverso i comitati per Renzi si sarebbero potute costruire carriere politiche o riaprire spazi personali. Per carità, tutto è legittimo, più che mai inseguire le proprie ambizioni politiche. Ma chi pensava che tutto si sarebbe svolto secondo i canoni classici è rimasto a mani vuote.