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Succede a Napoli

Vivibilità, economia, sicurezza, disagio sociale.

Tutto ciò che accade a Napoli, commentato dall'interno della città.

Il primo e il secondo Grande Progetto per il centro storico di Napoli

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Ritorno sul contenuto del Grande Progetto per il centro storico di Napoli. Dico subito che la sua seconda versione, attualmente in fase di elaborazione, è sbagliata. In estrema sintesi, motivo le ragioni del giudizio. La prima versione nacque nei primi mesi del 2011 e fu pensata e progettata essenzialmente in funzione del Forum delle culture. Mancavano poco più di due anni al grande evento e si decise di concentrare la gran parte degli interventi lungo il decumano centrale, via Tribunali, per recuperare in modo palesemente visibile almeno una piccola parte del grande centro storico. Lungo questo asse e nei suoi complessi monumentali si sarebbe svolta una parte cospicua delle attività del Forum. In quest’ottica, aveva un senso l’elenco dei monumenti proposti per il restauro. Alla fine della consiliatura Jervolino, questo elenco fu condiviso tra Comune e Regione.

Fallimento assoluto della politica della mobilità, del traffico e della sosta di De Magistris e Donati

Scritto da Agostino Nuzzolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Una serie di fattori negativi hanno fatto riesplodere nell’ultimo anno la questione traffico a Napoli: assenza di una politica integrata della mobilità da parte di Sindaco e competente assessore, interventi fallimentari di pedonalizzazione, limitazione del traffico e di mobilità ciclistica, assenza di misure di sicurezza stradale, annientamento del già precario Ufficio del Traffico del Comune, annullamento dei progressi nella organizzazione del Corpo della Polizia Municipale, mancato adeguamento delle attrezzature di controllo del traffico, ulteriore peggioramento della struttura organizzativa di Napolipark per la gestione della sosta.

Via Caracciolo. Tutto in regola con i vincoli?

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Via Caracciolo e Villa Comunale, tutte dentro alla zona “centro storico” così come perimetrata dal PRG vigente. Vincolo monumentale per la Villa, vincoli indiretti e paesaggistici per il lungomare. Stringenti norme di conservazione e tutela contenute nel PRG e nel piano paesistico. Zona, inutile aggiungerlo, di assoluto valore.
Mancano pochi giorni all’inizio delle regate. Lo scorso anno, fioccavano le polemiche sull’uso intensivo di quest’area. Furono provvisoriamente placate da un nulla osta del Ministero concesso sulla base dell’evento “eccezionale e una tantum”, veniva scritto nel documento autorizzativo. Ritorna quest’anno l’eccezione e l’una tantum, ma nessuno ne parla.

Bagnoli dice addio alla NATO: ancora incerto il futuro dell’area

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

Negli anni ’30 del Novecento il Banco di Napoli, in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua fondazione, decise di istituire l'Istituto per i Figli del Popolo – Fondazione Banco di Napoli, oggi Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia (Ente Morale con legge n. 283 del 30 Gennaio 1939), concependo un moderno centro per l’accoglienza e la formazione dei bambini svantaggiati di Napoli, il Collegio della Gioventù Italiana del Littorio “Costanzo Ciano”, nella contrada San Laise a Bagnoli. Con la II Guerra Mondiale l’area fu occupata dalle truppe tedesche, poi da quelle alleate e, infine, vi si installò il quartier generle della NATO per l’Europa del Sud, ora trasferitosi presso una nuova struttura realizzata a Lago Patria. L’area, che si estende su una superficie totale di circa 211.000 metri quadrati dei quali circa 56.000 coperti (circa 50 edifici), è vincolata al Piano Regolatore ed è in parte protetta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli.

Il centro storico aspetta la politica

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Quarto appuntamento per parlare del centro storico di Napoli. Non so se proseguire o avvisare Berardo che mi occuperò d’altro dal prossimo numero. Mi spiego. Scrivo in un sito politicamente caratterizzato Partito Democratico. Un partito con dirigenti provinciali e rappresentanti in Consiglio Comunale, per limitarsi ai livelli coinvolti dall’argomento centro storico di Napoli. E’ lecito aspettarsi che ciò che viene detto e segnalato su queste pagine sia oggetto di valutazione politica e, a seguire, di iniziative. Questa sequenza, un tempo naturale, oggi con tutta evidenza non esiste.
Ho scritto più volte cose forse interessanti ma senza dubbio di interesse politico: che c’è un programma importante di lavori sul centro storico e Mostra d’Oltremare per 170 milioni che starebbe per partire ma del quale sappiamo poco;

L’inferno al pronto soccorso dell’ospedale Santobono

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

L’inferno al pronto soccorso del Santobono, nonostante la presenza di ottimi pediatri, ma perché? Qual è il motivo per il quale l’ospedale per bambini, nel cuore del Vomero, è spesso teatro di sofferenza per i piccoli e di litigi furibondi per i genitori? Napoli ha, da sempre, partorito menti superiori che si distinguono all’estero, nei pubblici concorsi. Ma qualcosa nelle strutture pubbliche  non funziona. Anche io, ahimé, ho litigato domenica 11 marzo scorso. Mio figlio, dieci anni quasi, era inciampato nel corridoio di casa e c’era il sospetto di una frattura al polso.  Ore di attesa, insieme a tanti altri genitori e bambini. Radiografia effettuata, altra attesa. Suoniamo al citofono interno del reparto radiologia, una voce metallica chiarisce: “E’ tutto pronto. Ma devono venire da giù a ritirare i referti, non possiamo darli a voi”. Si va al piano di sotto dove ci ripetono il refrain ormai di moda anche nei call center: “Attendere, prego”.

Ripresa e sviluppo del territorio campano

Scritto da Bruno Discepolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Mentre la popolazione urbana continua a crescere senza sosta, con vere e proprie migrazioni di dimensioni bibliche, molte città, soprattutto in Europa, si riducono nel numero di abitanti, nelle funzioni e nel ruolo che esercitano. Sia quelle che si restringono che quelle che resistono diventano sempre più povere, come in Italia anche per effetto della riduzione dei trasferimenti statali, con bilanci non più in grado di garantire le funzioni minime e corrispondenti livelli prestazionali.
Non è dunque casuale che, in questo contesto, si riducono gli investimenti per grandi infrastrutture, rallentino le opere in corso, si annullino molti progetti annunciati.

Città della Scienza: l’incendio di una città al tramonto

Scritto da Gianni De Falco Il . Inserito in Succede a Napoli

La visione di Bagnoli dopo l’incendio che ha distrutto Città della Scienza suggerisce emozioni che vanno oltre la sensazione della difficoltà di quel territorio.
Bagnoli, come Chiaia, sono la rappresentazione di una città in crisi, il tramonto di un sogno durato pochissimo tempo.
In un contesto popolato da improbabili amministratori e palazzinari assatanati il cittadino resta spaesato tra conversazioni surreali, allucinazioni private e feste indimenticabili, in una Napoli sporca, a tratti torbida e "proibita", alla ricerca di un irraggiungibile equilibrio: perché sotto lo scintillio superficiale di tante vite si nascondono ferite profonde, dissimulate dai comportamenti indecifrabili di giovani uomini e donne disorientati.

Crollo a Chiaia

Scritto da Davide Leonardi Il . Inserito in Succede a Napoli

Si fa presente che su proposta del gruppo consiliare del partito democratico della prima municipalità, all'interno della commissione trasparenza, è stato votato all'unanimità e firmato da circa 20 consiglieri della prima municipalità la "convocazione straordinaria del Consiglio Municipale in merito al crollo della Palazzina della riviera di Chiaia”, il gruppo inoltre reputa che il Presidente Chiosi doveva, immediatamente dopo il crollo, convocare un ufficio di presidenza dove i capogruppo dei vari schieramenti venissero immediatamente informati sulle attività da intraprendere e coordinare in maniera compatta i soccorsi.

Centro storico: emergenze, progetti sbagliati e, ancora, problemi di trasparenza

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Crollo di parte di edificio storico alla Riviera di Chiaia. Si chiude al traffico la strada per motivi precauzionali e le macchine sono deviate sulla via Caracciolo. Se, per ipotesi, fosse stato già realizzato il progetto di cui si parla per via Caracciolo, ci sarebbe stata la paralisi totale delle comunicazioni tra zona occidentale e centro città per tutto il tempo occorrente per accertare le cause del crollo. Insomma, senza enfasi, un disastro funzionale, oltre quello edilizio, grave ma pur sempre limitato.

Dialogo con Grillo. Utopia o realtà?

Scritto da Davide Leonardi Il . Inserito in Succede a Napoli

Queste elezioni nascono sotto il segno della ingovernabilità ma si possono trasformare in una insperata e reale possibilità di cambiamento? Una alleanza Bersani e movimento5 stelle è utopia?
Se Bersani avesse il coraggio di proporre la riduzione drastica dei costi della politica (stipendi parlamentari e consiglieri regionali, dimezzamento parlamentari, azzeramento dei rimborsi elettorali, abolizione delle province, accorpamento dei comuni sotto i 5000 abitanti), conflitto di interessi, ripristino falso in bilancio, cancellazioni leggi ad personam di Berlusconi, blocco no-tav, matrimono gay, azzerare finanziamento scuole cattoliche, modificare l’attuale legge elettorale ecc.

Silvio c'è...anche in Campania

Scritto da Antonio Indolfi Il . Inserito in Succede a Napoli

Con i voti persi dal PDL in Campania alla Camera si sarebbe potuto costituire il secondo più grande partito della Regione: è questo il macro-dato che racconta meglio di tante analisi il crollo del partito che pure resta in testa alle preferenze dei campani. Una débacle che è del tutto in linea con il ridimensionamento subìto a livello nazionale, dove il 45% degli elettori di 5 anni fa ha deciso di non riconfermare la propria fiducia all’ex presidente del Consiglio ed alla sua compagine. Un dato, quello campano, acuito in particolare alla Camera, dove il calo tocca una punta del 48% dei voti del 2008; mentre al Senato la presenza di candidature “pesanti” limita l’emorragia.

Da " Abbiamo Scassato " a " Abbiamo Abbuscato"

Scritto da Guido Boldoni Il . Inserito in Succede a Napoli

Noi tutti, credo, siamo pronti a scommettere che quando Antonio Ingroia ha deciso di presentarsi con la sua "Rivoluzione Civile", ha preso a modello l'eccezionale impresa dell' attuale sindaco di Napoli Luigi De Magistris. L' ex Idv oltre a essere stato uno dei fondatori del movimento di Ingroia insieme a Leoluca Orlando, ha abbracciato in pieno il progetto nazionale del suo collega magistrato e, pur non essendo candidato, ha fatto campagna elettorale in prima linea. Nonostante tutto, un dato era certo prima delle elezioni e lo è ancor più oggi: il seguito e la popolarità di De Magistris sono ridotti all' osso. Le promesse della campagna elettorale sono solo un vago ricordo e un po’ tutti i napoletani che l'avevano votato, si sono resi conto del fallimento del progetto "Arancione".

Acerra chiude, inviamo in Olanda gli “007 della monnezza”

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

La situazione è grave non è seria. Citare Ennio Flaiano per la questione rifiuti napoletana è obbligatorio, se non doveroso. Il termovalorizzatore di Acerra chiude per un periodo di tempo che neanche la Sibilla Cumana conosce (causa manutenzione, dicono) e il vicesindaco Tommaso Sodano chiarisce immediatamente che aumentare le quantità di spazzatura in viaggio per l’Olanda non costituisce soluzione definitiva al problema. Affrontare l’accaduto da un punto di vista tecnico non è proponibile. Termovalorizzatori, inceneritori, raccolta differenziata e ciclo dei rifiuti sono materie di cui si è occupato chiunque, senza, naturalmente, punti di convergenza. Ma ai cittadini napoletani, nell’immediato, interessa un fatto concreto: quanto costa, questa rimozione dei sacchetti?

Portici e l'imprenditoria giovanile

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Succede a Napoli

Se un bel po’ di anni fa, chiedevate ad Auro Monti (giovane 28enne Porticese), cosa avrebbe voluto fare “da grande”, quasi sicuramente vi avrebbe risposto: vendere panini alle Canarie. Ecco, oggi, quel sogno un po’ assurdo e un po’ infantile, Auro, in parte, lo ha realizzato, trovando le sue Canarie in via Università 119 e precisamente nell“Arcades”. Anche se nulla, o quasi, di quanto realizzato, è stato ottenuto con semplicità e questo perché, per dirlo alla maniera di Cormac McCarthy, il nostro non è un paese per giovani!