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Succede a Napoli

Vivibilità, economia, sicurezza, disagio sociale.

Tutto ciò che accade a Napoli, commentato dall'interno della città.

Napoleone Bonaparte e la semplificazione: Governo Letta, sbrigati!

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

La semplificazione sta alla sostanza delle cose come la cornice al quadro. Ma a differenza delle opere d’arte, spesso in Italia non si riesce a realizzare quello che si vorrebbe a causa di meccanismi perversi, di procedure troppo complesse. Sempre più spesso vado ripetendo una frase celebre di Napoleone Bonaparte: “Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l’incompetenza”. Ecco, se potessi dare qualche suggerimento al Governo Letta, in termini di snellimento delle procedure, di semplificazione, direi di intervenire soprattutto al Sud per alcune questioni pratiche. Non ci sono soldi? Bene, allora iniziate ad agire sulla cornice, per il quadro poi si vedrà. Sul web si deve essere sintetici e concreti: procedo per punti.

La bellezza dei centri storici: da valore ad alibi

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Centri storici. Intorno agli anni Settanta del secolo scorso, la sequenza bellezza-turismo-sviluppo sembrò il circolo virtuoso nel quale inscrivere la tutela del nostro patrimonio architettonico-urbanistico. Il bene culturale come bene economico. La bellezza delle città storiche è attrattore di turismo, si disse con buone ragioni, e questo è motore di sviluppo economico, si concluse con tesi alquanto sbrigativa. Durò poco quella stagione di ottimismo, tra giacimenti culturali (imprinting in ambiente socialista-craxiano) mai valorizzati e capitali privati promessi e mai resi disponibili.
L’esperienza ha dimostrato che non c’è equivalenza tra bene culturale e bene economico. La tutela e la conservazione costano molto più di quanto renda il bene culturale stesso. Ha dimostrato altresì che un centro storico può anche rischiare il collasso.

Nuovo governo e grandi opere infrastrutturali in Campania

Scritto da Agostino Nuzzolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Le grandi opere infrastrutturali della Campania da inserire assolutamente nella Agenda del nuovo Governo comprendono il completamento della linea 1 della Metropolitana di Napoli, la linea ad Alta Capacità Napoli – Bari, l’Autostrada Benevento- Caianello e la Strada a Scorrimento Veloce Lioni- Grottaminarda.
Per quanto concerne la Metropolitana di Napoli, va innanzitutto considerato che oramai le scelte relative alle ferrovie urbane sono strategiche anche da un punto di vista delle casse comunali, in quanto la produzione del servizio di trasporto su metro costa alle amministrazioni circa la metà rispetto a quello su gomma, e dunque consente di avere grandi economie di bilancio, se l’apertura di nuove stazioni consente di risparmiare servizi di autobus. Pertanto le poche risorse finanziarie disponibili per la metro vanno concentrate su opere che consentono di raggiungere questo obiettivo, anche a scapito di un rallentamento su altre linee, come la linea 6.

Quante lacrime per l’America’s cup?

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

C’è una linea tutt’altro che sottile tra trasparenza e ficcare il naso senza motivo nelle asfittiche casse comunali. L’America’s Cup, “il più famoso e prestigioso torneo della storia” (definizione tratta dal sito web del Comune di Napoli http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/17529) ha letteralmente spaccato la città, in tutti i sensi. Ma al di là delle critiche alle decisioni della moribonda giunta napoletana che, a differenza dell’Araba Fenice che risorge dalle proprie ceneri, a giorni rinascerà da un rimpasto (lo ha detto lo stesso sindaco, eh), è lecito sapere quanto è costato ai cittadini napoletani l’ambaradan? Massimo rispetto per tutte le nuove parole che abbiamo memorizzato: Oracle, Luna Rossa Swordfish, skipper, match race…. Ma ospitare la fase preliminare del torneo le cui finali si svolgeranno in California, per quanti euro peserà sulle nostre tasche? Reminiscenze di un ruolo istituzionale, svolto ormai anni fa, mi inducono a chiarire: il cittadino non ha un diritto assoluto di chiedere informazioni e notizie su qualsiasi scelta della pubblica amministrazione. Per poterlo fare, dicono i giuristi, ci deve essere un interesse diretto, concreto e attuale. Ma spieghiamolo in modo più semplice: esistono organi competenti (ad esempio i revisori dei conti) che controllano la spesa comunale.

Napoli per Napoli: Liste civiche e dintorni

Scritto da Dario Boldoni Il . Inserito in Succede a Napoli

Sembra una moltiplicazione ed in effetti di questo si tratta.
E’ l’idea - proposta che in questi mesi scuote lo stanco albero della “ cittadinanza attiva ” della nostra città, tentando di cogliere i frutti migliori prima che marciscano sulla pianta e letteralmente si “ spiaccichino “ a terra.
Ma la novità della proposta sembra essere la trasversalità che la muove, il tentativo di riunire intorno ad un progetto condiviso persone con storie e professionalità differenti, cittadini che provengono da quartieri distanti tra loro per geografia e composizione sociale, convinti, parafrasando un celebre asserto, che un battito d’ali a via Caracciolo faccia sentire il suo effetto sia al Vomero che a Scampia, sia a Miano che a Fuorigrotta.
I contorni precisi di questo esperimento “ in itinere “ si definiranno nel tempo, perché i progetti vincenti si modificano in ragione del feed-back che ricevono nel corso del loro avanzamento.

Il primo e il secondo Grande Progetto per il centro storico di Napoli

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Ritorno sul contenuto del Grande Progetto per il centro storico di Napoli. Dico subito che la sua seconda versione, attualmente in fase di elaborazione, è sbagliata. In estrema sintesi, motivo le ragioni del giudizio. La prima versione nacque nei primi mesi del 2011 e fu pensata e progettata essenzialmente in funzione del Forum delle culture. Mancavano poco più di due anni al grande evento e si decise di concentrare la gran parte degli interventi lungo il decumano centrale, via Tribunali, per recuperare in modo palesemente visibile almeno una piccola parte del grande centro storico. Lungo questo asse e nei suoi complessi monumentali si sarebbe svolta una parte cospicua delle attività del Forum. In quest’ottica, aveva un senso l’elenco dei monumenti proposti per il restauro. Alla fine della consiliatura Jervolino, questo elenco fu condiviso tra Comune e Regione.

Fallimento assoluto della politica della mobilità, del traffico e della sosta di De Magistris e Donati

Scritto da Agostino Nuzzolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Una serie di fattori negativi hanno fatto riesplodere nell’ultimo anno la questione traffico a Napoli: assenza di una politica integrata della mobilità da parte di Sindaco e competente assessore, interventi fallimentari di pedonalizzazione, limitazione del traffico e di mobilità ciclistica, assenza di misure di sicurezza stradale, annientamento del già precario Ufficio del Traffico del Comune, annullamento dei progressi nella organizzazione del Corpo della Polizia Municipale, mancato adeguamento delle attrezzature di controllo del traffico, ulteriore peggioramento della struttura organizzativa di Napolipark per la gestione della sosta.

Via Caracciolo. Tutto in regola con i vincoli?

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Via Caracciolo e Villa Comunale, tutte dentro alla zona “centro storico” così come perimetrata dal PRG vigente. Vincolo monumentale per la Villa, vincoli indiretti e paesaggistici per il lungomare. Stringenti norme di conservazione e tutela contenute nel PRG e nel piano paesistico. Zona, inutile aggiungerlo, di assoluto valore.
Mancano pochi giorni all’inizio delle regate. Lo scorso anno, fioccavano le polemiche sull’uso intensivo di quest’area. Furono provvisoriamente placate da un nulla osta del Ministero concesso sulla base dell’evento “eccezionale e una tantum”, veniva scritto nel documento autorizzativo. Ritorna quest’anno l’eccezione e l’una tantum, ma nessuno ne parla.

Bagnoli dice addio alla NATO: ancora incerto il futuro dell’area

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Succede a Napoli

Negli anni ’30 del Novecento il Banco di Napoli, in occasione del cinquecentesimo anniversario della sua fondazione, decise di istituire l'Istituto per i Figli del Popolo – Fondazione Banco di Napoli, oggi Fondazione Banco di Napoli per l'Assistenza all'Infanzia (Ente Morale con legge n. 283 del 30 Gennaio 1939), concependo un moderno centro per l’accoglienza e la formazione dei bambini svantaggiati di Napoli, il Collegio della Gioventù Italiana del Littorio “Costanzo Ciano”, nella contrada San Laise a Bagnoli. Con la II Guerra Mondiale l’area fu occupata dalle truppe tedesche, poi da quelle alleate e, infine, vi si installò il quartier generle della NATO per l’Europa del Sud, ora trasferitosi presso una nuova struttura realizzata a Lago Patria. L’area, che si estende su una superficie totale di circa 211.000 metri quadrati dei quali circa 56.000 coperti (circa 50 edifici), è vincolata al Piano Regolatore ed è in parte protetta dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli.

Il centro storico aspetta la politica

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Quarto appuntamento per parlare del centro storico di Napoli. Non so se proseguire o avvisare Berardo che mi occuperò d’altro dal prossimo numero. Mi spiego. Scrivo in un sito politicamente caratterizzato Partito Democratico. Un partito con dirigenti provinciali e rappresentanti in Consiglio Comunale, per limitarsi ai livelli coinvolti dall’argomento centro storico di Napoli. E’ lecito aspettarsi che ciò che viene detto e segnalato su queste pagine sia oggetto di valutazione politica e, a seguire, di iniziative. Questa sequenza, un tempo naturale, oggi con tutta evidenza non esiste.
Ho scritto più volte cose forse interessanti ma senza dubbio di interesse politico: che c’è un programma importante di lavori sul centro storico e Mostra d’Oltremare per 170 milioni che starebbe per partire ma del quale sappiamo poco;

L’inferno al pronto soccorso dell’ospedale Santobono

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

L’inferno al pronto soccorso del Santobono, nonostante la presenza di ottimi pediatri, ma perché? Qual è il motivo per il quale l’ospedale per bambini, nel cuore del Vomero, è spesso teatro di sofferenza per i piccoli e di litigi furibondi per i genitori? Napoli ha, da sempre, partorito menti superiori che si distinguono all’estero, nei pubblici concorsi. Ma qualcosa nelle strutture pubbliche  non funziona. Anche io, ahimé, ho litigato domenica 11 marzo scorso. Mio figlio, dieci anni quasi, era inciampato nel corridoio di casa e c’era il sospetto di una frattura al polso.  Ore di attesa, insieme a tanti altri genitori e bambini. Radiografia effettuata, altra attesa. Suoniamo al citofono interno del reparto radiologia, una voce metallica chiarisce: “E’ tutto pronto. Ma devono venire da giù a ritirare i referti, non possiamo darli a voi”. Si va al piano di sotto dove ci ripetono il refrain ormai di moda anche nei call center: “Attendere, prego”.

Ripresa e sviluppo del territorio campano

Scritto da Bruno Discepolo Il . Inserito in Succede a Napoli

Mentre la popolazione urbana continua a crescere senza sosta, con vere e proprie migrazioni di dimensioni bibliche, molte città, soprattutto in Europa, si riducono nel numero di abitanti, nelle funzioni e nel ruolo che esercitano. Sia quelle che si restringono che quelle che resistono diventano sempre più povere, come in Italia anche per effetto della riduzione dei trasferimenti statali, con bilanci non più in grado di garantire le funzioni minime e corrispondenti livelli prestazionali.
Non è dunque casuale che, in questo contesto, si riducono gli investimenti per grandi infrastrutture, rallentino le opere in corso, si annullino molti progetti annunciati.

Città della Scienza: l’incendio di una città al tramonto

Scritto da Gianni De Falco Il . Inserito in Succede a Napoli

La visione di Bagnoli dopo l’incendio che ha distrutto Città della Scienza suggerisce emozioni che vanno oltre la sensazione della difficoltà di quel territorio.
Bagnoli, come Chiaia, sono la rappresentazione di una città in crisi, il tramonto di un sogno durato pochissimo tempo.
In un contesto popolato da improbabili amministratori e palazzinari assatanati il cittadino resta spaesato tra conversazioni surreali, allucinazioni private e feste indimenticabili, in una Napoli sporca, a tratti torbida e "proibita", alla ricerca di un irraggiungibile equilibrio: perché sotto lo scintillio superficiale di tante vite si nascondono ferite profonde, dissimulate dai comportamenti indecifrabili di giovani uomini e donne disorientati.

Crollo a Chiaia

Scritto da Davide Leonardi Il . Inserito in Succede a Napoli

Si fa presente che su proposta del gruppo consiliare del partito democratico della prima municipalità, all'interno della commissione trasparenza, è stato votato all'unanimità e firmato da circa 20 consiglieri della prima municipalità la "convocazione straordinaria del Consiglio Municipale in merito al crollo della Palazzina della riviera di Chiaia”, il gruppo inoltre reputa che il Presidente Chiosi doveva, immediatamente dopo il crollo, convocare un ufficio di presidenza dove i capogruppo dei vari schieramenti venissero immediatamente informati sulle attività da intraprendere e coordinare in maniera compatta i soccorsi.

Centro storico: emergenze, progetti sbagliati e, ancora, problemi di trasparenza

Scritto da Pasquale Belfiore Il . Inserito in Succede a Napoli

Crollo di parte di edificio storico alla Riviera di Chiaia. Si chiude al traffico la strada per motivi precauzionali e le macchine sono deviate sulla via Caracciolo. Se, per ipotesi, fosse stato già realizzato il progetto di cui si parla per via Caracciolo, ci sarebbe stata la paralisi totale delle comunicazioni tra zona occidentale e centro città per tutto il tempo occorrente per accertare le cause del crollo. Insomma, senza enfasi, un disastro funzionale, oltre quello edilizio, grave ma pur sempre limitato.