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Succede a Napoli

Vivibilità, economia, sicurezza, disagio sociale.

Tutto ciò che accade a Napoli, commentato dall'interno della città.

Tra storia e crisi: l’industria a Napoli.

Scritto da Gianni De Falco Il . Inserito in Succede a Napoli

De falco fabbrica

Prima dello scoppio della seconda guerra mondiale a Napoli e provincia è presente il nucleo industriale più importante del Mezzogiorno ed il quarto del paese, anche se lontano dai livelli del triangolo Torino, Genova, Milano. Grandi sono però, rispetto al Nord, i danni di guerra causati dai bombardamenti alleati e dai guastatori tedeschi nella seconda metà del settembre 1943.

Il dramma “Grande Fratello” dei fratelli d’Italia

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Succede a Napoli

GF MALAFRONTE

“Accendi il cervello, no al Grande Fratello”è un buono slogan, funziona. Eppure non si sono fermati alla semplice frase ad effetto, hanno scelto di spiegare a fondo il motivo della loro campagna: “Questa è la frase che campeggia su striscioni e volantini, con i quali abbiamo tappezzato Castellammare di Stabia in particolar modo tutti gli istituti superiori stabiesi, con cui intendiamo sensibilizzare ed opporci alle selezioni del GF che sono svolte a Castellammare.

Il ricordo dei caduti sotto i bombardamenti del 1943 a Bagnoli sono un appello contro ogni guerra

Scritto da Vincenzo Luise Il . Inserito in Succede a Napoli

Di nunno lapide

Nella notte del 24 Agosto 1943, un bombardamento aereo fece una strage di civili a Bagnoli. La II Guerra Mondiale era ad un punto di svolta. Le truppe della Germania nazista, allora ancora alleata dell’Italia, avevano a Napoli il loro quartier generale nel collegio Costanzo Ciano a Bagnoli che, per ironia della sorte, avrebbe di lì a poco ospitato le truppe alleate e poi la NATO. Molti hanno sentito parlare di quella tragica notte, pochi sono i testimoni ancora in vita che possono raccontarci quegli angoscianti momenti.

I problemi di San Giorgio a Cremano

Scritto da Francesco Verdosci Il . Inserito in Succede a Napoli

Sangiorgio

15 ottobre 2013, San Giorgio a Cremano (NA) – Una località amena, situata alle falde dello spettacolare e terribil “sterminator Vesevo”, una cittadina tutto sommato tranquilla che – con grandi difficoltà certamente - convive con problematiche quotidiane più o meno gravi. Si può dire ciò di qualsiasi centro abitato situato nella provincia napoletana, ma questa volta decidiamo di prenderne uno ad esempio: il comune di San Giorgio a Cremano, il mio comune.

Il nuovo calcio di provincia tra Camorra e scommesseMa

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Succede a Napoli

malafronte

Il nostro rapporto con il calcio non poteva essere dipinto in modo migliore: “Gli italiani perdono le guerre come fossero partite di calcio e le partite di calcio come fossero guerre”. Churchill qualcosa l’aveva intuito. Un legame viscerale, incontrollato e restio ad ogni forma di controllo, irrazionale, violento a volte, fisico, terribilmente essenziale. È un mondo complesso quello che gravita intorno a quella palla che rotola. E allora, forse, il calcio deve essere visto da un altro punto di vista, da una prospettiva capace di cogliere quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi di spettatori e appassionati.

Mettere a “fuoco” la terra e credere nel "riscatto" della vita

Scritto da Anna Pellino Il . Inserito in Succede a Napoli

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“La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso!”
È per me quasi impossibile prescindere dalle parole di questa canzone che ormai canta da molti anni; queste parole che son diventate una sorta di impegno quando con una decina di ragazzi abbiam deciso di cominciare a metterci la faccia, a sporcarci le mani in un territorio come quello in cui viviamo, dove, quando ti impegni in politica lo fai per interesse, dove, quando parli di regole ti guardano con un sorriso quasi derisorio, dove ti dicono che è meglio andar via perché nulla può più cambiare.

Firma anche tu per l'istituzione del Registro Tumori in Campania!

Scritto da Francesca Scarpato e Angela Pascale Il . Inserito in Succede a Napoli

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Ogni giorno 10 campani (nostri genitori, figli, fratelli, amici o semplici conoscenti) si svegliano e scoprono di essere affetti da una patologia tumorale. E la cosa peggiore è che oramai siamo quasi rassegnati all’evenienza di poterci ammalare o di vedere ammalarsi e morire di cancro un nostro caro: vediamo questa malattia come una specie di "norma", ci rattristiamo quando veniamo a sapere che qualcuno si ammala, ne conosciamo la gravita ma sappiamo anche che vivendo qui era quasi inevitabile.

Il senso dei referendum consultivi sul governo di Napoli

Scritto da Umberto De Gregorio Il . Inserito in Succede a Napoli

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I referendum previsti dallo statuto comunale di Napoli (e disciplinati da un apposito regolamento) sono di natura consultiva, anche propositiva. Non risolvono i problemi ma danno indicazioni utili a chi quei problemi è chiamato a risolvere. Un comitato referendario composto da semplici cittadini, ed appoggiato dal segretario provinciale del PD Gino Cimmino, ha presentato sei quesiti. Alcuni di natura specifica ( ad es. sei favorevole a cambiare il volto storico di via Caracciolo? Ed a porre in liquidazione “Bagnoli futura Spa”) ed uno di natura generica (condividi le linee programmatiche dell’azione della giunta de Magistris cosi come sono state attuate sino ad oggi?). Si tratta di una sfida.

Il trattamento e lo smaltimento delle ecoballe possono costituire un'ipotesi di rilancio dell'impiantistica campana per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti

Scritto da Michela Rostan Il . Inserito in Succede a Napoli

Rostan rifiuti

Care Lettrici e cari Lettori,
colgo l’opportunità offertami dalla redazione di QdN Napoli, per condividere alcune riflessioni circa la condizione dell’ambiente in Campania, ed in particolare, di quel pezzo della nostra regione che dall’area a nord di Napoli si protende verso la provincia di Caserta.
In linea di massima, il quadro che si mostra a chi svolga un’analisi, ancorché non necessariamente tecnico – scientifica, dello stato in cui versano i territori di cui innanzi, è pressappoco desolante.

Intervista a Massimo Lo Cicero

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Succede a Napoli

Lo ciciero

Quando è cominciata la crisi di Napoli?

A differenza di quanto viene detto spesso, subito dopo l'unità d’Italia, Nitti, ereditando le idee di Cavour, cercò di favorire lo sviluppo di Napoli come capitale economica del Regno, infatti, nel 1875 nasce la Società del Risanamento e Napoli attrae investitori belgi, inglesi (Armstrong), svizzeri (Corradini) e nel 1894 partì la bonifica dell'attuale rettifilo e della zona portuale. Ricordiamo che Napoli nel 1905 aveva più operai di Milano, Nitti, inoltre, favorì lo sviluppo privatizzando il porto e l’elettrificazione della città.

Ma perché dobbiamo sempre iniziare dalla fine?

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Succede a Napoli

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Dopo un’estate a dir poco infuocata sulla tematica ambientale durante la quale la Regione Campania, con il presidente Caldoro, avrebbe avuto tutto il tempo di predisporre un piano regionale di smaltimento dei rifiuti attraverso la previsione di un ciclo integrato, ci siamo trovati, come ormai di norma, di fronte ad un fatto compiuto: un bando di gara!
Si è deciso di fatti, di punto in bianco, di risolvere il problema MA partendo dalla fine e cioè decidendo di piazzare un bel termovalorizzatore a Giugliano per smaltire le ecoballe ivi depositate.

Noi che siamo per l'elezione diretta del sindaco metropolitano

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Succede a Napoli

Riccardo

Si parla con sempre maggior interesse dei referendum consultivi nel comune di Napoli, ora siamo quasi arrivati alla conclusione della fase preparatoria e dopo la nomina della commissione di garanzia, sarebbe doveroso avviare un dibattito su cosa sottoporre ai cittadini napoletani.
Si sente parlare, con insistenza, della possibilità di un referendum sull’operato della giunta e quest’idea mi sembra francamente eccessiva: il referendum sull’operato di un Sindaco sono, e non possono che essere, le elezioni amministrative!

La triste agonia dello spettacolo campano

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in Succede a Napoli

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“Teatro e poesia erano cose che hanno aiutato le persone a rimanere in vita. E vogliono continuare a vivere.” [cit. V.R.]
Lo spettacolo è vita, sia per chi lo guarda, sia per chi lavora per realizzarlo.
E’ vita per le emozioni che può donare quando inizia una rappresentazione, per il giro di vite che donano passione e tempo, e fatica e competenza per realizzarlo. Perché lo spettacolo è un lavoro a tutti gli effetti, e crea impresa e occupazione oltre che cultura e piacere.

Quante case di lusso a Napoli?

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Succede a Napoli

Pedersoli

Abitazioni di lusso? Nascoste in sigle strane per chi nella vita si occupa di altre questioni: A/1, A/8 e A/9. Tradotto per i “non tecnici”, si tratta di abitazioni signorili, ville, castelli e palazzi storici e artistici. A Napoli se ne contano, in totale, 4.472 e rappresentano il tentativo di risposta politica a chi critica l’abolizione dell’IMU sull’abitazione principale (insisto a non scrivere “prima casa” perché questa espressione induce in errore: devi abitarci dentro per godere delle agevolazioni fiscali). E’ infatti escluso dall’agevolazione chi possiede una “casa di lusso”. Ma l’Italia, si sa, è il Paese dei cavilli e dei ricorsi. Chi stabilisce se un immobile è lussuoso e quindi se il proprietario deve essere spremuto come un limone per rimpinguare le striminzite casse comunali? Sono state individuate caratteristiche ben precise.

Ambiente: diritto alla salute e ciclo dei rifiuti

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Succede a Napoli

Credo che l'errore principale che si compie, quando si affronta tale tematica, sia quello di considerare (in particolare nella nostra regione) il trattamento e il ciclo dei rifiuti in maniera subordinata, se non completamente distaccata dal tema della salute.
Lo sforzo che invece si dovrebbe effettuare, è quello di provare ad affrontare le due vicende parallelamente, di pari passo e senza ipocrisie.
In queste settimane con i Giovani Democratici di Napoli e Provincia abbiamo effettuato un lavoro di dibattito e di confronto con i singoli territori. Ci siamo confrontati con zone come Afragola, Acerra, Caivano, Frattaminore, a dir poco martoriate dal problema "rifiuti". Territori che quotidianamente lottano da anni, si perchè sono almeno 18 anni che la nostra regione versa ininterrottamente in stato di emergenza (il che è paradossale visto che quando si parla di "emergenza" solitamente si fa riferimento ad un periodo transitorio).