fbpx

Linea di Confine

Temi delicati, eticamente sensibili, trattati con attenzione.

Una linea di confine difficile da tracciare, ma doverosa da chiarire: eutanasia, testamento biologico e dintorni.

La Vandea?

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Linea di Confine

Il 26 maggio mentre al festival di Cannes viene premiato “La Vie d’Adèle”, una storia di amore e di passione erotica tra due donne, a Parigi 150 mila persone secondo la polizia, un milione per gli organizzatori (a contar le persone anche in Francia non scherzano), si danno appuntamento all’ Esplanade des Invalides per manifestare contro la legge sul matrimonio gay.
E’ la Vandea, la Francia restauratrice, la Francia profonda, che si è data appuntamento nella piazza simbolo della Grandeur francese. Spiegazione facile, ricorda le frasi scritte nei baci perugina.

After-birth abortion: why should the baby live?

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Linea di Confine

All’inizio del 2012 la rivista di bioetica on line inglese “The Journal of medical ethics” ha pubblicato il contributo di due studiosi italiani, Francesca Minerva e Alberto Giubilini, dal titolo: “After-birth abortation: why should the baby live?” (Aborto post-natale: perché il bambino dovrebbe vivere?)
L’era di internet fa brutti scherzi, l’articolo non resta nel chiuso degli ambienti degli specialisti, ma gira nella rete. Il primo marzo 2012 ne parla Rita Guma nel suo blog su “Il Fatto quotidiano”. Le reazioni sono subito forti e nette: “Permettetemi di commentare intanto che è davvero sconvolgente che questi cervelli italiani all’estero abbiano prodotto simili elevate conclusioni. Francamente mi fa piacere non siano rimasti in Italia, cosicché il nostro Paese abbia potuto privarsi dell’onore di aver dato origine a tale scioccante teoria”.

Kabobo e la violenza mediatica

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Linea di Confine

Qualcuno in rete se la prende col pazzo lasciato a piede libero, altri inneggiano a sparatorie preventive, che ovviamente aumenterebbero feriti e morti come negli Stati Uniti. La stampa e la televisione lucrano sul caso Kabobo a danno dei sofferenti psichici, quelli veri, e delle loro famiglie.
I miei pazienti forse pensano che se per pazzo a piede libero ci si riferisce a Grillo o a Silvio, si abbia decisamente ragione, ma se ci si riferisce a loro si ha torto e per questo non voteranno nè Grillo nè Silvio: sono pazzi, non scemi.
Per quanto attiene al caso di cronaca, se il colore della pelle è noto e non costituisce scandalo se non tra i razzisti, così come il fatto che fosse un violento già noto ma non fermato dalla polizia per questo, la sua eventuale pazzia è in realtà ancora tutta da dimostrare e sembra sia più un escamotage per evitare prigione ed espulsione, oltre che per far vendere giornali e spot sulla televisione.