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Linea di Confine

Temi delicati, eticamente sensibili, trattati con attenzione.

Una linea di confine difficile da tracciare, ma doverosa da chiarire: eutanasia, testamento biologico e dintorni.

Parlami d’amore Marijù

Scritto da Giuseppe Cerbone Il . Inserito in Linea di Confine

Rifiutando categoricamente l’approccio scientifico, questo contributo vuole approfondire il tema del “neoproibizionismo” per vivisezionare l’opinione pubblica italiana e scovare il seme dell’oscurantismo di cui essa è malata. L’unico drogato in discussione è il nostro popolo, corrotto -nel dna- e storicamente inibito di fronte alle sfide del cambiamento. Per tanto non si dirà, come una certa retorica fa, che la marijuana fa bene, ne che per essa –a differenza dell’alcol- non ci sono morti da contare. A scopo puramente propagandistico sarà chiamato in causa un unico indice: 14,8% con trend positivo, il più alto in Europa, grande quanto il PDL il partito dei consumatori italiani, nonostante la repressione più dura d’occidente. Per dimostrare cosa?

Camorristi e funerali, una condanna o una separazione?

Scritto da Mario Bianchi Il . Inserito in Linea di Confine

Il questore di Napoli ha disposto il divieto alla celebrazione dei funerali pubblici per due ragazzi uccisi in un agguato di camorra martedì 29 gennaio in via Toscanini a Ponticelli: Gennaro Castaldi, 20 anni, arrestato nel settembre 2011 insieme ad altre due persone, con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo camorristico, e Antonio Minichini, 19 anni, con precedenti per rapina. Il questore Merolla, che rivendica la giustezza della sua decisione, ha affermato: «Il trasporto della salma non deve avvenire in forma pubblica e solenne per assicurare la tutela dell'ordine pubblico. La decisione non è stata presa sulla base della personalità di Antonio Minichini, ma del contesto sociale in cui era inserito.

AARON SWARTZ, L'HACKER BUONO

Scritto da Emanuele Scuotto Il . Inserito in Linea di Confine

C’è una guerra, una rivoluzione in atto. Pochi di noi se ne accorgono perché le sue battaglie si combattono di nascosto, in secondo piano, a colpi di bit tra l’etere indefinito del web. Come ogni guerra/rivoluzione ha le sue vittorie, i suoi morti e i suoi martiri. Questa è la battaglia quotidiana per un web più democratico, giusto, libero dalle major dell’informazione e dove notizie e contenuti siano di libero accesso a tutti. A distanza di pochi giorni la rete è stata sconvolta da due eventi passati inosservati al grande pubblico, ma che rappresentano una piccola svolta: La riapertura di Megaupload e il tragico suicidio di Aaron Swarz paladino della libertà di informazione, o meglio del libero accesso alle informazioni sulla rete. Megaupload (Mega, come si chiamerà da oggi in poi) è il famoso servizio di File Hosting che tutti conosciamo.