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Port'Alba

Dal nome dello storico mercato dei libri cittadino, uno sguardo sul teatro, la musica, la letteratura e tutto ciò che è cultura, rigorosamente "made in Napoli"

Storia di Napoli (terza parte parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

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Nel corso della guerra di successione spagnola, il vicereame di Napoli passò agli Austriaci (1707-34) nella persona di Carlo VI d'Austria ma nel 1734 Carlo III di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna, cacciò gli Austriaci da Napoli e la città, di nuovo capitale di un regno apparentemente autonomo, ebbe un periodo di straordinario splendore, si arricchì di monumenti, vide fiorire le lettere e le arti e poté godere della politica riformista e illuminata di Carlo III e del suo successore Ferdinando IV e della loro alleanza con la nobiltà locale.

Campania segreta: il Castello di Bisaccia

Scritto da Luca Murolo Il . Inserito in Port'Alba

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Il paese di Bisaccia si trova all’estremità est-nord-est della Campania, praticamente al confine con la Puglia e la Basilicata. Come tutta la zona fu abitata fin da tempi antichi, risaliamo addirittura all’età del bronzo, di cui sono state trovate tracce e reperti.

Storia di Napoli (seconda parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

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Il governo illuminato di Federico II non valse a riconciliare del tutto Napoli con la nuova dinastia, che le anteponeva sempre Palermo, e l'assoggettava a un pesante regime fiscale. Dopo la scomparsa di Federico II, nonostante la tutela papale, finì col cedere a Manfredi (1256), che s'adoperò per accattivarsene la popolazione.

Gli Ebrei tra Napoli e Bacoli

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

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Una delle questioni storiche più appassionanti, tutt’oggi molto dibattuta, riguarda la presenza degli ebrei sul territorio attestata alla metà del 1600.
Essi risiedono in questi luoghi già dal tempo dei romani ma nel 1650 furono espulsi dal viceregno di Napoli dopo che il proclama del vicerè Don Pedro de Toledo aveva costretto loro alla fuga.

Campania segreta: il Castello di Lettere

Scritto da Luca Murolo Il . Inserito in Port'Alba

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La città di Lettere, che esiste sin dall’epoca imperiale, quando tutta la zona era il fiore all’occhiello della civiltà romana, è dominata dal suo castello, che ne è anche il simbolo. Costruito dagli Amalfitani, probabilmente sotto Masone I, per proteggere la Repubblica dagli attacchi provenienti dal golfo di Napoli, ha una posizione talmente dominante su tutta la valle del Sarno, da poterne controllare tutti i tipi di traffici, militari e commerciali. 

Campania segreta: Il castello di Matinale

Scritto da Luca Murolo Il . Inserito in Port'Alba

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Il Castello di Matinale sorge su di una collina sovrastante Cancello, frazione di San Felice a Cancello, in provincia di Caserta. Costruito nella prima metà del XIII secolo da Tommaso II d’Aquino, marito di Margherita di Svevia, figlia illegittima di Federico II di, fu eretto prima delle nozze, avvenute nel 1247, per controllare tutta la vallata di Suessola, che la sposa aveva ricevuto in dote.

Storia del nome di Bacoli, ipotesi tra mito e leggenda

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

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La storia di Bacoli, comune campano situato a 23 km a sud della città metropolitana di Napoli, si avvolge di mito e leggenda e così anche la storia del suo nome. La città è sempre stata meta molto ambita, tant’è che in età augustea (anche se la sua fama risale a molto tempo prima) la città fu eletta come avamposto militare, amministrativo e capitale elettiva della politica, della cultura e della mondanità, insieme alla vicina Baiae.

I vestiti dell'Alta Società napoletana negli anni '50 del XIX Secolo (prima parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

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Nonostante gli epigrammi e le caricature, la crinolina regnò sovrana sul costume dell'alta società napoletana negli anni cinquanta del XIX secolo. I giornalisti, i poeti dialettali, i comici non la lasciavano in pace; ma essa trionfò dei suoi oppositori. Le evoluzioni della moda erano allora più lente, e solo le signore di ricco casato le seguivano nei loro capricci.

La leggenda del Lacryma Christi

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

Bacco e il Vesuvio visitatore

Il Vesuvio Lacryma Christi è un ottimo vino campano prodotto con le uve coltivate alle pendici del Vesuvio, vulcano che da secoli è il fulcro sia geografico sia delle produzioni, delle arti e della civiltà di tutti gli agglomerati urbani che si sono succeduti (anche se spesso per mano dello stesso sono scomparse intere comunità).

San Gennaro, la storia e il miracolo

Scritto da Maddalena Maria Sorbino Il . Inserito in Port'Alba

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Gennaro è tra i santi più venerati dai fedeli napoletani, il suo nome proviene dal latino “Ianuarius” derivato da “Ianus” (Giano), il dio bifronte delle chiavi del cielo, dell’inizio dell’anno e del passaggio delle porte e delle case. Egli nacque a Napoli nella seconda metà del III secolo e fu eletto vescovo di Benevento.

Campania segreta: Monteverde

Scritto da Luca Murolo Il . Inserito in Port'Alba

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Il borgo di Monteverde, situato su di un’altura formata da tre colli, si trova ai confini della Campania con Puglia e Basilicata. Circondato dalla foresta Mezzana, affaccia sulla valle dell’Ofanto. Oltre a far parte del prestigioso novero dei “Borghi più belli d’Italia”, gode di un’altra eccellenza, cioè di essere il “borgo più accessibile d’Italia”, in quanto sono state eliminate tutte le barriere architettoniche, ed è visitabile, in tutta la sua estensione, da portatori di handicap, anche in carrozzella.

E Garibaldi entrò a Napoli (prima parte)

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Port'Alba

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Giuseppe Garibaldi entrò a Napoli nel primo pomeriggio del 7 settembre 1860, dopo la trionfale avanzata che lo aveva visto risalire rapidamente, una volta attraversato lo stretto di Messina, le provincie continentali del Regno borbonico, senza incontrare quasi resistenza.