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Vac 'e Press

Napoli e non solo nell'immediatezza della notizia.

Riflessioni a 360° su quel che succede dentro e fuori i confini nazionali.

Provenzano & Pasolini

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Vac 'e Press

Provenzano e Pasolini

Scrivere di Bernardo Provenzano significa rimettere ordine nella Storia del nostro paese, ridare un colore vivo alle mille sfumature di grigio che caratterizzano cinquant’anni d’Italia. “U tratturi”, “U ragioniere” e “U sbirru” i suoi soprannomi. Sono queste le chiavi d’accesso per decifrare i codici dei rapporti tra Stato e Cosa Nostra; è da queste parole che si deve  partire per cogliere la complessità della figura di Binnu.

Io sto con Schiavone

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Vac 'e Press

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C’è una luce diversa, non so come spiegarlo, ma te ne accorgi quasi subito. A volte bastano davvero pochi secondi per renderti conto della caratura della persona che ti sta parlando. Accade per tutti gli uomini di potere, politici, papi, imprenditori. Non c’è bisogno di fare grandi domande, occorre solo drizzare bene le orecchie e sgranare gli occhi. Questa è la differenza tra l’uomo mediocre e l’uomo di spessore, tra il soldato semplice ed il generale. Uomini di profondità diverse.

Caro Matteo, ascoltaci

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Vac 'e Press

mioarticolomariuana

Incredibile ma vero! A puntare finalmente i riflettori nazionali sull’amletica questione “legalizzazione si, legalizzazione no delle droghe leggere” è un insospettabile Gianni Fava, assessore leghista lombardo, che in un tweet di qualche giorno fa auspica una riapertura del dibattito sul tema, dal momento che (parole sue) “il proibizionismo ha fallito”.
Ed è subito polemica!

Le ragioni di un’adesione: Noi per Napoli

Scritto da Andrea Pomella Il . Inserito in Vac 'e Press

PomellaNoipernapoli

Ho aderito all’iniziativa Noi per Napoli perché mi è sembrata un’occasione per rilanciare una discussione seria sul declino dal quale la nostra città non riesce a uscire. Noi per Napoli è una piattaforma aperta a cui hanno aderito intellettuali e tecnici di valore che, utilizzando gli strumenti e la logica della rete, provano a ragionare assieme su quelle che sono le criticità della nostra città e sulle possibili vie d’uscita da questa interminabile transizione verso una modernità urbana, che sembra non compiersi mai. Se la politica locale è ormai una parodia di quella che dovrebbe essere una classe dirigente, tocca a chi ha capacità d’analisi e competenze fare un passo avanti.

Europa, PSE ed identità: le sfide che attendono il Partito Democratico.

Scritto da Francesco Senese Il . Inserito in Vac 'e Press

senesepse

Le elezioni europee del 2014 sono alle porte. In Europa già si individuano quelli che dovranno essere i candidati alla Presidenza della Commissione e già si iniziano a lanciare una serie di punti programmatici da proporre agli elettori fra poco più di sei mesi. Il Partito Democratico rischia però di restare indietro. Rischia di restare indietro perché, da quanto è nato, ancora deve definire il suo collocamento europeo.  

Dal Rinascimento al “rinnovamento”

Scritto da Mattia Travaglione Il . Inserito in Vac 'e Press

Mattiatraaglione

Alla vigilia delle primarie del Partito Democratico mi trovavo a Firenze, una città con una grande tradizione storica e artistica che ha sempre suscitato un fascino particolare sulla moltitudine di turisti che ogni anno attraversando via de’ Calzaiuoli, magari dopo aver visitato il Duomo, si dirigono  verso piazza della Signoria per ammirare la torre del Palazzo Vecchio.

O Zuppariello e il mercato dei fiori

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Vac 'e Press

Malafronte

Certi soprannomi a volte non dicono fino in fondo chi è una persona, la sminuiscono o finiscono per ridicolizzarla. "O zuppariello", invece, è sempre stato uno a posto, un imprenditore che ci ha saputo fare nel suo settore, quello dei fiori, fino a costruire un piccolo impero. Non è un fesso e oggi, se vuoi essere un imprenditore " di strada", non puoi permettersi di non essere "sveglio".

Il Berluscometro

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Vac 'e Press

Foto Mauro

Scrivere di Silvio Berlusconi non ha senso. E’ un’inutile perdita di tempo, uno spreco di energia. La sua storia, ormai, la conoscono tutti e in parte siamo assuefatti. Per sopravvivere a questi anni difficili il principale meccanismo difensivo è stato il disinteresse, dicono in molti. Non sono d’accordo. Il non vedere e il non voler sapere hanno un altro significato e un’altra spiegazione. Servono occhi diversi, forse, per vedere chi siamo. Una epidemia diffusa per la quale non esiste vaccino.

La ruota dell'Annunziata e la Corte Costituzionale

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Vac 'e Press

Peders ruota

Gira, girava, la ruota dell’Annunziata. Neonati abbandonati da giovani mamme in difficoltà, pronti ad essere accolti da genitori adottivi, carichi di amore e aspettative. Quella ruota è (finalmente) entrata in collisione con il diritto, spazzando via l’ultima barriera che separa le fredde regole dall’uragano interiore dei sentimenti. La Corte Costituzionale ci ha impiegato trent’anni, su impulso della Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo, e ha deciso che la legge 184 del 1983 (ma è l’unico riferimento normativo che porterò, prometto) è incostituzionale.

Addio ai professori

Scritto da Paolo Donadio Il . Inserito in Vac 'e Press

Donadio prof

Premessa: solo di recente, a metà ottobre, il MIUR ha pubblicato il decreto ministeriale che regola la capacità di assumere nuovo personale da parte degli atenei statali (“Decreto criteri e contingente assunzionale delle Università statali per l’anno 2013”, n. 717 del 9 agosto”). Pur se introdotto da una parola, ‘assunzionale’, che non è nei dizionari di italiano, il decreto è corredato da un’eloquente tabella che riporta l’assegnazione dei cosiddetti ‘punti organico’ per i 63 atenei italiani.

I “furbi” e i “fessi”

Scritto da Mauro Malafronte Il . Inserito in Vac 'e Press

malafone fessi

Vedo un Paese incapace di esprimere complessità e bellezza, ma capace di digerire e dimenticare tutto: corrotti e corruttori, mignotte, mafia ed evasione. Tutto condonato. Sono, anzi siamo così. I nostri succhi gastrici sono fenomenali, capaci di digerire tutto. Le peggiori porcate sono concesse a chiunque, a letto come nella vita politica, in ufficio come in chiesa. Non siamo mai stati capaci di provare indignazione, perchè ci immedesimiamo nel ladro, non nello sbirro.

OSIAMO CAMBIARE

Scritto da Manlio Converti Il . Inserito in Vac 'e Press

Manlio wasps

Ringrazio subito per l’invito sabato al Convegno all'Alabardieri organizzato da Umberto de Gregorio sul "Restare o Fuggire" da Napoli, relativamente alle eccellenze. Va bene è colpa mia se arrivo in ritardo, ho preferito nuotare un po' di più. Mi sento subito depresso e inadeguato, finalmente... non mi capita quasi mai.

Tasse, andare in tv cambia il destino

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Vac 'e Press

pederssss

L’agenzia delle entrate, in Campania, sbaglia e si corregge chiedendo scusa. Ma davvero? Ma quando? Sì, succede, ma soltanto se il contribuente ha la fortuna di essere ospitato in un programma tv. Magari a Mi manda Rai3. Il caso da risolvere esiste solo quando sull’errore si puntano le telecamere. Ho constatato di persona l’episodio e lo racconto. La settimana scorsa, insieme ad un contribuente che di professione fa l’ingegnere aeronautico, sono stato nella trasmissione condotta da Elsa Di Gati.

Mi manda Rai 3 ultimo difensore civico

Scritto da Giuseppe Pedersoli Il . Inserito in Vac 'e Press

Pedersoli rai 3

Sembra una storiella inventata. E invece diventa indispensabile “Mi manda Rai 3”. Ultimo difensore civico in Italia. Altro che “fisco dal volto umano”. Il titolo potrebbe essere: “Ingegneri contro Agenzia delle entrate, vince l’Agenzia”. Questa la ricostruzione dei fatti. L’ing. S., nel 2006, si rivolge a un commercialista per la dichiarazione dei redditi (Unico) relativa all’anno precedente. L’ingegnere paga ma dimentica di inviare Unico. In altre parole: le imposte sono regolarmente versate dall’ingegnere ma per il classico malinteso la dichiarazione resta un file del computer di contribuente e consulente. Nel 2011 arriva un “avviso di accertamento” all’ingegnere: “Gentile contribuente, ci risulta che hai percepito questi redditi ma non li ha dichiarati. Paga (migliaia di euro) e non ti infliggeremo ulteriori punizioni”.