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Metronapoli, riaprono i lavori per la tratta Piscinola - Secondigliano

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Funiculì, funicolà

piscinola secondigliano

Dopo dubbi e incertezze, è ufficialmente riaperto il cantiere della tratta su ferro Piscinola-Secondigliano. Lo ha inaugurato il governatore Vincenzo De Luca lo scorso sabato, e ha così rimesso in moto, dopo un lungo stallo, il processo di ricongiungimento della ferrovia Alifana con la linea 1 della metropolitana di Napoli.
In questo modo sarà possibile completare l'anello della linea 1 con una stazione anche nell'aeroporto di Capodichino. I lavori sono ad oggi al 54 per cento e la chiusura definitiva per il tratto Piscinola-Miano è previsto per marzo 2019. "Stiamo assistendo ad un piccolo miracolo amministrativo – dice al Mattino il governatore De Luca - due anni fa abbiamo trovato la paralisi delle opere pubbliche, che era intollerabile. Così ci siamo messi subito al lavoro. Per questo ringrazio le imprese per aver avuto fiducia. Avevamo assunto un impegno e abbiamo mantenuto la parola. Quando ci sono cantieri bloccati per anni è molto complicato far ripartire i lavori perché sul contenzioso la Regione deve essere molto attenta". "Se vuoi risolvere i problemi non devi fare chiacchiere e polemiche, che non fanno fatturato. Se ad esempio hai bisogno di un prestito in banca non puoi certo coprire di insulti il direttore della banca. Quindi anche sulle risorse abbiamo fatto un piccolo miracolo. E poi in due mesi facciamo ripartire 10 cantieri per un importo residuo pari a 600 milioni con lo sblocco di centinaia di posti di lavoro" aggiunge De Luca. Per il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio "è stato difficile sbrogliare i tanti nodi in sospeso da 9 anni ma è un altro passo in avanti per guardare con ottimismo al futuro. Il 25 aprile e il primo maggio garantiremo le corse anche se una sigla sindacale mi ha definito manganellatore". Presenti sul luogo dell’inaugurazione, tra gli altri, i consiglieri regionali Mario Casillo, Francesco Borrelli, Luca Cascone e il presidente dell'Associazione dei Costruttori napoletani Francesco Tuccillo. Intanto però a Scampia c’è la stazione della munnezza. Lo stato attuale della stazione, in particolar modo dei suoi spazi esterni, è indecoroso. I cittadini di Scampia sono ormai stanchi e stufi di promesse elettorali, che puntualmente non vengono mantenute. In un continuo scarica barili tra Regione, Comune e le aziende che gestiscono i trasporti, a rimetterci sono sempre i cittadini. Alla stazione di Scampia è in atto uno sperpero di denaro pubblico mai visto. Scale mobili abbandonate alle intemperie da anni, percorsi pedonali mai completati, corrimano, controsoffittature, scale, tutto fatiscente, arrugginito, ammuffito.

Ma come è possibile che uno dei nodi nevralgici della rete ferroviaria campana versi in questo stato? Scampia è sede di interscambio tra la metropolitana collinare e quella Nord Est, transitano quotidianamente migliaia di persone da tutta la regione. Un cantiere perenne, ormai parte del paesaggio che tutti i giorni i pendolari percorrono. Assuefatti al degrado, anche l’indignazione si è stancata.