Cumana: finalmente arrivano i nuovi treni

“Sogno o son desto?” poteva essere tranquillamente il titolo di quanto sto per raccontare, considerando l’immensa mole di novità che hanno colpito l’EAV dall’inizio di quest’anno.
Oltre ai 600 milioni di euro stanziati per risanare i debiti dell’azienda, nessuno poteva aspettarsi quello che è accaduto. In effetti siamo talmente abituati ad arrangiarci che, nel momento in cui una cosa funziona come NORMALMENTE dovrebbe fare, ci esaltiamo. Faccio mea culpa e ammetto la mia gioia nel vedere fermo alla stazione di Montesanto questo bellissimo treno blu: ma non blu come i treni ANSALDO spacciati per nuovi ma datati 1990. Un treno nuovissimo, “Alfa3”, simile ai Jazz che si trovano in metro sulla linea 2.
Per chi, come me, è un pendolare, vedere una cosa del genere è sembrato come bere un bicchiere d’acqua nel deserto: un miraggio su binari. Erano 26 anni che non arrivava qualche cosa di nuovo in Cumana. Giusto per fare un esempio, 26 anni fa non esisteva il wifi, internet, Berlino era divisa da un muro, gli smartphone non erano neanche stati pensati. Ma allora la domanda sorge spontanea: come è possibile che, nella città con il tasso di densità di popolazione più alto d’Italia, il sistema dei trasporti sia rimasto immutato per circa 30 anni? Mistero. Forse, bisognerebbe andare a scavare tra le ceneri della SEPSA, e perché no, anche dell’EAV, per capire come sia possibile accumulare 600 milioni di debiti. Ma questa è un’altra storia: adesso abbiamo i nuovi treni!
Non per smorzare l’entusiasmo, ma, uno stesso comunicato stampa dell’EAV, ci ricorda che questi 12 treni nuovi di zecca entreranno pian piano in circolazione sulla tratta Cumana e Circumflegrea, tantochè il nuovo “Alfa3” è bello parcheggiato a Montesanto, tipo santino. Continueranno quindi ad esserci ritardi, ad esserci soppressioni e soprattutto disagi, ma davvero qualcosa sta cambiando. Oltre ai treni, verranno ristrutturate 10 stazioni, per renderle più sicure e moderne.
I nuovi treni, battezzati dal Presidente della Regione De Luca, " sono stati realizzati dalla Titagarh Firema Adler. Si tratta di treni a composizione bloccata composti da due carrozze pilota, disaccoppiabili. Grande attenzione è stata data al confort dei viaggiatori con ampi spazi interni climatizzati. Ogni carrozza è dotata di tre porte per lato. Gli accessi sono concepiti per persone con disabilità e anziani che non avranno problemi ad entrare e uscire dal treno. I convogli sono stati dotati del nuovo sistema Epac che permette una frenatura più reattiva e, attraverso studi accurati, è stata realizzata una cabina di guida che permette un'ampia visibilità al conducente a garanzia della sicurezza dei viaggiatori.
Pendolari di tutta Napoli e provincia, inizia una nuova era: il regalo più bello (e insperato) è giunto, speriamo di godercelo il prima possibile.
