Nuovi treni per la Linea 1 della metropolitana: una sentenza del Consiglio di Stato permette al Comune di Napoli di stipulare il contratto

Lo scorso 17 luglio è stata pubblicata la sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso della società Titagarh - Firema - Adler sull’aggiudicazione alla società Contrucciones Auxiliar de Ferrocarriles de Bilbao (CAF) della gara per la progettazione, costruzione e fornitura dei nuovi treni per la Linea 1 della metropolitana di Napoli.
Il Consiglio di Stato, quindi, ha riconosciuto la legittimità dell'operato del Comune di Napoli, dando il via libera alla sottoscrizione del contratto con la società CAF e ha attribuito al ricorrente parte delle spese legali.
Con questa sentenza arriva a conclusione la procedura amministrativa avviata con la pubblicazione della gara per la progettazione, la costruzione e la fornitura dei nuovi treni della Linea 1 avvenuta nell’ormai lontano agosto 2015. Alla gara hanno partecipato le società CAF, Titagarh - Firema - Adler e Hyundai - Rotem. La valutazione tecnica delle offerte è stata particolarmente complessa e ha visto impegnati nelle operazioni di gara, in qualità di componenti della commissione aggiudicatrice, professori universitari e funzionari del Ministero dei Trasporti. L’aggiudicazione provvisoria a favore della società CAF è stata effettuata a giugno del 2016 e confermata a dicembre 2016, a valle delle verifiche di rito. Il ricorso promosso dalla società Titagarh - Firema - Adler, prima al TAR e poi in Consiglio di Stato, non aveva consentito fino ad ora la contrattualizzazione della fornitura.
Mario Calabrese, Assessore alla mobilità, infrastrutture e lavori pubblici del Comune di Napoli ha salutato con favore la «conclusione di una procedura avviata dal comune nel 2015», rimarcando «che la scelta di aggiudicare un Accordo Quadro per la progettazione, la costruzione e la fornitura dei nuovi treni per la linea M1, ci consentirà di procedere subito all'acquisto di 10 treni utilizzando fondi POR FESR 2014 - 2020. Ma soprattutto, per i prossimi sei anni, di avere a disposizione questa stessa società per l'acquisto di ulteriori elettrotreni per i quali abbiamo già a disposizione le risorse del Patto per Napoli, 20 milioni di euro che consentiranno di comprarne altri 2, e 80 milioni del mutuo BEI (Banca Europea per gli Investimenti, ndr) recentemente contratto dall'Amministrazione per comprarne fino ad altri 8».
Nei prossimi anni, dunque, i treni a servizio della linea 1 saranno integrati e sostituiti con ulteriori 20 treni che troveranno posto nell’ampliamento del deposito di Piscinola, il cui progetto partirà dal prossimo autunno grazie ai finanziamenti inseriti nel Patto per Napoli e fondi BEI. Quindi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, potrà essere avviata la progettazione di dettaglio dei treni che saranno larghi circa 2,85 metri e lunghi circa 100 metri, consentiranno di trasportare contemporaneamente fino a 4 carrozzelle per i diversamente abili e circa 1200 persone, di cui 130 sedute. Inoltre, i convogli saranno dotati di impianto di condizionamento e di sistemi per la riduzione del rumore. I tempi sono comunque abbastanza lunghi. Infatti, per la consegna del primo treno occorreranno 18 mesi a partire dalla sottoscrizione del contratto, mentre i successivi saranno consegnati con cadenza mensile.
