È il momento più difficile della stagione: Il Napoli tra dubbi e incertezze deve subito rialzarsi

Dopo i primi tre mesi il bilancio della stagione del Napoli è sicuramente più che positivo. È li in alto in campionato a giocarsela per l'obiettivo principale, ha perso appena una sola partita su quindici disputate (con 12 vittorie e soltanto 2 pareggi) e ha espresso il solito gioco spumeggiante alternato a momenti di matura gestione delle partite. Tutto perfetto fino a questo punto dunque.
Arriva sempre però un periodo in cui le cose iniziano a girare male,la squadra non riesce ad esprimersi come suo solito (colpa anche degli infortuni nel caso degli azzurri) e la fatica sia fisica che mentale aumenta in maniera evidente. Ecco ci siamo,questo fatidico momento di appannamento è arrivato e lo ha fatto in maniera prepotente mostrando tutti gli attuali limiti della squadra partenopea che,pur avendo fatto faville fino ad ora,alle prime difficoltà sta subendo un calo fin troppo vistoso. Ma il problema è probabilmente più fisico che psicologico o tecnico-tattico.
D'altra parte una squadra che ha patito due infortuni gravi di due giocatori molto importanti,che ha svolto un certo tipo di preparazione in vista dei play-off della Champions League (che non hanno però avuto purtroppo un seguito felice nella massima competizione europea) e che non ha probabilmente ricambi all'altezza dei titolari ad un certo punto,per forza di cose,cala di rendimento. Si parla pur sempre di uomini e non di robot.
Le due sconfitte consecutive con Juventus e Feyenoord hanno infatti dimostrato la stanchezza e le difficoltà della squadra di Sarri. Bisogna iniziare ad interrogarsi sul cosa non sta funzionando e sul come poterlo risolvere. La prima cosa da cui partire,che è anche la più ovvia,è una maggiore rotazione degli uomini a disposizione perché,nonostante non tutti i ricambi garantiscano un livello altissimo di rendimento,c'è bisogno di far rifiatare giocatori importanti come Mertens,Callejon e Hamsik che non hanno più palesemente benzina nelle gambe. C'è poi da dare più fiducia ai ragazzi presenti in rosa come Rog e Ounas che ogni qual volta vengono chiamati in causa dimostrano di poter dare molto alla causa azzurra,più di quanto lo stesso Sarri non creda. Infine,ma non perché meno importante,c'è da affrontare la questione del prossimo mercato invernale.
Certo ci sono ancora partite importanti da affrontare in questo mese di Dicembre che con il nuovo calendario ci porterà a sostenere i nostri beniamini anche durante le feste natalizie,ma bisogna iniziare a riflettere sul dove intervenire per andare a eliminare o quanto meno limitare le lacune della rosa azzurra. In un campionato che si preannuncia molto combattuto con almeno quattro o cinque squadre in pochi punti il mercato di Gennaio potrebbe risultare fondamentale ai fini del risultato finale. Mai come quest'anno,quindi,ci auguriamo che la società faccia uno sforzo affinché ci si possa giocare le proprie carte fino alla fine senza dover poi recriminare nulla. Sarebbe un peccato mortale non fare tutto il possibile per realizzare un grande sogno.
Tra mille dubbi e incertezze,dunque,il Napoli deve reagire e rialzarsi subito pensando già alla prossima importantissima partita con la Fiorentina che,complice lo scontro diretto tra Juventus ed Inter,potrebbe garantire agli azzurri nuovamente il primato in classifica. Sarebbe una cosa non da poco soprattutto per il morale in questo momento.
Non è il primo e forse non sarà neanche l'ultimo momento difficile per i partenopei ma c'è da rimanere ottimisti e pensare positivo.
Agli ottimisti come me dico,con una metafora,di guardare ai fiori del nostro giardino e non alle foglie che cadono.
Ai pessimisti auguro di esserlo talmente tanto da doversi poi felicemente ricredere.
Restiamo uniti e sosteniamo la squadra,il nostro amore sarà di certo ripagato.
