GE.VI. Cuore Napoli Basket: si vince e si cambia

Domenica i partenopei hanno conquistato una vittoria soffertissima e cruciale per la lotta salvezza contro Cagliari. Lunedì sera la notizia dell’esonero di coach Ponticiello.
Settimana a dir poco caotica in casa Cuore Napoli Basket. Tutto inizia con la vittoria molto importante per la lotta salvezza contro Cagliari col punteggio di 94-93, che ha permesso agli azzurri di agganciare la Virtus Roma a 4 punti, grazie ad un Carter in formato MVP e un Sorrentino dotato di attributi enormi. L’apparente quiete post-vittoria tanto agognata all’ombra del Vesuvio viene sconvolta dal comunicato della società di lunedì sera che annuncia l’esonero di Coach Ponticiello. Dopo la cessione di Vucic in Belgio, ufficializzata settimana scorsa, arriva anche il cambio di guida tecnica.
Il coach paga una situazione abbastanza scomoda. Troppe volte la squadra è apparsa in balia degli avversari, troppe difficoltà nel costruire attacchi fluidi e una difesa troppo blanda sono gli indizi principali che hanno portato all’esonero. Ma questo non deve far dimenticare l’impresa dell’anno scorso: vittoria della coppa di lega, promozione in A2 e un palazzetto tornato a ruggire.
Facciamo un passo indietro, Napoli 94-93 Cagliari. Una partita che può essere lo spot promozionale del basket. Match ricchissimo di emozioni: da una parte Carter con 33 punti (5/8 da 3), 7 assist e 43 di valutazione, dall’altra Stephens con 34 punti e 12 rimbalzi (44 di valutazione). Una battaglia tra i due senza esclusione di colpi, agonismo allo stato puro. Quello che sembrava un duello tra i due sceriffi americani è stato risolto invece da un terzo incomodo: Gennaro Sorrentino. L’esperto play mette a segno 20 punti (frutto di un 4/8 da 3 di puro talento) conditi da 9 assist. In una sola parola, CAZZIMMA. Se Carter è il leader talentuoso del gruppo, Gennaro Sorrentino è il leader carismatico, senza ombra di dubbio, incita e sprona i compagni, butta letteralmente il sangue sia in attacco che in difesa. Giocatori come lui sono da esempio per tutti. Da segnalare anche la super prestazione di Stefan Nikolic, apparso finalmente concentrato per tutti i minuti giocati. Per il giovane slavo 17 punti, con una tripla nell’ultimo periodo fondamentale. Nota stonata: Melshan Basabe. Il lungo americano è apparso avulso da ogni dinamica di squadra. Il talento c’è, l’atletismo pure. Un pizzico di continuità e fiducia sono gli ingredienti che mancano al pivot campano per far svoltare la stagione a lui e a tutta la squadra.
Gli attacchi delle due squadre hanno surclassato le difese, a beneficio dello spettacolo. Un PalaBarbuto che ha risposto in maniera positiva ad una politica di prezzi molto popolare sposata dalla società. Con la spinta del popolo partenopeo partite di questo tipo vengono giocate con un uomo in più.
Forse proprio la pochezza difensiva espressa da Napoli, anche contro Cagliari (soprattutto sotto le plance), è stata la goccia che ha fatto traboccare il “vaso della pazienza” della dirigenza partenopea. Nonostante la vittoria, al palazzetto il Presidente Ruggiero è sembrato molto nervoso.
Ora parte il toto-allenatore. Nell’attesa dell’ufficialità del sostituto la squadra preparerà la delicatissima sfida contro Rieti sotto gli ordini dei Coach Trojano e Russo.
La Battaglia salvezza continua senza sosta. Domenica prossima al PalaBarbuto arriva Rieti. Gli ospiti arrivano alla sfida con solo 2 punti in più dei campani. Sarà una partita da giocare col coltello tra i denti. Zaid Hearst (19.5 punti a partita) sarà il nemico pubblico numero uno.
Nota a margine, domenica al palazzetto c’erano i grandi ex Visnjic e Barsanti. Ragazzi certate di venire più spesso, se questi sono i risultati…
#ITSNOTLUC
