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Torino - Napoli

Scritto da Antonio Capotosto Il . Inserito in Il Pallonetto

CAPOTOSTO

Il dualismo cittadino da una parte, la rivalità sociale dall'altra. Torino-Napoli sembra il gemellaggio perfetto, ma resti spiazzato quando poi vieni a sapere che i meridionali diretti a Mirafiori sposavano i colori bianconeri per la diffidenza degli operai torinesi di fede granata. Dal capoluogo sabaudo al Golfo, e viceversa.
Un lungo viaggio sul treno della memoria che sosta in ogni zona del campo. Nei vagoni degli anni Ottanta aprono il libro dei ricordi Giovanni Francini e Giancarlo Corradini, i quali nel campionato 1984-'85 (il primo in Italia di Maradona) si piazzarono con i granata al secondo posto. Qualche stagione più tardi si ritroveranno a Soccavo, conquistando Coppa Uefa, scudetto e Supercoppa nazionale. Come Massimo Crippa, acquistato dal Torino nell'annata del trionfo continentale. Il 17 maggio 1989 anche Francesco Romano -il regista del primo tricolore- sollevava al cielo di Stoccarda l'alloro europeo, celebrando così l'ultimo successo in maglia partenopea. Nell'annata successiva si trasferì al Torino, con il quale chiuse la carriera nella massima serie.

Nella stagione antecedente Italia '90 approdava sulla sponda granata del Po anche Roberto Policano, coriaceo terzino che tre anni più tardi verrà ceduto al Napoli. Compiendo così il percorso inverso di Andrea Silenzi, autore di una doppietta nella (prima) Supercoppa vinta sulla Juventus: l'ultimo titolo del 'Pibe de Oro'. Anche con il Toro ha festeggiato un trofeo, nella notte capitolina del 19 giugno 1993. Tanta paura, ma la doppietta di 'Pennellone' evitò agli uomini di Mondonico l'incredibile beffa, riuscendo a conquistare la coccarda tricolore a discapito della Roma... Ma questa è un altra storia. Alzava il trofeo - l'ultimo della storia granata- Luca Fusi, anche lui tra i protagonisti dell'epopea d'oro partenopea.

E Diego? Nella prima annata italiana conobbe Luciano Castellini, approdato in riva al Golfo sei anni prima. Dopo otto stagioni tra i pali granata: il portiere della Coppa Italia '71 e del settimo scudetto. Il capitano di quel Toro tricolore era Claudio Sala, che la società sabauda acquistò nel 1969 proprio dal club partenopeo, dopo una sola stagione a Napoli e nella massima serie. «E' proprio vero il detto: chi va al Sud piange due volte, la prima quando arriva, la seconda quando va via», ha dichiarato il 'Poeta del gol' negli anni scorsi in un'intervista al Guerin Sportivo. Recitava invece il ruolo di libero Vittorio Caporale, che salirà poi assieme al 'Giaguaro' sul treno diretto a Campi Flegrei. Qualche anno dopo il viaggio di Rosario Rampanti, tra i protagonisti della quarta coppa Italia granata. Una sola stagione con la maglia del Napoli, quella che vide il di Vinicio sulla piazza d'onore a due lunghezze dalla Juventus (1974-'75). A proposito di coccarde tricolori: la prima della storia partenopea è stata sollevata anche dall'argentino Juan Carlos Tacchi, portato in Italia dal Torino. In quel Napoli vi era anche l'ala Gigi Simoni, il quale indosserà la maglia granata per tre stagioni. E l'uomo di Crevalcore siederà su entrambe le panchine. Torino e Napoli: tante storie, tanti amori.