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GE.VI. Cuore Napoli Basket: Scafati fa la voce grossa, 88-63 il punteggio finale, sabato arriva Agrigento

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Dopo 10 anni torna il derby campano. Al Pala Mangano non c’è stata partita: Scafati troppo forte, Napoli troppo disattenta e nervosa. Sabato sera al PalaBarbuto arriva la Fortitudo Agrigento.

Quando nella foresta un leone incontra una lepre tutti sappiamo come va a finire. Domenica alle ore 12 al Pala Mangano è andata proprio così: i leoni in maglia gialla hanno “sbranato” le lepri in maglia azzurra. Si tratta di una sconfitta senza appello, la partita è durata solo metà primo quarto. Scafati, merito di una difesa asfissiante sul portatore di palla partenopeo e grazie ad uno Sherrod in formato MVP, ha scavato subito un solco importante. Napoli si innervosisce, non riesce ad organizzare una rimonta. Unico sussulto è affidato ai primi minuti del secondo quarto dove una tripla di Sorrentino poteva portare i partenopei a -6. Da li in poi non c’è mai stata partita. Sherrod schierato centro, alto solo 198 cm, ha dimostrato che l’altezza è solo un numero, DOMINANTE sotto le plance: doppia doppia da 21 punti e 14 rimbalzi. Napoli si conferma una squadra talentuosa, giovane ed inesperta. Queste caratteristiche possono essere lette anche come punti di forza però, la sfrontatezza di ragazzi come Mascolo, Fioravanti (stranamente poco considerato), Vangelov e soprattutto Nikolic possono e devono dare qualcosa di più. Chi purtroppo sta deludendo le aspettative è Basabe, a tratti avulso da ogni dinamica di gioco. Fermo restando che Sherrod è di un’altra categoria, al lungo partenopeo sembra mancare la cosiddetta “cazzimma” per affermarsi all’ombra del Vesuvio, cazzimma che non manca a gente come Carter e Sorrentino.

Sabato al PalaBarbuto arriva la Fortitudo Agrigento. I siciliani vengono da una bella vittoria casalinga contro Legnano, 92-82. Agrigento sta rispettando le aspettative, naviga in buone acque frutto di un record fatto da 7W-5L. Possono contare su un roster equilibrato. Da tenere d’occhio soprattutto Jalen Cannon autore di numeri di tutto rispetto come i 13 punti a partita e i quasi 9 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Insidiosi anche Simone Pepe, Evangelisti e Williams.

Domenica, a prescindere dal risultato finale, Napoli deve mettere sul campo quella cattiveria, fame, grinta che troppo spesso hanno latitato in questo girone d’andata quasi completato. La squadra non è spacciata, la classifica è cortissima. Una serie di vittorie può trasformare una stagione difficile in qualcosa di diverso. Il momento è sicuramente delicato, ma non è detta ancora l’ultima parola.

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