Mobilità ciclabile a Napoli: al via un tavolo di consultazione

Lo scorso 23 febbraio, la Giunta comunale di Napoli, su proposta dell’Assessore alla Mobilità, Mario Calabrese, ha istituito il Tavolo di consultazione per la promozione della mobilità ciclabile, che si inserisce tra le attività concepite nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).
Il Tavolo di consultazione per la promozione della mobilità ciclabile è un organo consultivo, uno strumento partecipativo di confronto, di valutazione e di impulso delle azioni, anche innovative, a favore delle politiche legate alla mobilità ciclabile nella città di Napoli e si configura come strumento organico di collaborazione delle associazioni interessate alla mobilità ciclabile con l’amministrazione comunale di Napoli e tra di loro. Infatti, faranno parte del Tavolo di consultazione per la promozione della mobilità ciclabile le associazioni che tutelano i diritti dei ciclisti, le associazioni di promozione sociale, altre associazioni e gruppi anche informali del territorio, non aventi finalità di lucro, connessi alla promozione della mobilità ciclabile operanti o aventi sede nel Comune di Napoli.
Il Comune di Napoli ha avviato il processo di redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile nel 2016, al fine di individuare gli interventi necessari a soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione, contribuire alla riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico ed acustico, contenere i consumi energetici, aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale e minimizzare l'uso individuale dell'automobile privata. Il PUMS è inteso come uno strumento dinamico, cioè come un piano processo che individua obiettivi strategici e obiettivi tattici misurabili, interventi e tempi di realizzazione, che prevede la costante verifica del raggiungimento degli obiettivi fissati e l'eventuale individuazione di azioni ulteriori per perseguire gli obiettivi con maggiore efficacia. Il PUMS è uno strumento partecipato e condiviso con i portatori di interesse, come dimostra l’istituzione del Tavolo di consultazione per la promozione della mobilità ciclabile, che tiene conto della sostenibilità economica, sociale e ambientale delle scelte.
Secondo l’assessore Mario Calabrese, «l’approvazione da parte della Giunta del Tavolo di consultazione rappresenta un passo importante per l’attuazione delle azioni individuate nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, nel quale l’incentivazione della mobilità ciclo-pedonale rappresenta uno dei principali obiettivi strategici». La prima fase del processo del PUMS è rappresentata dal Livello Direttore del Piano, che definisce gli obiettivi strategici e tattici che si intende perseguire nonché i primi interventi da attuare. Con i successivi livelli di pianificazione sarà approfondita la caratterizzazione della domanda di mobilità e saranno ulteriormente specificati gli interventi per ciascuna componente del sistema di mobilità.
Se è vero che l’istituzione del Tavolo di consultazione per la promozione della mobilità ciclabile è un fatto positivo, è anche vero che la mobilità ciclabile a Napoli è ancora fortemente compromessa. Infatti, la pista ciclabile resta quella realizzata alcuni anni fa, mentre i progetti di estensione in altre aree della città, come per esempio quello che prevedeva l’arrivo della pista ciclabile fino all’Ippodromo di Agnano, sono bloccati. Invece, si spera che la pista ciclabile della nuova via Marina possa presto essere utilizzata. Per non parlare dell’annosa vicenda del Bike Sharing Napoli, le cui bici sono in deposito dal 2015, dopo un progetto di sperimentazione finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR), la cui gestione non riesce a passare al Comune di Napoli a causa di un vincolo sul software usato nel periodo di sperimentazione (in capo al Dipartimento per la Formazione superiore e per la Ricerca del MIUR).
