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Anche a Napoli è arrivato l'ISIS

Scritto da Antonio Zapelli Il . Inserito in Succede a Napoli

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Napoli è diventata la centrale di contraffazione dei documenti destinati a terroristi dell'Isis. È quanto uscito fuori dall'operazione "Mosaico" che questa settimana ha portato all'arresto di cinque tunisini tra Roma e Latina, quattro dei quali residenti in Campania.

Provenivano proprio dal capoluogo partenopeo i documenti con cui Anis Amri, l'autore della strage del mercato di Natale a Berlino, lasciò l''Italia. A fornirglieli, secondo gli inquirenti, Akram Baazaoui, uno degli arrestati ieri, peraltro residente proprio in città, in vico della Guardia, nei pressi della Stazione centrale.

Organizzava, insieme ad altri, l'accoglienza dei migranti in strutture compiacenti del napoletano, aiutandoli poi a raggiungere la frontiera con carte d’identità, certificati di cittadinanza e patenti di guida falsi.

Di certo c’è che l’operazione scattata in questi ultimi giorni – preceduta dall’arresto a Foggia del 58enne egiziano Mohy Abdel Rahman, accusato di essere affiliato all’Isis e di indottrinare i giovani studenti di un centro islamico – ha portato alla luce l’attività propagandistica sempre più intensa portata avanti in Italia da Elmahdi Halili, sospettato di essere l’autore del primo testo di propaganda pro Isis scritto in lingua italiana. Una propaganda che utilizza il web per diffondere il suo messaggio di guerra nei confronti dell’Europa. Proprio sulla rete è stata rilevata dagli investigatori una intensa azione propagandistica finalizzata non solo alla diffusione del messaggio jihadista, ma ad una vera e propria azione di reclutamento di aspiranti “soldati” del Califfato.