Il fatidico momento è arrivato: la rivoluzione azzurra è appena cominciata

Malinconia ed eccitazione, due sentimenti apparentemente opposti ma che nel cuore dei tifosi napoletani in questi giorni occupano lo stesso spazio. Da una parte il ricordo dello spettacolo che Maurizio Sarri ci ha regalato per tre lunghi e splendidi anni, che pur non avendo portato titoli (per fattori interni ed esterni), ha entusiasmato e inorgoglito un'intera tifoseria e tutti gli appassionati di calcio anche se appartenenti a fazioni avverse.
Avrà sempre un posto speciale nei nostri ricordi Sarri poiché è riuscito con la sua genuinità e la sua trasparenza a rappresentare un intero popolo e lo ha difeso e trascinato fino all'ultimo giorno in cui è stato seduto su quella panchina. Il finale di questa meravigliosa avventura speravamo potesse essere diverso,credevamo di poterci salutare in modo più felice e con uno scudetto in più in bacheca ma ciò non toglie che anche tra diversi anni potremo dire con orgoglio di aver visto giocare il bellissimo Napoli di mister Sarri.
Dall'altra parte, invece, inizia probabilmente una nuova era del Napoli di DeLaurentiis e comincia nel modo più inaspettato possibile. Solo qualche giorno fa l'ambiente partenopeo era scosso dalla ormai quasi certa separazione tra Sarri e il presidente e tutti si chiedevano quale sarebbe stato il destino di questa squadra senza più il suo comandante a guidarla. Già le voci di mercato si rincorrevano e la fuga da Napoli sembrava essere divenuto il nuovo sport nazionale lasciando cosi alla rosa azzurra giusto quegli 11 giocatori necessari a scendere in campo come da regolamento. Ma al nostro presidente,si sa,piacciono i colpi di scena e una volta capito che Sarri non avrebbe accettato la sua offerta di rinnovo ha virato con forza su un nome che già circolava da qualche tempo nell'ambiente azzurro: Carlo Ancelotti. In un primo momento si pensava che fosse la solita bufala buttata lì per accaparrarsi una manciata di like in più da parte di qualche testata di basso livello, ma piano piano la notizia è stata ripresa da giornali e televisioni sempre più importanti facendo aumentare all'improvviso l'entusiasmo dei tifosi napoletani che già si aspettavano la solita rifondazione di medio livello senza troppe pretese.
Martedi sera le voci sono diventate realtà e DeLaurentiis ha deciso di incontrare subito Ancelotti e il suo staff per illustrargli la propria offerta e il suo piano per il prossimo mercato estivo. Sia chiaro che se uno come 'Carletto' si è anche solo seduto a trattare e ad ascoltare le proposte del presidente azzurro vuol dire che avrà avuto sin da subito le dovute garanzie. Cadono dunque cosi le varie tesi dei soliti "anti-presidente" secondo le quali l'allenatore non basta se non ha i giocatori adatti. Diamo tempo al tempo,questa estate ci sarà da divertirsi e questo Napoli ha davvero intenzione di fare sul serio. Chiaramente la scelta di affidare la panchina ad uno come Ancelotti,che in carriera da giocatore prima e da allenatore poi ha vinto praticamente tutto,è una mossa straordinaria dal punto di vista mediatico ancor prima che da quello strettamente
tecnico. Il perché è di facile lettura,basti pensare infatti a come i giornalisti si porranno nei suoi confronti nelle interviste e nelle conferenze stampa o a come un arbitro si rivolgerá al futuro allenatore azzurro. Per non parlare poi degli eventuali giocatori di altissimo profilo che un tecnico come Ancelotti può attrarre sotto il Vesuvio. Una mossa dunque da 10 e lode quella di DeLaurentiis che ha finalmente capito che per continuare a lottare con questa Juventus e fare strada in Europa serviva un qualcosa in più. Ora però serve calma e guai a fare voli pindarici già da questo momento. Le prospettive per la prossima stagione sono assolutamente rosee ma ci sarà bisogno di un gran lavoro estivo per poter arrivare pronti ai nastri di partenza nella seconda metà di Agosto.
Si spera dunque adesso che il lavoro cominciato da Sarri possa essere concluso in bellezza proprio da Ancelotti che alla bellezza sarriana andrà ad aggiungere esperienza,concretezza e una maggiore versatilità tattica. La Rivoluzione azzurra è appena iniziata e la firma del nuovo allenatore e il conseguente annuncio ufficiale (che potrà arrivare soltanto dopo che si capirà il futuro di Sarri) saranno l'inizio di un nuovo percorso di crescita che fino a pochi anni fa sembrava lontano anni luce. Teniamoci dunque forte e attendiamo l'inizio di questa estate che si preannuncia emozionante e alimentatrice di sogni come mai prima d'ora.
