fbpx

La narrazione e la realtà

Scritto da Nestore Cerani Il . Inserito in Vac 'e Press

Visco governatore Bankitalia

Visco, governatore Bankitalia, nelle sue considerazioni finali sul 2017, afferma che l’Italia è andata avanti in questi anni e che i cosiddetti “ Fondamentali “ ossia il valore degli indici che misurano lo stato di un’economia sono tutti migliorati e positivi. Quindi gli allarmismi dei mercati sono una reazione psicologica che non ha fondamenti economici.

Il concetto viene ribadito dal ministro Tria che a Fubini del Corsera ha dichiarato testualmente ( due giorni fa) : Ministro, l’esordio del governo è difficile. I rendimenti dei titoli di Stato sono molto staccati da Spagna e Portogallo. Sulle scadenze brevi c’è stato il sorpasso della Grecia. Come lo spiega? «La situazione è complessa in generale, sui mercati internazionali. C’è un aumento del prezzo del rischio e della volatilità ovunque. Su questo sfondo è normale che ci possano essere apprensioni in un momento di forte svolta politica in Italia. Ma i fondamentali della nostra economia sono a posto»

Il ministro aggiunge anche che l’avanzo primario ( al netto del debito) è cresciuto costantemente, che l’export cresce più dell’import e perciò è,più quello che il mondo deve all’Italia di quanto essa debba al mondo

Fubini aggiunge, dopo il confronto con Tria : “Non ci sono spiegazioni economiche o finanziarie per quello che sta accadendo all'Italia in questi giorni. Per la prima volta in un decennio, il debito pubblico ha iniziato a scendere rispetto alle dimensioni dell'economia. Dal 2013 la spesa corrente dello Stato è stata tagliata di quasi il 3% del Pii e il surplus di bilancio, prima di pagare gli interessi, resta fra i più alti d'Europa. Anche nell'economia reale il quadro si presenta migliore di quanto non sia stato per molto tempo. Naturalmente restano moltissimi problemi, li conosciamo tutti. Ma negli scambi con il resto del mondo l'Italia l'anno scorso ha registrato un surplus per 47 miliardi di euro e solo nei prodotti industriali e agricoli l'avanzo è stato di 56 miliardi. Da un po' di tempo l'export ha iniziato a crescere più rapidamente di quello tedesco e l'anno scorso il «made in Italy» per la prima volta ha venduto, fuori dall'Europa, più del «made in France». Continuiamo così, e tra due o tre anni questo Paese può diventare un creditore netto verso l'economia internazionale: sarà più ciò che il resto del mondo deve all'Italia che ciò che l'Italia deve al mondo. Eppure siamo qua, improvvisamente di nuovo nella morsa di un terribile panico finanziario..”

Perché? Semplicemente perché 5stelle e Lega, per meschini interessi elettorali, hanno diffuso voci allarmistiche sulla stato dei nostri conti dimenticando che adesso governano e che, quindi, ogni loro dichiarazione ha impatti sui mercati. Noi ricorriamo ogni anno al mercato con la vendita di 400 mld di BOT. Lo sanno anche i bambini che è il grado di fiducia dei mercati verso una certa economia a determinare il valore del suo debito pubblico. Il comportamento di Lega e 5 stelle è stato, in questa occasione, criminale.

Essi hanno dato dello stato della nostra economia una narrazione lontana dalla realtà per non riconoscere i meriti del centro sinistra. Ora è del tutto ovvio, come confermano Visco e Tria che se il governo attuale riceve in eredità una Stato con i conti in ordine, con l’export in espansione, con l’avanzo, primario positivo e la lenta ma costante discesa del debito e l’aumento della produttività ciò è dipeso soltanto e unicamente dall’azione dei governi di centro sinistra dato che essi, al potere da pochi giorni, non hanno avuto il tempo di fare niente e che se vogliono mantenere la tendenza positiva dei conti non hanno altra scelta che proseguire sulla linea tracciata da Padoan.

Gli elettori sono stai ingannati dunque e questo inganno ha messo in discussione la fiducia dei mercati verso l’Italia. Un crimine politico per bassi calcoli elettorali.

Proprio per questi risultati positivi il PD si presenta agli italiani a testa alta. Forse molti aderenti al PD, dirigenti e no, farebbero bene ad esserne orgogliosi invece di indossare il cilicio del penitente. Agli elettori dobbiamo la spiegazione di una politica non gridata né appariscente che ha tutelato, concretamente, le condizioni di vita degli italiani. Sopratutto dei più deboli che sarebbero i primi a pagare in un paese dal deficit crescente.. Infine occorre ricordare agli “euroscettici” il ruolo positivo dell’Europa a sostegno di quella,politica di cui il “Quantitative Easing” di Draghi è stato strumento fondamentale.