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Master: abbandono dello studente non lo esime dal pagamento delle rate residue

Scritto da Andrea Amiranda Il . Inserito in Vac 'e Press

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Con la sentenza n. 20422 del 2 agosto 2018 la Suprema Corte ha chiarito il valore delle clausole dei contratti di iscrizione ai Master che impongano il versamento delle rate residue in caso di abbandono prima della fine del corso.

La vicenda ha avuto come protagonisti un laureato campano ed una Scuola di neurologia clinica riabilitativa e forense. In primo grado il Giudice di Pace di Portici ha dato ragione all’Istituto, ingiungendo il laureato al pagamento di 2.800 euro “quale residuo delle somme pattuite contrattualmente”.

Avverso tale provvedimento quest’ultima proponeva rituale appello al Tribunale di Napoli che, tuttavia, confermava la decisione alla luce del fatto che il capo XI del contratto prevedeva che “l’interruzione a qualsiasi titolo da parte dello studente della frequenza delle lezioni e/o la fruizione delle attività didattiche non solleva dall’obbligo di versare le rimanenti rate”.

La clausola in esame non può pertanto ritenersi vessatoria, ma integra tutt’al più “una clausola penale dall’importo non affatto eccessivo ma proporzionato al costo che l’alunno avrebbe dovuto corrispondere”.

Contro la decisione presa dal giudice di seconde cure lo studente proponeva ricorso per cassazione, sostenendo che il Tribunale di Napoli aveva erroneamente qualificato il rapporto in questione come quello tra professionista e consumatore e che la clausola era vessatoria in ragione della eccessiva onerosità.

Tuttavia la Suprema Corte, con la pronuncia in esame, ha ritenuto correttamente motiva la decisione di secondo grado laddove ha qualificato la clausola come “penale”. Pertanto, la Cassazione ha concluso che la eventuale vessatorietà della clausola va analizzata in relazione alla sua natura e funzione e che, di conseguenza, l’esborso richiesto dalla Scuola fosse proporzionato al costo che lo studente avrebbe dovuto corrispondere qualora il debitore avesse adempiuto correttamente alle sue obbligazioni.