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Il modello australiano

Scritto da Angela Pascale Il . Inserito in Vac 'e Press

no way 3

È quello che viene proposto come linea di azione al governo da qualche razzista talebano. Il programma "NO WAY" del governo di Canberra il cui slogan è ‘YOU WILL NOT MAKE AUSTRALIA HOME’: Tu non farai dell'Australia la tua patria! Ci vuole una bella faccia tosta o un'ignoranza abissale.

Qual è la storia dell'Australia? Per millenni il 5° continente è stato ignorato perfino dai paesi asiatici relativamente vicini. Gli aborigeni sopravvivevano serenamente ad uno stadio anteriore all'età della pietra. Vivevano di caccia di raccolta di radici e insetti e dei canguri che catturavano col "boomerang", invenzione geniale. Sapevano contare solo fino a tre. Per le quantità successive avevano l'indifferenziato "molti". Poi arrivarono gli inglesi e li distrussero. Più col morbillo che con le armi. Con lo stesso virus gli inglesi distrussero le popolazioni polinesiane, molto più evolute degli aborigeni e che contro di esso non avevano anticorpi. La distruzione fu completata anche sul piano culturale dal bigottismo dei missionari protestanti, bigotti, repressi e ossessionati dal sesso. Quei popoli avevano un intensa attività sessuale che esercitavano con grande fantasia. I protestanti repressi e sessuofobici li costrinsero nella gabbia della "posizione del missionario", il modo più noioso di praticare il sesso. La morte di molte coppie.

L'Inghilterra fece dell’ dell'Australia la sua discarica sociale. Vuotò le sue carceri di ladri, omicidi, grassatori, prostitute e debitori (nella civile Inghilterra si andava in prigione per i debiti). Caricò tutti i suoi rifiuti sociali sulle navi e li "conferì" in Australia dove li abbandonò a se stessi sotto la sorveglianza di una polizia feroce. Il paese aveva grandi opportunità e la situazione si evolse in bene rapidamente. Resta il fatto che il nucleo originario degli "aussie" era formato da delinquenti. Tutti gli "aussies" originali discendono in linea diretta da quel primo nucleo. Essi però non bastarono a popolare il paese. Perciò aprirono le porte ad

una immigrazione massiccia. Fra la fine dei '40 e l'inizio dei'50 furono numerosi gli italiani spinti fuori dalla crisi industriale .

Perciò mi riesce difficile comprendere come un Paese fatto solo di immigrati e loro discendenti abbia lo'"stomaco " di chiudere le porte ai nuovi disperati. È un paese deserto per tre quarti. Spazio e possibilità per tutti. È la dimostrazione che la destra politica, sotto ogni cielo, vive della paura e manca di fiducia nell'uomo e nell'avvenire Sono politicamente e socialmente idioti…e “ll' aggiu trattate!”