Governi eletti dal popolo? Non esistono

Negli ultimi anni si è venuto a creare un fronte popolare contro i Presidenti della Repubblica i quali, invece di tornare al voto, preferivano nominare un nuovo Presidente del Consiglio, anche se quest’ultimo risultava essere esterno al Parlamento.
Questo è avvenuto perché alcuni pseudo giuristi dell’ultima ora, non hanno mai letto la Costituzione, sopra-tutto non conoscono nemmeno l’esistenza dell’articolo 92 della medesima, ove si afferma che è il Capo dello Stato a nominare il Presidente del Consiglio e su proposta di questo, nomina i ministri. Di conseguenza pos-siamo facilmente dedurre che in Italia il Governo non è eletto dal popolo.
Questo meccanismo non è solo italiano, bensì è applicato in tutti gli Stati moderni, ad esempio in Francia, il Presidente della Repubblica, secondo l’articolo 8 della Costituzione francese, nomina il Primo Ministro.
Analogamente avviene in Portogallo, dove secondo la lettera “e” dell’articolo 133 della Costituzione Porto-ghese, il Primo ministro è nominato dal Capo dello Stato, mentre in Spagna è votato dal Parlamento, su pro-posta del Re, come si evince dall’articolo 62 della Costituzione Spagnola.
Come in Spagna, così avviene in Germania, infatti il Cancelliere federale è incaricato dal Bundestag, il quale riceve dal Presidente della Repubblica federale il nome che dovrebbe essere in grado di portare a termine la formazione di un governo stabile e duraturo, tutto questo lo si può trovare all’articolo 63 della Costituzione federale.
In Inghilterra, Paese a cui spesso facciamo riferimento etichettando il nostro Capo del Governo come Pre-mier, invece, il Premier è nominato dal Monarca, il quale quasi sempre affida il compito di formare un go-verno, in nome di Sua Maestà, al leader del partito di maggioranza (raramente è accaduto il contrario, ad esempio nel 1963 la Regina Elisabetta II volle nominare Alec Douglas-Home Primo ministro, anche se quest’ultimo non era leader Partito Conservatore).
Ovviamente i poteri di queste figure si diversificano a seconda dall’organigramma dello Stato, per esempio il nostro Presidente del Consiglio può “solo” veicolare le scelte del Governo, ma non può entrare nelle singole scelte dei ministeri, tranne che queste non siano in contrasto con quelle prese all’interno del Consiglio dei ministri, mentre in Regno Unito il Primo Ministro può nominare e revocare i ministri, cosa che Giuseppe Conte non potrebbe fare, perché la nomina dei ministri è una prerogativa spettante al Presidente della Re-pubblica
Comunque, una cosa è certa, i totalitarismi hanno fatto si che tutti i costituenti del mondo occidentale, quanto meno, abbiano creato degli Stati perfettamente equilibrati al fine di rendere impossibile l’avvento di nuove forme dittatoriali, pericolose per la pace e per la stabilità del mondo!
