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Intervista a Debora Serracchiani, Presidente della regione Friuli Venezia Giulia

Scritto da Riccardo Barone Il . Inserito in Napoli IN & OUT

Riccardo serra

 

Intervista a cura di Riccardo Barone:

 

Che idea di sud Italia si è fatta vedendolo prima dall’Europa e poi da Trieste? Da dove può ripartire il Mezzogiorno?
L’Europa e l’Italia devono avere ben chiaro che esiste un sud che già sta guardando al futuro, basti pensare alla Puglia, che ha dato vita ad un piano energetico basato sulle rinnovabili, e alle regioni del sud che sono riuscite a fare ottimi piani di rientro nel campo della sanità e alle scelte coraggiose che sono state fatte sul piano delle infrastrutture, da alcune regioni meridionali. Io credo che quando il nord si è allontanato dal sud si è anche allontanato dall’Europa. Il nord e il sud si completano tra di loro e il sud ha enormi potenzialità nel campo del turismo e della cultura, che se portate a regime posso sostenere la ripresa economica in tutto il Paese.

La sua regione sta portando avanti alcune fusioni di comuni, come quella di Valvasone Arzene San Martino, non crede che il riordino degli enti locali debba coinvolgere anche le regioni? Qual è la sua idea di riordino delle autonomie locali?
Le regioni vanno riorganizzate dando competenze specifiche alle regioni e le risorse per portarle avanti, queste dovranno avere una funzione legislativa e di programmazione, mentre va affidata ai comuni e alle unioni di comuni la gestione dei servizi, promuovendo con incentivi economici le fusioni di comuni.

Promuoverà la nascita della città metropolitana di Trieste?
Trieste non ha i criteri per essere una Città metropolitana, in quanto è una delle province più piccole d’Italia ma noi già stiamo lavorando all’idea di una politica di area vasta.

Lei ha difeso la scelta di Epifani di continuare il percorso di dialogo tra il PD e il PSE ma non crede che la sinistra europea debba fare proprie alcune idee liberali, come l’abbassamento delle tasse, attraverso la riduzione della spesa (e il recupero dell’evasione), e il rilancio del libero mercato?

Io ho citato l’esperienza del gruppo parlamentare di cui ho fatto parte, l’alleanza dei progressisti socialisti e democratici, che è costituita dalle 27 delegazioni dei partiti socialisti europei e da quella del PD, e credo che Epifani faccia bene ad incontrare i rappresentanti del PSE ma non può essere quello l’unico recinto al quale può aspirare il Partito Democratico.