Bus ANM per centri dedicati ai vaccini

A Napoli è nato un bus concepito per godersi l'arte a Capodimonte e che da domani riprende a circolare per la campagna vaccinale contro il Covid19.
Vivibilità, economia, sicurezza, disagio sociale.
Tutto ciò che accade a Napoli, commentato dall'interno della città.

A Napoli è nato un bus concepito per godersi l'arte a Capodimonte e che da domani riprende a circolare per la campagna vaccinale contro il Covid19.

Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili ha assegnato 4,2 milioni di euro per la costruzione di piste ciclabili che colleghino le università con le stazioni ferroviarie.

Come sono cambiate le nostre abitudini con la pandemia? Una domanda ricorrente in quest’ultimo anno.
Il paniere Istat ha riportato il profondo cambiamento che c’è stato nella spesa delle famiglie italiane. Tra i prodotti rappresentativi di questa evoluzione ritroviamo il monopattino elettrico sharing.

Il servizio dei Monopattini elettrici del Comune di Napoli in collaborazione con le aziende Helbiz e Reby, dopo il lungomare, il centro storico e il Vomero verrà esteso anche ai quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli: ad annunciarlo è lo stesso Comune di Napoli attraverso una nota diffusa alla stampa.

Il maltempo della scorsa settimana ha portato non pochi problemi alla città di Napoli. La galleria della Vittoria, che collega il quartiere Chiaia alla zona porto e al centro storico, è stata chiusa a seguito di gravi infiltrazioni d’acqua.

Napoli è stata tra le 60 città italiane (insieme ad oltre 2000 in Europa) che, dal 16 al 22 settembre 2020, hanno aderito alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile con diverse iniziative per sostenere la cultura della mobilità attiva.

Sabato 12 Settembre 2020 è partita la nuova Linea bus “dei tre Musei”, nata dall'esigenza di fornire un servizio dedicato ai luoghi museali della città e al turismo che sta tornando a crescere a Napoli dopo l'emergenza Covid19.

C’è un luogo che custodisce una memoriainedita di Napoli e delle sue trasformazioni, coprendo un arco di tempo che va dagli anni Venti del Novecento fino ai primi anni 2000, e che apre uno scorcio inaspettato anche sulla ricostruzione della storia trasportistica della città. Si tratta dell’Archivio fotografico Riccardo Carbone, che prende il nome da uno dei pionieri dei fotogiornalismo italiano, storico reporter de “Il Mattino”.
Dopo quasi due mesi di lockdown per contrastare il diffondersi del Coronavirus, l’Italia e gran parte dell’Occidente si avviano alla cosiddetta “Fase 2”, attraverso una graduale riapertura delle attività produttive e ricreative. Recenti evidenze hanno mostrato come uno dei nodi più complessi dei nuovi scenari post-COVID sarà senza dubbio l’inquinamento, con il conseguente tema dei trasporti collettivi.

Sono le 7.45 di martedì 14 gennaio quando Tre treni della linea 1 della metropolitana di Napoli si sono scontrati appena fuori dalla stazione di Piscinola, all’altezza della strettoia dopo la fermata dei Colli Aminei. Il tamponamento a catena ha coinvolto un convoglio appena uscito dal deposito, un secondo treno che aveva passeggeri a bordo, appena partito dal binario 2 della stazione di Piscinola e un terzo treno ancora senza passeggeri.

Lo scorso martedì 12 novembre 2019 il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha presentato la nuova giunta comunale. Si tratta del decimo rimpasto in otto anni di governo della città, con l’alternanza di ben 33 assessori. Entrano in squadra molti giovani, perlopiù provenienti dalle fila dello stesso consiglio comunale, ed escono volti ormai storici della politica (intesa come gestione della polis) partenopea. A meno di due anni dalle elezioni comunali, e a pochi mesi da quelle regionali, si chiude indubbiamente un ciclo, anche per quanto riguarda la gestione della mobilità cittadina.

Le dimensioni del brigantaggio meridionale divennero ben presto importanti: nel 1863, l'anno di maggiore espansione, i componenti delle bande erano decine di migliaia e i loro capi si autodefinivano ''generali'' dell'esercito borbonico.

La vicenda TAV non è né economica né tecnica. É puramente e semplicemente politica. Sentire il ministro Toninelli dire: “É un progetto vecchio di venti anni e di quello che avverrà fra settant’anni non mi interessa” ci dà solo la misura della sua assoluta incapacità politica. Il nostro eroe presume, nella sua abissale ignoranza, che un progetto così impegnativo si decida in qualche settimana?

Da qualche giorno De Magistris va gridando: ‘De Luca ha un piano per far fallire ANM!’ Non c’è bisogno di interventi esterni. Per arrivare a questo risultato basta far lavorare lui.

Continua l’emergenza dei trasporti a Napoli, dove da cinque giorni le linee delle funiculari di Chiaia e Montesanto funzionano a singhiozzo a causa della mancanza dei caposervizio dell’Anm (Azienda napoletana mobilità), assenti a lavoro perché influenzati.