La legge morale dentro di me

“Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” Immanuel Kant 1804.
Morale. Credo seriamente che il concetto di “morale” sia stato fra i più dibattuti da che il mondo abbia ricordo di se stesso.
Temi delicati, eticamente sensibili, trattati con attenzione.
Una linea di confine difficile da tracciare, ma doverosa da chiarire: eutanasia, testamento biologico e dintorni.

“Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” Immanuel Kant 1804.
Morale. Credo seriamente che il concetto di “morale” sia stato fra i più dibattuti da che il mondo abbia ricordo di se stesso.

Sento odore di amnesia, un tanfo maleodorante che porta con se' quella insostenibile sensazione di fastidio. Un odore che sa di rabbia e paura allo stesso tempo. Non mi riferisco a quei "sentimenti a scopo di voto", bandiera perenne di indimenticabili campagne elettorali naufragate poi nella mediocrità dei loro più illustri "arringa-piazze", mi riferisco alla rabbia più cruenta, quella che ti mette di fronte ad un tuo "io" diverso, che non conoscevi e che di sicuro non pensavi ti somigliasse.

« Se muoio, non incolpate nessuno. E, per favore, niente pettegolezzi. Come si dice, l'incidente è chiuso. La barca dell'amore si è spezzata contro il quotidiano. La vita e io siamo pari. Inutile elencare offese, dolori, torti reciproci. Voi che restate siate felici».
Così si chiudeva la lettera di commiato di Majakovskij che interruppe violentemente la sua esistenza, con un colpo di pistola al cuore, il 14 aprile del 1930.
Altri tempi. Il suicidio era un atto tragico, carico di significati.