Fratelli d’Italia resta saldamente in testa alle intenzioni di voto degli italiani. Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos, il partito guidato da Giorgia Meloni si conferma al 28%, consolidando la propria posizione e mantenendo un ampio vantaggio sul Partito Democratico, che scende al 20,9%. A tre mesi di distanza dall’ultima rilevazione, la situazione politica si mostra stabile nelle prime posizioni, ma con movimenti significativi tra le forze minori.
Il quadro generale: FdI stabile, Pd in difficoltà
La leadership di Fratelli d’Italia non è in discussione: il partito della premier si mantiene sullo stesso livello di luglio, nonostante un contesto politico e internazionale particolarmente complesso. Il Partito Democratico di Elly Schlein, invece, perde due decimi e si ferma al 20,9%, toccando uno dei punti più bassi dai tempi delle elezioni europee del 2024, quando aveva raggiunto il 24%. Il confronto tra Meloni e Schlein resta acceso, con scontri a distanza su temi centrali come la legge di bilancio, la riforma della giustizia e la politica estera. Tuttavia, le tensioni non sembrano aver modificato sostanzialmente gli equilibri tra i due principali partiti.
Crolla la Lega, vola Forza Italia
Il dato più rilevante di questa rilevazione riguarda il centrodestra. Forza Italia segna la crescita più significativa, guadagnando quasi un punto e raggiungendo il 9%, sorpassando così la Lega, che arretra all’8%. Un risultato che conferma la difficoltà del partito di Matteo Salvini nel recuperare consensi, mentre gli azzurri – rafforzati dall’immagine moderata e istituzionale dei loro esponenti – beneficiano di un momento favorevole.
Movimento 5 Stelle in calo, AVS cresce
Il Movimento 5 Stelle continua a perdere terreno: con un calo dello 0,8%, si attesta al 13,5%. Il partito di Giuseppe Conte paga il prezzo dei deludenti risultati nelle regionali e di una comunicazione percepita come meno incisiva, soprattutto sui temi economici e sociali. All’opposto, Alleanza Verdi-Sinistra conferma una tendenza positiva, guadagnando mezzo punto e arrivando al 6,3%, trainata da una maggiore visibilità sulle battaglie ambientali e sui diritti civili.
I partiti minori: segnali di movimento
Nel centro riformista si registrano piccoli ma significativi segnali di ripresa. Azione cresce di sette decimi e tocca il 3,3%, mentre Italia Viva guadagna lo 0,4%, arrivando al 2,6%. Leggera flessione per +Europa, che scende all’1,8% (-0,4%), e per Noi Moderati, stabile all’1%. Sul fronte del consenso personale, Giorgia Meloni registra un leggero aumento nel gradimento, passando dal 43% di luglio al 44%. Anche l’apprezzamento verso l’esecutivo cresce di un punto, dal 42% al 43%. Si tratta di oscillazioni contenute, ma che segnalano una sostanziale tenuta del governo nonostante le tensioni interne alla maggioranza e il clima politico polarizzato.

