Campania, la giunta Fico prende forma: assessori entro Natale, poi staff e dirigenti

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Roberto Fico accelera sulla costruzione della sua prima giunta regionale. A poco meno di un mese dall’elezione a governatore della Campania, avvenuta il 24 novembre 2025, l’ex presidente della Camera lavora per chiudere il puzzle degli assessori entro Natale. Un segnale politico chiaro: la legislatura è già partita, anche se l’esecutivo non è ancora ufficialmente insediato. A Palazzo Santa Lucia, tra cantieri ancora aperti e simboli del passato recente dell’era De Luca, Fico ha tenuto la sua prima conferenza stampa da governatore. Nessun annuncio sui nomi, ma la promessa implicita di tempi rapidi. L’albero di Natale alle sue spalle, con palline di tutti i colori, è sembrato a molti un richiamo plastico alla coalizione del “campo largo” che lo ha portato alla guida della Regione.

Il nodo De Luca e il caso Bonavitacola

Il principale punto di frizione resta il rapporto con Vincenzo De Luca. L’area deluchiana, attraverso la lista “A testa alta”, continua a rivendicare un ruolo in giunta e insiste sul nome di Fulvio Bonavitacola, ex vicepresidente regionale. Una scelta che Fico non gradisce: l’ingresso di Bonavitacola equivarrebbe, secondo i suoi, a mantenere un filo diretto – il “telefono rosso” – tra Santa Lucia e Salerno. La linea del governatore sembra invece un’altra: nessun Bonavitacola, ma la richiesta esplicita a De Luca di indicare una donna come assessora. Sul fronte economico, però, ci sarebbe il via libera alla conferma di Ettore Cinque al Bilancio, segno di una volontà di garantire continuità su alcuni dossier chiave. In questa partita il Partito Democratico, almeno formalmente, si è sfilato dal ruolo di mediatore, lasciando a Fico il compito di gestire direttamente il confronto con De Luca.

Pd, nuovi equilibri e nomi in campo

Tra oggi e domani è previsto un incontro tra Fico e i vertici del Pd campano, Piero De Luca e Teresa Armato. Sullo sfondo pesa il riassetto nazionale del partito dopo l’assemblea che ha sancito l’ingresso dell’area Bonaccini nella maggioranza guidata da Elly Schlein. Un passaggio che modifica anche gli equilibri regionali. In questo contesto, Mario Casillo appare sempre più accreditato per un ruolo in giunta, con la delega ai Trasporti, mentre si affievoliscono le ipotesi di una sua vicepresidenza. Torna a circolare anche il nome di Enzo Cuomo, sindaco di Portici, nonostante le resistenze dei Cinque Stelle, preoccupati dagli equilibri in vista delle prossime elezioni comunali in diversi centri chiave dell’area metropolitana. Al momento sembrano invece tramontate alcune deleghe: non si parla più di un assessorato alla Legalità e quello alle Aree interne potrebbe non vedere proprio la luce.

Sanità, staff e macchina regionale

Fico ha deciso di tenere per sé la delega alla Sanità, almeno per ora. Ma ha già fissato una scadenza politica: tra 18 mesi, nel 2027, è previsto un check-up complessivo della giunta che potrebbe portare a un rimpasto. Una prospettiva che guarda anche agli equilibri nazionali, visto che alcuni assessori – Casillo in primis – potrebbero essere destinati a un futuro parlamentare. Nel frattempo il governatore sta incontrando una per una le direzioni generali della Regione: 18 strutture complesse, articolate in uffici e unità operative, che rappresentano l’ossatura amministrativa dell’ente. Subito dopo toccherà alle nomine negli uffici di diretta collaborazione del presidente: Gabinetto, staff, Ufficio legislativo, comunicazione, relazioni istituzionali e segreteria. Scelte tutt’altro che tecniche, perché da questi uffici passa l’agenda politica quotidiana del governatore.