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A che punto è la Psichiatria in Italia (e a Napoli)?

Il . Inserito in Vac 'e Press

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Una delle certezze di questa calda estate 2015 è che sulla psichiatria, e sull’adempimento giuridico delle norme ad essa dedicata non si è andato molto avanti, anzi, è diventato fatto di cronaca, nonché notizia tormentone, la morte di un uomo a cui è stato applicato un trattamento sanitario obbligatorio in pubblica piazza.

Meno scalpore televisivo, ma non meno importanza, a nostro avviso, è il caso dell’inadempimento legislativo che si sta verificando in tutta Italia circa la chiusura degli OPG (ospedali psichiatrici giudiziari) in favore delle Rems, A Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, gli internati a fine luglio erano 140. Ad Aversa una settantina. A Napoli Sant’Eframo 60. A Montelupo fiorentino un centinaio. A Reggio Emilia quasi 160. Sulle pagine web delle strutture si legge che gli istituti saranno gradualmente dismessi e sostituiti dalle Rems. Il problema è che non tutte le regioni hanno provveduto a dotarsi di strutture alternative agli Opg e di percorsi sanitari territoriali ad hoc. Finora i sei Ospedali psichiatrici giudiziari coprivano macroaree composte da più regioni. La legge 81 prevede invece che i pazienti siano curati nei territori di residenza.
Ma al 31 marzo una regione su due si è fatta trovare impreparata, nonostante lo stanziamento di oltre 170 milioni di euro per la costruzione delle Rems. Così alcune regioni, in attesa delle nuove strutture, hanno lasciato i detenuti nelle vecchie. Altre ancora hanno stretto accordi con altre regioni o con strutture private. Ma la maggior parte ha chiesto “ospitalità” per i propri pazienti alla Lombardia nella struttura di Castiglione delle Stiviere, l’unica dove finora l’aspetto di cura dei pazienti ha prevalso su quello detentivo. Il sottosegretario Vito De Filippo sta pensando addirittura di commissariare, sul tema, tutte le Regioni. Staremo a vedere.
Nel caldo torrido, poi, capita di leggere anche di buone passi, ad esempio del “Pollena’s Art” che, nel corso degli scorsi mesi, ha visto impegnati gli utenti dell’Unità operativa centro salute mentale di Pollena Trocchia nel realizzare sui muri esterni della vecchia casa comunale di corso Umberto I un graffito di grosse dimensioni, presentato all’intera cittadinanza nel corso di una cerimonia.
Grazie alla Cooperativa e a un writer professionista i protagonisti sono stati prima formati presso la sede della locale Protezione Civile e poi settimanalmente si sono dedicati a decorare il muro dell’ex casa comunale con un disegno scelto dall’amministrazione tra le varie bozze proposte dal gruppo di lavoro.
Il progetto, realizzato all’interno del servizio di riabilitazione psichiatrica dell’Asl Napoli3 Sud, è stato gestito dalla Cooperativa Litografi Vesuviani – Servizi Salute e Lavoro.
Dunque, ripartiamo da qui, consapevoli che parlare di psichiatria vuol dire incrociare percorsi di vita, privata e pubblica, sanità e giustizia. Nei prossimi mesi parleremo e discuteremo di TSO, OPG e REMS, di buone prassi, e soprattutto del come e del perché vengono giudicati, dal punto di vista legale, i “malati mentali” , e quali sono i loro diritti.