Elezioni Regionali in Campania: tutto ciò che c’è da sapere su voto, candidati e modalità

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La Campania torna alle urne domenica 23 novembre e lunedì 24 novembre per eleggere il nuovo Presidente della Giunta Regionale e i 50 componenti del Consiglio Regionale. Un appuntamento elettorale rilevante, che segna l’avvio di una nuova legislatura regolata da una legge elettorale aggiornata e pensata per garantire maggiore governabilità.







Quando si vota e come accedere ai seggi

I seggi saranno aperti:

domenica 23 novembre dalle 7:00 alle 23:00,

lunedì 24 novembre dalle 7:00 alle 15:00.

Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Al termine delle operazioni di voto, lunedì pomeriggio, inizierà immediatamente lo spoglio delle schede.

I candidati alla presidenza

Sono sei i nomi in corsa per guidare la Regione:

Roberto Fico, già presidente della Camera, candidato del centrosinistra con una coalizione di 8 liste (Pd, M5S, Avs, Fico Presidente, A Testa Alta, Noi di Centro–Noi Sud, Avanti Campania, Casa Riformista). Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, candidato del centrodestra, sostenuto da 8 liste (FdI, FI, Lega, Cirielli Presidente, Noi Moderati, Udc, Democrazia Cristiana con Rotondi, Pensionati–Consumatori).

Carlo Arnese, con la lista unica Forza del Popolo.

Stefano Bandecchi, alla guida di Dimensione Bandecchi.

Nicola Campanile, con la civica Per le persone e la comunità.

Giuliano Granato, sostenuto dalla sinistra movimentista riunita nella lista Campania Popolare (Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Pci).

Una competizione caratterizzata da due grandi coalizioni e quattro candidature alternative che puntano a intercettare l’elettorato civico e la sinistra radicale.

Come funziona la scheda e le modalità di voto

La scheda sarà di colore verde e presenterà, per ogni candidatura, due riquadri:

sulla destra il nome del candidato presidente,

sulla sinistra i simboli delle liste collegate, ognuno accompagnato da due righe per le preferenze.

Gli elettori possono esprimere il voto in diverse modalità:

1. Voto al solo presidente

Tracciando un segno sul nome del candidato nel riquadro di destra. Il voto non si estende alle liste.

2. Voto alla lista

Barrando uno dei simboli delle liste. Il voto si attribuisce automaticamente sia alla lista sia al candidato presidente collegato.

3. Voto disgiunto

È consentito e permette di votare un candidato presidente e, contemporaneamente, una lista che sostiene un’altra candidatura. Una scelta utile per chi vuole sostenere un governatore ma preferisce una diversa rappresentanza consiliare.

Preferenze: massimo due, con alternanza di genere

Accanto al simbolo di ogni lista compaiono due righe, destinate alle preferenze per i consiglieri.
L’elettore può:

indicare una sola preferenza,

oppure due preferenze, purché riferite a un uomo e una donna della stessa lista (alternanza di genere).

Se la regola non viene rispettata, la seconda preferenza viene annullata.

Come viene eletto il presidente

Viene eletto presidente il candidato che ottiene il maggior numero di voti, anche senza superare il 50%. Non è previsto alcun ballottaggio.

Il vincitore entra automaticamente nel Consiglio Regionale; lo stesso avviene per il candidato che arriva secondo, che assume il ruolo istituzionale di capogruppo dell’opposizione.

La composizione del Consiglio Regionale

I 50 seggi sono distribuiti in base ai cinque collegi provinciali:

Napoli: 27 seggi

Salerno: 9

Caserta: 8

Avellino: 4

Benevento: 2

Con la nuova legge elettorale regionale (n. 17 del 2024) è stata introdotta una soglia di sbarramento del 2,5% dei voti validi per tutte le liste, indipendentemente dall’appartenenza o meno a una coalizione.

Premio di maggioranza

Alla coalizione del presidente eletto spettano comunque 30 seggi (il 60% del totale), anche se la percentuale di voti ottenuta è inferiore. Una scelta che punta a garantire stabilità di governo.
È stata invece eliminata la vecchia soglia che impediva di superare il 65% dei seggi.

Assessore e consigliere: non più incompatibili

Un’ulteriore novità riguarda i membri della Giunta: chi viene nominato assessore non è più obbligato a dimettersi dal Consiglio, ma viene semplicemente sospeso dal ruolo consiliare per la durata dell’incarico.

Un voto che inciderà sul futuro della Regione

Le elezioni del 23 e 24 novembre rappresentano un passaggio decisivo per la Campania. Sei candidati, una legge elettorale aggiornata e la possibilità di utilizzare strumenti come il voto disgiunto offrono agli elettori un ventaglio ampio di scelte.
Partecipare informati è il primo passo per contribuire al futuro politico della Regione.