I Charlatans alzano la voce

Scritto da Andrea Esposito Il . Inserito in Il Pallonetto

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Dopo le ennesime richieste di intervento per riparare un cancello del playground di Montedonzelli, i Napoli Charlatans alzano la voce.


Giancarlo Garraffa, presidente dei Napoli Charlatans, dopo aver fatto un ennesimo sopralluogo in via dell’erba al Vomero ed aver visto lo stato di degrado in cui versa il campo da gioco e la guardiola dei vigilanti decide di alzare la voce per farsi sentire forte e chiaro.
Un comunicato forte, duro, dove viene spiegata benissimo una vicenda che ha del paradossale. Da un intervento banale quale una saldatura, ora il playground storico necessita di un restyling completo. E, come troppo spesso accade, a farne le spese sono i cittadini.
Di seguito riportato il comunicato dei Napoli Charlatans.
Se fosse una canzone sarebbe “Such a shame” dei Talk Talk scritta da Mark Hollis nel 1984.
Purtroppo, 35 anni dopo l’autore inglese non avrebbe mai immaginato che quel ritornello che in italiano significa E’ UNA VERGOGNA sarebbe stato utilizzato per descrivere una delle tante situazioni di mala amministrazione che infestano la nostra società.
Dopo la donazione dei canestri e il ripristino dell’area gioco di via dell’erba a Montedonzelli da parte dell’associazione Charlatans basket e della onlus Darefuturo lo scorso anno, quell’area nel giro di pochi mesi è stata oggetto di un atto vandalico circoscritto e di poco conto. Più semplicemente era stato abbattuto un pezzetto di recinzione facile da ripristinare con 4 punti di saldatura in meno di mezz’ora lavorativa, cosa che nonostante i ripetuti solleciti non è stata fatta.

L’area purtroppo era già stata impoverita poco tempo prima con la rimozione di tutti i giochi per bambini del parco , con la promessa di un ripristino a stretto giro mai avvenuto ma questa come direbbe Federico Buffa è un’altra storia.

Torniamo alla vicenda dell’atto vandalico.
La municipalità Vomero invece di provvedere prontamente alla riparazione ha fatto

1) smontare gli anelli dei due canestri impedendo ai ragazzi di giocare a basket
2) ha interdetto l’accesso all’area

Il risultato è stato che i canestri sono perfettamente integri ma non si può giocare perché sono senza anelli, i cittadini sono interdetti ad entrare nell’area, le mamme con i bambini non possono portare i bambini al parco perché i giochini non sono mai stati rimessi e da 10 mesi invece entrano a loro piacimento soltanto vandali che prima si sono limitati ad imbrattare il campo con simboli antisemiti e da qualche settimana stanno distruggendo tutto il resto del parco a cominciare dalla casetta dei custodi che ha ormai tetto, porte e finestre devastate.
Oggi la situazione del parco non richiede più 4 punti di saldatura e mezz’ora di lavoro ma un intervento ben più radicale per consentirne l’accessibilità e la custodia. Tutto questo per la mancanza di efficienza della Municipalità Vomero responsabile dell’area.
Purtroppo, i ripetuti solleciti del solo Assessore Ciro Borriello sono sempre caduti nel vuoto, la Municipalità Vomero nella persona del Presidente De Luca non ha risolto il problema e la Napoli servizi nella persona dell’Architetto Abbatiello persiste a non fare il lavoro DOPO 10 MESI adducendo di avere altre priorità.

Ormai non crediamo più alle promesse, ai sopralluoghi e al lupo che è un animale gentile e nel bosco non vuole mangiare cappuccetto rosso. Questa storia di mala amministrazione va avanti da troppo tempo ed ha oltrepassato il limite della decenza e della sopportabilità, purtroppo rassegnati pensiamo che quel parco verrà abbandonato a sé stesso e non sarà più un luogo di aggregazione per tanti giovani e tante famiglie come lo è stato per anni.
Premesso tutto questo chiediamo in tempi brevissimi almeno di spostare i canestri in un’altra zona pubblica dove c’è una Municipalità più meritevole e interessata ad offrire la possibilità ai ragazzi della città di giocare ed aggregarsi, un accorato appello per fare si che almeno quei canestri continuino ad avere un significato positivo per i giovani napoletani e non siano invece un simbolo di degrado e indifferenza.

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