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Napoli, i giovani e la ricerca biomedica: attualità e prospettive

Scritto da Chiara Ciardiello Il . Inserito in Succede a Napoli

i giovani e la ricerca biomedica

Le due giornate del convegno “I giovani e la ricerca biomedica: attualità e prospettive" che L'istituto Pascale ha promosso nell’ottica di valorizzare le menti più giovani, impegnate nell'attività scientifica in Istituto, si sono svolte il 17 e 18 giugno c.a. presso l’Eremo SS. Salvatore ai Camaldoli, ed è auspicabile che questa trascorsa sia solo la prima di una lunga serie di edizioni.


Il convegno, organizzato dal Board Scientifico Giovani dell'Istituto, è nato con l'intento di dedicare uno spazio di confronto che, focalizzandosi su alcune tra le linee di ricerca più interessanti e promettenti al Pascale, mette in luce lo sforzo costante di tutto il personale di strutturare il dialogo tra assistenza e ricerca (clinica e preclinica). Oltre agli interventi dei ricercatori stessi, due importanti spazi “collaterali” all’attività di ricerca sono stati dedicati alla “proprietà intellettuale ed i brevetti”, ed al “ruolo dell’infermiere di ricerca nell’ambito dell’IRCCS”, la cui formazione multidisciplinare rende questa figura indispensabile nei settori in cui l’assistenza del paziente è abbinata ad una più ampia proposta sperimentale.

Tre i premi conferiti dall’Istituto ai ricercatori Roberta Fusco, Maria Rita Milone e Giosuè Scognamiglio, per i recenti successi di cui si sono resi protagonisti nel corso dell’ultimo triennio, in termini di pubblicazioni scientifiche e curricula.

I professionisti più giovani del settore biomedico hanno svolto e svolgono il loro percorso lavorativo presso l’Istituto Pascale in una fase per la ricerca scientifica biomedica in Italia fortemente destrutturata, dove le eccellenze, giovani e meno giovani, non sono state coinvolte in una visione programmatica di crescita e valorizzazione del proprio potenziale. In questo quadro, l'iniziativa della direzione scientifica del Pascale, guidata dal prof. Gerardo Botti, sancisce l'impegno in prima linea del nostro IRCCS nel delineare una “filosofia” che premi le eccellenze in maniera strutturale; ovvero costruendo un percorso orientato al merito, ma anche alla dignità contrattuale dei ricercatori.

Sebbene impegnati in una professione flessibile per sua stessa natura, i ricercatori degli IRCCS, quindi afferenti all'ambito sanitario, sono in attesa che si concretizzi La Piramide dei Ricercatori. A tale proposito, molto gradita la presenza del prof. Armando Bartolazzi, sottosegretario di Stato alla Salute, il cui intervento ha rassicurato i ricercatori sull’imminente attuazione del neonato CCNL per i ricercatori in Sanità.