fbpx

"Siamo pronti per la guida del Paese"

Scritto da Francesca Scarpato Il . Inserito in Il Palazzo

Lo scorso numero ci eravamo lasciati con un invito: quello di votare giovani e donne alle imminenti primarie per i parlamentari del PD e, in tutta onestà, devo ammettere che questo invito è stato in gran parte accolto. Al di là dei risultati a livello nazionale che permettono al segretario Bersani di parlare di una vera e propria “rivoluzione”, mi basta scorrere i primi nomi in lista alla Camera dei Deputati, della circoscrizione Campania 1, per averne un riscontro: le donne, dalla Tartaglione alla Bossa, con uno straordinario numero di consensi riescono a collocarsi alle prime posizioni ma anche gli uomini under 40 riescono a portare a casa un ottimo risultato.                                                                                                                                                                  Insomma la componente femminile e giovanile del PD, mi sembra sia quella che più ha abbracciato l’idea di ricambio d’età e di genere, portandosi in posizione vincente rispetto a qualsiasi altra formazione che si presenterà alle politiche di febbraio.                                                                                                                   

Si poteva fare di più? Sicuramente.

Ci sarebbe voluto più coraggio? Senza ombra di dubbio.

Personalmente considero ancora troppo cospicuo il numero delle collocazioni riservate al gruppo dirigente nazionale nelle varie liste (il 20% dell’intero corpo delle due camere) e ancora non molto chiari i criteri di scelta dei vari nominati. Ad esempio: se da un lato ho appreso con favore la nomina di Rosaria Capacchione, come capolista al Senato della Repubblica in Campania e se ho comunque, bene o male, compreso il perché di Guglielmo Epifani (ex segretario generale della CGIL), di Roberta Agostini (responsabile donne in segretaria nazionale PD) e di Marco Di Lello (attuale coordinatore nazionale del PSI), mi sono ancora oscure le ragione della presenza in lista di Guglielmo Vaccaro alla Camera (deputato uscente) e di Sergio Zavoli al Senato (presidente della Commissione di Vigilanza Rai). Perché? Perché un salernitano che ha deciso di non riconfrontarsi con l’elettorato e un novantenne che avrebbe comunque potuto dare il suo contributo al di fuori del Parlamento, sono stati preferiti e posti innanzi a chi invece ha lavorato e si è confrontato col proprio territorio?

Tutto questo non può fare altro che farmi auspicare che, fra i primi atti del nuovo governo, vi sia una valida riforma elettorale, che ci permetta di allinearci a quelle delle grandi democrazie, andando verso soluzioni che favoriscano il bipolarismo e non vi nego che non avrei neanche troppe remore a sostenere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica…ma questo è un altro discorso!

D’altra parte è stato davvero uno straordinario artificio, nonché una mente diabolica quella che ha previsto un doppio sistema di premio di maggioranza: alla Camera, nazionale e al Senato, regionale. Questo sistema di fatti potrebbe condannarci all’ingovernabilità! E allora vi lascio, rivolgendomi, con un nuovo invito, ancora una volta a voi, concittadini Campani: chi è del centro sinistra, voti il vero centro sinistra! Spero dunque che come qualche anno fa, la Campania fu decisiva per la vittoria di Romano Prodi, possa esserlo nuovamente affinché Pierluigi Bersani divenga il nuovo Presidente Del Consiglio. “Siamo pronti per la guida del Paese”.