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Erano anime antiche coperte da macerie

Scritto da Gabriele Crispo Il . Inserito in Vac 'e Press

villa dei misteri

Dopo anni di ritardi e lavori incessanti, finalmente il pubblico di tutto il mondo potrà di nuovo ammirare la splendida Villa dei Misteri di Pompei, caratterizzata da numerosi affreschi ispirati al mito di Dioniso. La Villa comprende settanta ambienti per più di tremila metri quadrati di superficie. È probabilmente appartenuta alla potente famiglia degli Istacidii, che la fece costruire nel II secolo a.C. e dopo una serie di ampliamenti, nel 79 a.C. a causa della furia del Vesuvio “ tutto giacette sommerso in fiamme ed in tristo lapillo”.

La villa verrà resa visitabile gratuitamente a Pasqua, Pasquetta e il 1 Maggio: insomma dopo anni di quiescenza...la resurrezione.
In occasione della riapertura lo stesso Franceschini si espresso in merito affermando che “nell’ultimo anno abbiamo compiuto sforzi considerevoli, riconosciuti anche dagli ispettori dell’Unesco, che hanno parlato di risultati tangibili e significativi dal momento che sono state eseguite sostanziali opere di restauro principalmente nel contesto del Grande Progetto Pompei ma anche nell’ambito del programma di manutenzione ordinaria. E ora come ora infatti il sito non rischia più l’esclusione dal patrimonio mondiale”. L' imponente restauro ha interessato tutti gli apparati decorativi, con particolare attenzione al ciclo pittorico, dove “la realtà si confonde con il mito in una dimensione sacra”.
Tra l'altro il Ministro ha ricordato che “stiamo rispettando la tabella di marcia dettata dall’Unione europea […] i lavori qui saranno perenni, che è la sfida di un posto come questo. E, avendo dato prova di aver lavorato e speso bene le risorse che ci hanno dato, faremo richiesta di nuove risorse alla Ue che se ci saranno date saranno sempre gestite dal Grande Progetto Pompei […] ci sono molti sponsor privati interessati,ma non essendoci ancora nulla di definitivo preferisco non dire nulla. Sono sicuro però che arriveranno presto”.
Franceschini ha ricordato che i visitatori nel 2014 sono aumentati di oltre 250mila unità portando gli introiti a una cifra impressionante: ben 21.076.994, 55 milioni di euro con un incremento rispetto al 2013 di oltre un milione (1.009.231,25), confermando Pompei come il secondo sito più visitato in Italia. Dato stratosferico e impressionante, ma che in paesi come gli Stati Uniti o l'Inghilterra sarebbe sicuramente maggiorato: siamo degli scolari che fanno il minimo sindacale!
Riguardo alla vergognosa questione dei furti Franceschini è intervenuto dicendo che per evitare nuovi furti all'interno del sito archeologico di Pompei "stiamo lavorando per rafforzare il personale di sorveglianza e introdurre nuove tecnologie”.
Finalmente, dopo tanti scempi sulla gestione di uno dei siti archeologici più straordinari al mondo, arriva qualcosa di positivo. Chissà cosa risponderebbe oggi qualcuno a Stazio che quasi due millenni addietro si chiedeva : “Crederanno le generazioni a venire [...] che sotto i loro piedi sono città e popolazioni, e che le campagne degli avi s'inabissarono?” Le risposte, se aderenti alla realtà, dovrebbero essere “ Credo, ma non professo”; “Credo, ma francamente me ne infischio”; “Credo, ma siamo Italiani”.
“Cade Pompei,
muri che si sgretolano,
anime antiche,
coperte da macerie,
che sotto vi gemono.”
Anime morte, ma redivive grazie alle nostre azioni! Pompei è uno degli specchi in cui possiamo rifletterci: un muro che si sgretola rappresenta lo sgretolamento della nostra umanità...il trionfo dell'indifferenza, la nostra sconfitta.