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"Ricomincio da Dries": il nuovo volto di un Napoli cinematografico

Scritto da Simone Santacroce Il . Inserito in Il Pallonetto

mertens troisi

"Nossignore, ricomincio da... cioè, tre cose me so' riuscite dint' 'a vita, pecché aggia perdere pure chelle, che aggia ricomincia' da zero?! Da tre!...". Così diceva Gaetano, alias Massimo Troisi, nel suo celebre film "Ricomincio da tre". Quella era comicità di un altro livello che portava alla ribalta la nostra amata città sul grande schermo negli anni '80.

Ora a far conoscere la nostra Napoli in Italia, ma soprattutto nel mondo, ci pensa la squadra da premio Oscar di mister Sarri che, come nella più improbabile delle trame di un film, viene trascinata da un uomo tanto piccolo quanto eroico. Eppure dell'eroe, inteso alla maniera degli antichi, il folletto belga Dries Mertens non ha nulla in apparenza. Non ha un fisico possente, non ha la giusta dose di egocentrismo e non ha neanche la pretesa di essere una "primadonna" come qualcun'altro emigrato un tantino più a Nord. In compenso il nuovo idolo napoletano ha doti impagabili come l'umiltà e la simpatia e preferisce far parlare il campo piuttosto che dar fiato alla bocca.

Proprio sul campo del San Paolo, infatti, Domenica scorsa, Mertens ha dato spettacolo siglando un poker di reti eccezionale (con un quarto gol che nella memoria collettiva per bellezza ha quasi annullato il ricordo della rovesciata di Higuain nell'ultima giornata della scorsa stagione) contro un Torino attonito, reso ancor più incredibile dal fatto che sia arrivato subito dopo il tris rifilato appena una settimana fa al Cagliari. Sette gol nelle ultime due partite di campionato hanno dunque giustamente fatto sì che i riflettori fossero puntati sul giocatore belga che nell'ultimo periodo sta recitando il ruolo di attore protagonista, all'interno però di un cast d'eccellenza sapientemente guidato da un regista sublime come Sarri. La sensazione è pero che il meglio debba ancora venire e che la crescita dei partenopei possa avere ancora ampi margini di crescita, soprattutto nella rivedibile fase difensiva e nel limitare i cali di tensione all'interno delle gare.

Tutto l'ambiente partenopeo, quindi, si augura che ciò possa avvenire già dalla insidiosa trasferta a Firenze di stasera che andrà a chiudere il 2016 prima della sosta natalizia, così da regalare il più bel regalo ai tifosi napoletani.