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Bagnolifutura: una passeggiata spettrale tra le strutture abbandonate

Scritto da Fabio Di Nunno Il . Inserito in Vac 'e Press

Bagnoli ex Italsider Acciaieria di Bagnolifutura

Mentre attendiamo l’esito del ricorso presentato dal Comune di Napoli al Tar Campania, contro il commissariamento dell'area ex Italsider di Bagnoli e la nomina del commissario Salvo Nastasi, percorriamo in un clima spettrale ciò che resta nell’immensa area tra le opere già realizzate dalla Bagnolifutura SpA di Trasformazione Urbana, partecipata dal Comune di Napoli, dalla Regione Campania e dalla Provincia di Napoli, dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli il 29 maggio 2014.
Infatti, molte opere furono collaudate ed entrarono in funzione, mentre per altre opere quasi concluse era già stato individuato il soggetto gestore. Tutte queste strutture si stanno depauperando con enorme danno economico per la collettività, essendo ormai abbandonate, lasciate senza protezione e manutenzione, sottoposte al rischio di essere depredate e, quindi, destinate ad un accelerato degrado, vanificando la loro potenzialità di reddito. Ci sono delle centraline di monitoraggio a cura dell’Istituto Superiore di Sanità: non è dato sapere se queste ora stiano funzionando, mentre i dati che Bagnolifutura pubblicava on-line non sono al momento disponibili. Indubbiamente, queste centraline andranno rimesse in piena funzione d’uso mentre, per la bonifica, si potrebbero impiegare sistemi più moderni e adatti a zone con densa urbanizzazione di prossimità come, per esempio, il confinamento “in campo” degli ambiti di trattamento con strutture ad atmosfera protetta. Ci avviciniamo alla Porta del Parco che, dopo le attività di necessaria manutenzione, potrebbe riaprire immediatamente, restituendo alla pubblica fruizione gli spazi esterni - piazze pedonali e aree di circa 8.500 metri quadri -, mentre gli ambiti da affidare in gestione attendono solo di essere recuperati per un pronto utilizzo:

* un auditorium da 300 posti, già aperto e funzionante, con annesso foyer di circa 300 m²;

* una sala espositiva di circa 1.000 m² utilizzabile per uffici, esposizioni, installazioni e ricevimenti;

* spazi destinati ad uffici per 600 m²;

* un centro wellness di oltre 7.500 m² su due livelli, dotato di piscine predisposte per l’alimentazione con acqua termale, saune, solarium e un centro fitness;

* una caffetteria panoramica da circa 400 m² su due livelli;

* un parcheggio multipiano con 600 posti auto.

La struttura era in gran parte già funzionante prima della chiusura da parte del Tribunale, salvo il centro benessere ed il piano inferiore del parcheggio, per il quale è necessario prevedere un adeguato intervento per l’accesso viario. Vie era anche l’Acquario Tematico delle Tartarughe Marine: quello che una volta era l’Impianto Trattamento Acque fu dotato, al piano terra, di spazi per la ricerca e la cura delle tartarughe, mentre al primo piano si trova un percorso di visita che comprende anche una “vasca tunnel”. Furono inoltre concepiti per gli utenti servizi diversi quali una sala conferenze, un bookshop, un bar e spazi esterni anche acquatici. I lavori, già conclusi, andavano solo completati con gli allacciamenti alle reti cittadine e con le operazioni di collaudo definitivo. Purtroppo, durante l’ultimo periodo, a causa di atti vandalici e predatori, gli interni e tutta l’impiantistica è stata completamente distrutta con un danno da valutare. E poi ci sono i parcheggi. Infatti, sarebbe possibile utilizzare gli asset esistenti nell’area di Bagnolifutura per mettere in funzione e rendere fruibili in tempi rapidi tre parcheggi da realizzare in accordo con le competenti autorità a PUA vigente e nel rispetto del piano parcheggi. Innanzitutto il parcheggio di Porta del Parco, la cui messa in funzione ha quale unica criticità l’accesso viario, ma che sarebbe importantisismo per la mobilità della zona e per il vicino plesso universitario del Dipartimento di Ingengeria dell’Università “Federico II”; il parcheggio “ex IDIS” dove, partendo dall’esistente - già fruibile -, sarebbe possibile realizzare una corretta offerta nel rispetto del carattere di temporaneità dell’attività e nel vincolo (PUE) della disponibilità di parcheggi in area. Bagnolifutura inviò al Comune di Napoli, a suo tempo, il progetto di sistemazione e messa a norma di quest’area parcheggio pur sapendo che si trattava di una sistemazione provvisoria, essendo le aree identificate per la destinazione a parcheggio - poste in area Cementir - ancora da espropriare; infine, si potrebbe valutare di destinare a parcheggio anche l’area-piazzale su via Diocleziano. Inoltre, questi tre parcheggi porebbero trovare un loro immediato uso pubblico in particolare durante la “movida” dei week-end o nel periodo estivo, impiegando navette “da” e “per” i locali sul mare. Non dimentichiamo il Pontile Nord che, oltre alle necessarie opere di messa in sicurezza in alcuni punti, comprende anche quello che era l’Infobox Bagnoli, il cui scheletro recintato mal si concilia con l’utilizzo

turistico del Pontile, Infobox che andrebbe ripristinato o abattuto. Infine, è urgente sollecitare l’Autorità Portuale per l’affidamento in concessione della buvette collocata sul Pontile che, tra l’altro, fu collaudata molti anni fa. Tutto sembra sospeso tra passato e futuro, mentre nel presente non siamo riusciti ad incontrare nemmeno qualche spettro tra le strutture in decadimento: forse anche loro hanno preferito abbandonare questi lidi.